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Save the Children: inaugurato il nuovo Centro socio educativo per i bambini e i ragazzi di Amatrice

Un nuovo spazio socio educativo per restituire ai bambini e agli adolescenti di Amatrice un luogo dove giocare e svolgere attività educative, culturali e motorie, dove i giovani possano riappropriarsi di momenti di socializzazione con i propri coetanei e dove offrire anche ai genitori la possibilità di partecipare a laboratori ludico-ricreativi insieme ai loro figli.

È il “Centro giovani 2.0” inaugurato oggi ad Amatrice da Save the Children, l’Organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuoverne i diritti, nella frazione di San Cipriano, accanto alla nuova scuola “Romolo Capranica”.

“Il terremoto dei mesi scorsi ha cambiato profondamente la vita della popolazione di Amatrice e delle altre zone colpite: da un giorno all’altro queste persone hanno perso tutto, i propri cari, la propria casa, la propria quotidianità. Eppure, sin da subito, abbiamo riscontrato in loro grande voglia di ricominciare, così come di far rinascere questo territorio – afferma Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children -. Il Centro che abbiamo inaugurato oggi vuole restituire ad Amatrice e alle sue frazioni un luogo nel quale i bambini e i ragazzi, ma anche le loro famiglie, possano ritrovarsi attraverso il gioco, lo studio, il movimento, la socializzazione. Sono stati gli stessi bambini e ragazzi a dare a questo spazio il nome di “Centro giovani 2.0”: il vecchio centro giovani nel quale erano soliti incontrarsi e divertirsi è crollato con le scosse, ed è da lì che i giovani di Amatrice vogliono ripartire per riprendere nelle loro mani la loro infanzia e il loro futuro”.

Il Centro socio educativo è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Amatrice, in base a un protocollo d’intesa con la Regione Lazio e il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile per la promozione di iniziative in favore dei minori in emergenza. La struttura, la cui ideazione ha visto sin dalle prime fasi il coinvolgimento dell’associazionismo locale, della preside della scuola “Capranica”, del corpo docente, degli stessi bambini e ragazzi e dei loro genitori, è stata realizzata grazie al prezioso sostegno di BMW Italia, Fater, Fameccanica e P&G, e al supporto di Ikea Italia, che ne ha curato l’arredo degli spazi. Hanno inoltre contribuito, con la donazione di materiali per i bambini e i ragazzi del Centro, Gruppo Feltrinelli, The Walt Disney Company Italia e ManpowerGroup.

Situato su un’area di circa 400 metri quadri, lo spazio è costituito da cinque aule appositamente attrezzate dove tutti i pomeriggi, dopo la scuola, i bambini e i ragazzi possono prendere parte a vari laboratori e attività organizzate da un team di educatrici ed educatori specializzati: dall’apprendimento degli strumenti musicali ad attività artistiche e creative, dalla lettura creativa all’uso consapevole dei nuovi media, dalle attività motorie all’accompagnamento allo studio. Il Centro comprende inoltre un ufficio per l’amministrazione e per i colloqui, due zone bagni, una cucina per lo sporzionamento dei pasti e attualmente ospita la mensa della scuola “Romolo Capranica”, dove risultano iscritti 148 bambini e ragazzi, dalla scuola dell’infanzia al liceo.

Tutte le attività sono coordinate da Save the Children, in partenariato con la cooperativa locale Odissea, da anni presente nella zona.

“La collaborazione con le autorità e le realtà locali è per noi fondamentale per fare del Centro socio educativo un tassello importante della rinascita sociale del territorio – spiega Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children -. Il programma delle attività è stato definito sulla base di un lavoro di consultazione che ha coinvolto direttamente tutti i bambini e ragazzi della scuola Capranica, i quali ci hanno così segnalato le loro priorità, anche alla luce delle attività che svolgevano regolarmente prima del terremoto. Nell’aula dedicata alle attività motorie, per esempio, i bambini e i ragazzi torneranno a praticare il judo, sport che svolgevano con regolarità nel palazzetto dello sport di Amatrice, ora inagibile. Nella stanza dedicata alla musica e alle attività creative, oltre a colorare, disegnare ed esprimere le proprie abilità artistiche, i bambini e i ragazzi possono invece cimentarsi nell’apprendimento e nella pratica degli strumenti musicali che preferiscono, dalla chitarra alla batteria, dalla tastiera al basso, dal tamburello all’organetto”.

