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Diritti umani: 20 milioni le vittime della tratta di esseri umani nel mondo

Anche nel ventunesimo secolo la tratta degli esseri umani continua a essere un crimine redditizio: più di 20 milioni persone sono schiavizzate per essere destinate al mercato della prostituzione, del lavoro forzato e per altre attività. Il settore genera 117 miliardi di euro di profitti ogni anno. Come siamo messi in Europa? Guarda l’ infografica e scopri le azioni avviate dal Parlamento Europeo per la 10˚ giornata europea contro la tratta degli esseri umani, che si svolge il 18 ottobre.

Nel 2012, nei paesi europei si contavano 10 998 vittime del commercio illegale di esseri umani.

Per il 95 per cento si tratta di donne o ragazze, destinate al mercato della prostituzione. Per quanto riguarda lo sfruttamento lavorativo non legato all’attività sessuale, gli uomini rappresentano circa il 70 per cento. Le vittime, come gli sfruttatori, sono per la maggioranza cittadini europei.

Cosa sta facendo il Parlamento europeo? “Cinque anni fa l’Unione Europea ha fatto un grande passo avanti con l’entrata in vigore della direttiva contro la tratta degli esseri umani – spiega Catherine Bearder (ALDE, UK), relatrice di una risoluzione dello scorso maggio sull’inasprimento delle pene per i reati di sfruttamento – ma non siamo ancora abbastanza organizzati, come si vede dai dati in continuo aumento sulle persone costrette a spostarsi e a svolgere lavori forzati”

La direttiva approvata nel 2011 cerca di prevenire lo sfruttamento delle persone attraverso l’aiuto alle vittime e l’individuazione dei responsabili. L’Unione europea ha adottato anche una strategia (2012-2016) che comprende 40 misure differenti contro la tratta degli esseri umani e un coordinatore unico per assicurarne l’applicazione.

A complicare il quadro, i grandi flussi migratori in crescita negli ultimi anni: “La crisi dei rifugiati rende la questione dello sfruttamento ancora più attuale – sottolinea ancora Bearder – bisogna impegnarsi per proteggere le svariate migliaia di minori che si trovano in Europa non accompagnati e totalmente vulnerabili. I giovani sono tra le maggiori vittime della tratta e spariscono troppo facilmente”.

Nel 2016, il Parlamento europeo ha esaminato la normativa vigente e proposto alcune migliorie in due risoluzioni adottate a maggio e luglio. Nella prima i parlamentari hanno invitato i singoli stati ad applicare completamente la regolamentazione europea per combattere la tratta degli esseri umani. Con la seconda, è stata richiesta un’attenzione maggiore nel supporto alle vittime e un coordinamento più strutturato con i paesi non Ue per individuare e colpire i responsabili e confiscare i proventi dell’attvività criminale.

La Giornata europea contro la tratta degli esseri umani, giunta alla sua decima edizione, è stata promossa nel 2007 dopo una raccomandazione del Parlamento europeo e una proposta della Commissione.

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Un commento

  1. In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

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