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ll rock conquista Palazzo Ducale di Genova

ll rock conquista Palazzo Ducale. Oltre quattrocento persone hanno affollato, domenica 4 dicembre, la Sala del Maggior Consiglio per la presentazione di “A un metro dal palco. Autobiografia di un promoter” (Il Melangolo) di Vincenzo Spera con Renato Tortarolo.

Ospite d’onore dei due autori Luca Bizzarri che ha commentato i quarant’anni di concerti di Spera, svelando le sue passioni di ieri, Peter Gabriel e Guccini, e di oggi, “Beyoncé, che vorrei davvero vedere su un palco”.

Si è parlato di sogni: Il promoter esclude che per realizzare sogni, anche nel suo mestiere, si debbano vendere molti biglietti: “Quest’ansia non mi appartiene, odio aver a che fare con soldi e contratti. Anzi escludo che un sogno si possa comprare”.

A Tortarolo, che gli chiedeva cosa avesse provato a ballare con Joan Baez, il promoter ha risposto: “Nessun gossip. C’eravamo conosciuti in varie occasioni a Genova e quando potevo seguivo i suoi concerti in Europa. Finivamo per cenare tutti insieme e chiacchierare. Una volta, a Friburgo, la serata finì in un ballo”.

Sul ruolo del promoter, Bizzarri ha riconosciuto: “Chiunque faccia spettacolo, prima o poi inciampa nell’uomo alla mia sinistra. Sono le persone come lui che fanno sì che quello che succede sopra e sotto il palco sia ben organizzato. Ci sono quindici pagine di date, nel libro, e nel mezzo ce n’è anche una mia con Paolo. Quindi grazie”. “Il fatto che ci siano tante persone, stasera, è la testimonianza più lampante che forse ho fatto bene a fare quello che ho fatto, e spero di continuare a farlo. Abbiamo cercato di dare tanto a Genova – ha spiegato ancora Spera – credo di amare molto questa cittàà e non riesco a distaccarmene, ma ci sono alcuni difetti strutturali”. Qualche amarezza? “In Fiera realizzammo una tensostruttura dove ho rimesso una fortuna. Ora mi cercano per gestire quella stessa area ma è troppo tardi, sono passati troppi treni. È questo uno dei problemi del mio lavoro”.

E sul problema degli spazi genovesi adeguati a spettacolo e cultura, Luca Bizzarri ha lanciato un appello: “Cerco una nuova sede per la mia scuola – il Centro Formazione Artistica – per dare di più agli allievi. Quella attuale non basta”.

Leggere “A un metro dal palco” sarà un salto indietro nel tempo per alcuni lettori, altri potranno capire meglio cosa ci sia dietro l’organizzazione di uno spettacolo. “E’ fondamentale creare il giusto clima fra artista e pubblico – ha spiegato Spera – Francesco De Gregori ha descritto bene questa parte nel contributo che ha voluto dare”.
Come De Gregori, nel libro anche interventi e omaggi a Spera di Luciano Ligabue, Paolo Conte, Francesco Guccini, Franco Battiato, David Zard, Beppe Barra, Edoardo Bennato e Beppe Grillo.

“A un metro dal palco. Autobiografia di un promoter”
di Vincenzo Spera con Renato Tortarolo
ed. Il Melangolo, Genova 2016

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