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Teatro alla Scala: al via stagione con Madama Butterfly

Alle 18 dopo aver suonato l’Inno d’Italia, il maestro Riccardo Chailly ha innalzato la bacchetta per le prime note della ‘Madama Butterfly’, che inaugura la stagione scaligera 2016/17 del Teatro alla Scala. Come preannunciato alla vigilia pochi gli esponenti politici nazionali, trattenuti a Roma per gli impegni collegati alla crisi seguita al referendum. Non è arrivato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, né il presidente del Senato Pietro Grasso e il ministro della Cultura Dario Franceschini.

Nel palco reale, accanto al sindaco Beppe Sala e al governatore Roberto Maroni, 4 abitanti delle zone colpite dal terremoto degli ultimi mesi. Una prima molto milanese quindi, con pochi vip e politici nazionali ma con tutta l’alta società meneghina. Tra i presenti, Livia Pomodoro, Diana Bracco, Lella Curiel, Gabriella Dompé, Claudio Buccellati, Mario Monti, Corrado Passera. Immancabile la presenza dell’etoile Carla Fracci così come quella di un’altra stella della danza, Roberto Bolle.

L’OPERA IN POCHE RIGHE – Madama Butterfly nacque alla Scala nel febbraio 1904, e fu contestatissima: vittima certo di un agguato organizzato dai nemici del compositore e del suo editore, ma forse anche della sorpresa del pubblico di fronte a un’opera cruda e innovativa, che guardava da pari a pari agli sviluppi più recenti del teatro musicale europeo. Puccini corse ai ripari tagliando, aggiustando, e tre mesi dopo l’opera conquistò al Grande di Brescia il successo che l’avrebbe poi accompagnata sempre e in tutto il mondo. Dopo Turandot e La fanciulla del West Riccardo Chailly prosegue nel percorso di rilettura critica delle opere pucciniane proponendo per il suo secondo 7 dicembre da Direttore Principale la prima versione scaligera: un atto di riparazione verso Puccini ma soprattutto l’occasione di riscoprire, accanto alle varianti successive, una Butterfly ancora più audace nel disegno drammaturgico. La regia è di Alvis Hermanis, già apprezzato alla Scala per le nuove produzioni de Die Soldaten di Zimmermann e I due Foscari di Verdi, e il cast ruota intorno alla Cio-Cio San di Maria José Siri, soprano emergente sui maggiori palcoscenici internazionali.

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