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Unicef – Ue: #EmergencyLessons – Nepal, la scuola dopo il terremoto

Nell’ambito della campagna #EmergencyLessons, l’UNICEF e l’Unione Europea lanciano la quinta video-storia “Qual è il lavoro dei tuoi sogni?” – ambientata in Nepal che nella primavera del 2015 è stato colpito da due violenti terremoti – per sottolineare l’importanza dell’istruzione per i bambini colpiti da conflitti e disastri. Il video racconta la storia di Milan e Susma.

Susma: “Avevo un’amica che si chiamava Sharmila. È morta. Siamo state insieme fino al giorno prima del terremoto. Quando ho scoperto che lei non c’era più, sono diventata molto triste. Se fosse stato un giorno di scuola nessuno sarebbe sopravvissuto. Fortunatamente era sabato”. Milan: “Ho pensato che la scuola sarebbe rimasta chiusa per uno o due anni. Invece ha riaperto 27 giorni dopo il terremoto”…
Susma:“Quando finisco la scuola, voglio diventare una infermiera.” Milan: “E io voglio diventare un assistente sociale”

Il Nepal ha subito due terremoti devastanti nei mesi di aprile e maggio del 2015, che hanno interessato un quinto del paese causando oltre 8.800 vittime, 22.400 feriti e 900.000 abitazioni danneggiate o distrutte. Il terremoto ha interrotto l’istruzione di oltre 1,1 milioni di bambini. Nella maggior parte dei distretti, oltre l’80% delle strutture scolastiche, tra cui quasi 35.000 aule, è stato distrutto o danneggiato. Ad oltre un anno dai terremoti, il Nepal si sta ancora riprendendo dalla distruzione. Molti sfollati interni continuano a vivere in rifugi temporanei, una situazione aggravata da intemperie, come i monsoni, e dalla carenza di carburante e di generi di prima necessità. Circa 26.000 persone sono state sfollate e vivono in accampamenti. Un numero più elevato di bambini e famiglie è accampato in alloggi di fortuna accanto alle case distrutte nei villaggi.

La campagna #EmergencyLessons si basa sulle esperienze di vita dei bambini che vivono in emergenza in paesi come Guinea, Iraq, Nepal e Ucraina. Le loro storie personali sulla straordinaria difficoltà che affrontano per ottenere un’istruzione ci dimostrano perché i bambini possono e devono continuare ad imparare. La mancanza di accesso all’istruzione influenza direttamente la sicurezza e il benessere dei bambini. Quando ragazzi e ragazze non vanno a scuola sono più esposti a rischio di violenza, sfruttamento, abuso e abbandono. Ancora oggi nel mondo, circa 1 bambino su 4 in età scolare – 462 milioni – vive in uno dei 35 paesi colpiti da crisi, compresi i circa 75 milioni di bambini (di cui 16 milioni rifugiati) che hanno disperato bisogno di supporto per l’istruzione. Le ragazze che vivono in paesi colpiti da conflitti hanno 2,5 volte maggiore probabilità di essere escluse dalla scuola rispetto ai ragazzi.

La campagna di sensibilizzazione UNICEF e Unione Europea #EmergencyLessons ha l’obiettivo di raggiungere, attraverso i social media, 20 milioni di persone in Europa, in particolar modo i giovani con meno di 25 anni in Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Slovenia, Slovacchia e Regno Unito, e ispirarli a supportare milioni di bambini e adolescenti che hanno interrotto il percorso scolastico a causa delle emergenze.

Con questo video viene chiesto ai ragazzi di raccontare il lavoro dei loro sogni e di condividere il video sui social.

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