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Haiti: dopo lʼuragano Matthew altissimo rischio colera

Matthew si indebolisce ma continua a far paura e mentre avanza sulla costa Atlantica degli Stati Uniti ad Haiti si contano i danni e i morti, anche se un bilancio definitivo è ancora impossibile. La conta delle vittime nell’isola devastata dall’uragano è difficile perché molte zone sono isolate e inaccessibili. Fonti locali non ufficiali parlano di un migliaio di morti in totale.

L’Unicef lancia l’allarme sul pericolo delle malattie trasmesse dall’acqua per i bambini che vivono nelle aree maggiormente colpite. “Fiumi in piena, acque stagnanti e cadaveri umani e di animali sono un terreno perfetto per le malattie trasmesse dall’acqua”, ha detto Marc Vincent, rappresentante Unicef ad Haiti. “Ogni giorno che passa aumenta la minaccia del colera”.

Siamo in una corsa contro il tempo per raggiungere questi bambini prima che lo facciano le malattie”, ha proseguito Vincent. Anche prima dell’uragano, solo una persona su tre ad Haiti aveva accesso a latrine adeguate e meno di tre su cinque avevano accesso ad acqua potabile. Nelle zone rurali, questi tassi scendono a uno su quattro per i servizi igienico-sanitari e a uno su due per l’acqua.

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