“Operando in piena collaborazione con la preside e i docenti della scuola Capranica, vogliamo che il Centro possa anche contribuire all’integrazione dell’offerta scolastica che gli studenti già ricevono in classe, mettendo loro a disposizione un luogo creativo dove fare i compiti e svolgere attività di accompagnamento allo studio, ma anche una biblioteca ricca di testi dove leggere e studiare o dedicarsi alla navigazione protetta su internet e all’utilizzo consapevole dei nuovi media”, prosegue Raffaela Milano.

Lo spazio socio educativo è aperto anche durante il weekend, a disposizione degli adolescenti e dei neomaggiorenni che possono così utilizzarlo come centro di aggregazione giovanile. Tutte le mattine dei giorni feriali, inoltre, un’aula del Centro è appositamente dedicata allo svolgimento di attività della scuola dell’infanzia, realizzate insieme alle insegnanti, così come si organizzano laboratori di sostegno alla genitorialità, che prevedono varie attività ludico-ricreative, per le mamme e i papà insieme ai loro bambini tra gli 0 e i 5 anni di età.

Gli interventi di Save the Children nelle aree colpite dal terremoto nel Centro-Italia
Il “Centro giovani 2.0” di Amatrice rientra nell’ambito degli interventi socio-educativi messi in campo da Save the Children nel Lazio e nelle Marche a sostegno dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie nei territori colpiti dai terremoti di agosto e ottobre scorsi.

L’Organizzazione è attualmente impegnata a San Benedetto del Tronto, dove dallo scorso settembre ha avviato uno Spazio a Misura di Bambino all’interno di uno degli hotel in cui sono ospitate le famiglie colpite dal sisma nella zona di Accumoli. Lo Spazio, che offre ai bambini un posto sicuro e protetto dove svolgere attività ludico-ricreative, è frequentato da 54 bambini e ragazzi tra i 2 e i 17 anni e proseguirà le sue attività sino a fine anno. In seguito al sisma del 24 agosto, gli Spazi a Misura di Bambino sono stati attivati da Save the Children anche ad Amatrice e a Grisciano, per poi essere chiusi al momento dello smantellamento delle rispettive tendopoli.

Dopo il sisma del 26 ottobre, Save the Children ha inoltre rafforzato la collaborazione con alcuni istituti scolastici nel marchigiano per fornire supporto di tipo psicosociale a insegnanti e bambini. Tali attività, condotte in coordinamento con la Regione Marche e in collaborazione con gli psicologi dell’emergenza del centro Alfredo Rampi, sono state finora realizzate con 24 insegnanti e 263 bambini dell’ITIS Enrico Fermi di Ascoli Piceno e 36 insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria dell’Istituto Comprensivo di Roccafluvione e Venarotta, mentre in provincia di Macerata, presso l’Istituto comprensivo di Belforte del Chienti, sono stati realizzati incontri con 68 insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Negli Istituti Comprensivi Centro e Nord di San Benedetto del Tronto proseguono inoltre gli interventi degli operatori di Save the Children di supporto e accompagnamento del personale docente per favorire il rientro a scuola dei bambini, attraverso incontri e percorsi laboratoriali che hanno finora coinvolto 84 insegnanti e 375 bambini della scuola dell’infanzia e primaria. In precedenza, gli educatori dell’Organizzazione hanno realizzato questa attività anche in favore di 30 bambini e degli insegnanti della scuola dell’infanzia di Amatrice.

A Corridonia, in provincia di Macerata, l’Organizzazione sta finalizzando, in accordo con il Comune di Corridonia e il MIUR e al sostegno di Bulgari – prezioso e storico partner globale di Save the Children – la realizzazione di un modulo prefabbricato ad uso scuola, che comprenderà sei aule, due laboratori, un refettorio, un locale per la preparazione dei pasti, due uffici e sevizi sanitari, che permetterà a circa 80 bambini di frequentare le lezioni durante i lavori di adeguamento della scuola locale danneggiata dal terremoto. Infine, Save the Children costruirà una terza aula nella scuola dell’infanzia di Loro Piceno che ospita attualmente 55 bambini.

Gli interventi di Save the Children sono stati resi possibili grazie alle generose donazioni di privati cittadini e al prezioso supporto di alcune aziende che sin dalle fasi immediatamente successive al sisma del 24 agosto hanno sostenuto l’Organizzazione. Oltre a BMW Italia, Fater, Fameccanica, P&G, Bulgari e IKEA Italia, un ringraziamento particolare va a OVS, che nelle ore successive al terremoto ha attivato una raccolta fondi in tutti i propri negozi italiani e su ovs.it.

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