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Giancarlo Bloise presenta al Teatro dell’Arte: Cucinar Ramingo

Dal 22 al 27 novembre Giancarlo Bloise presenta al Teatro dell’Arte, per un numero limitato di spettatori, Cucinar Ramingo, il suo “teatro-cucina vagante”, uno spettacolo che è teatro, cucina, degustazione e un viaggio immaginifico in terre lontane.

Cosa fa in scena? “Potrei dire che cucino per arrivare a un prodotto cotto e assimilabile – afferma l’artista – sovrappongo e alterno alle azioni pratiche della cucina il racconto di viaggi, attraverso la mitologia greca, le regole della cucina ebraica e le pieghe della scrittura di Giuliano Scabia, la mia e quella di Maurizio Meschia.” Come si legge nella motivazione della Giuria che gli ha assegnato il Premio Tuttoteatro.com, Giancarlo Bloise si distingue per “la cura con cui sa amministrare gli ingredienti della propria creazione e per l’abilità con cui ha costruito, artigianalmente, una macchina visiva, ma capace di odori e sapori”. Tra melodie che spaziano da Vivaldi a Jimi Hendrix, il pollo è in cottura, annaffiato dal vino rosè Dolcedorme e arricchito da spezie che fluttuano nell’aria, per poi passare alle cozze e poi ancora al riso sibarita, ravvivati dallo zafferano che li colora e li profuma.

In un gioco di scoperta e trasformazione degli alimenti, cresce il ritmo del racconto e muta l’andamento musicale e del linguaggio: ecco che attraverso i gesti della cucina e le tecniche della trasformazione del cibo, le arti si mescolano e divengono teatro.

Dal niente, in una scena scarna e pulita, in pochi minuti tutto è imbandito, pronto, apparecchiato ad accogliere e sentire, assaggiare e consumare. Il pubblico è infatti invitato a salire sul palco e ad assaporare ciò che il “NarrAttore cucinante”, come lo stesso artista si definisce, ha cucinato in tempo reale.

I frammenti di scena che compongono il Cucinar Ramingo, sono nati in relazione alle differenti esperienze e agli incontri di Giancarlo Bloise, avuti durante la formazione personale, e a successive rielaborazioni, ricicli e riscritture, e anche fantasticherie.

“Ho fatto il cuoco di professione per più di dieci anni – racconta Bloise – sono stato responsabile della cucina del ristorante Koscher Vegetarian Food di Firenze. Interrotto il percorso di studi in architettura dopo il quarto anno i miei interessi si sono rivolti all’immagine e alla regia cinematografica. Poi arriva il teatro, con un primo ciclo di studi al Laboratorio Novecon Luca Camilletti e Renata Palminiello, e parallelamente l’incontro con il poeta Giuliano Scabia, l’attore Tage Larsen, il cuntista Mimmo Cuticchio, la vocalista Tommasella Calvisi, il burattinaio Tomas Jelinek, l’architetto urbanista Riccardo Mariani, lo scrittore milanese Maurizio Meschia, senza i quali il mio lavoro non sarebbe nato”.

Teatro dell’Arte, Triennale di Milano
viale Alemagna, 6 – 20121 Milano

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