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Unicef: in Nigeria e Sud Sudan migliaia di bambini a rischio

A causa del violento conflitto nel nord est della Nigeria, i bambini sono gravemente malnutriti e rischiano di morire. Nei tre Stati più colpiti: Borno, Yobe e Adamawa, le attività agricole sono state interrotte e i raccolti distrutti, le riserve di cibo sono esaurite e spesso vengono saccheggiate, il bestiame viene ucciso o abbandonato.

Nel Borno, dove i combattimenti sono diventati terribilmente violenti, il 75% delle infrastrutture idriche e igienico sanitarie e il 30% di tutte le strutture sanitarie sono state distrutte, saccheggiate o danneggiate. L’impatto sui bambini è devastante.

Secondo l’UNICEF, il prossimo anno, nei tre Stati colpiti, 400.000 bambini soffriranno di malnutrizione acuta grave. Se non riceveranno l’aiuto di cui hanno bisogno, 1 bambino su 5 morirà. I casi di diarrea, malaria e polmonite sono in aumento, stanno mettendo ancora più a rischio le vite dei bambini.

SUD SUDAN: dal 2013 17mila bambini reclutati; 2.342 bambini uccisi o mutilati; 3.090 bambini rapiti.

Tre anni dopo il primo scoppio del conflitto in Sud Sudan, i bambini continuano a essere reclutati da forze e gruppi armati: secondo l’UNICEF nel 2016 sono stati reclutati 1.300 bambini. Questo porta il numero totale di bambini utilizzati nel conflitto dal 2013 a oltre 17.000.
Dal 2013, l’UNICEF e i suoi partner hanno registrato:
2.342 bambini uccisi o mutilati
3.090 bambini rapiti
1.130 bambini sono stati vittime di abusi sessuali.
303 attacchi o utilizzo a scopo militare di scuole/ospedali.

Da novembre, le Nazioni Unite hanno documentato il rapimento e il reclutamento di almeno 50 bambini nella regione Greater Upper Nile, mentre notizie non ancora verificate riportano di altri 50 bambini che potrebbero essere stati reclutati nella regione del Greater Bahr el-Ghazal. Le Nazioni Unite hanno inoltre ricevuto notizie di gravi violazioni contro i bambini commesse nella regione di Greater Equatorias; tuttavia, a causa della grave insicurezza e dell’accesso ristretto, non è stato possibile verificare queste informazioni.

In totale 1.932 bambini sono stati rilasciati da forze e gruppi armati, 1.755 nel 2015 e 177 quest’anno. L’insicurezza, combinata a una crisi economica che ha spinto l’inflazione al di sopra dell’800%, ha inoltre generato un’insicurezza alimentare diffusa. In questo modo la malnutrizione fra i bambini ha raggiunto livelli emergenziali in gran parte del paese.

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