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Cabine stabilimenti balneari, la Commissione tributaria: “Niente più Imu”

Non si dovrà più pagare l’Imu per le cabine degli stabilimenti balneari. Quello che fino a una decina d’anni fa sembrava più che altro un paradosso (le cabine si smontano a fine stagione non sono certo unità immobiliari e non si possono accatastare) era diventato, invece, un fatto reale e concreto da qualche anno.

Così, dopo tante proteste, la Commissione tributaria della Liguria, su ricorso del titolare di uno stabilimento genovese, ha stabilito che gli stabilimenti balneari di facile rimozione non dovranno pagare l’Imu. La sentenza è arrivata discutendo un ricorso avanzato da una società concessionaria di uno stabilimento balneare che si è opposta all’accatastamento proposto dall’agenzia del territorio perché mancava il requisito di stabilità delle opere, correlato all’obbligo per il concessionario di rimuovere le strutture al termine di ogni stagione balneare. “Che l’Imu non vada pagata da chi gestisce uno stabilimento lo abbiamo sempre sostenuto, – commentano i balneari – un gestore è come un affittuario: chi paga è il proprietario. Ci siamo sempre battuti per far avere giustizia ai gestori degli stabilimenti che si sono trovati a pagare una tassa su un bene che non é di loro proprietà. E dopo questo risultato concreto è necessario che tutte le amministrazioni comunali liguri prendano atto del provvedimento e lo applichino a tutti gli stabilimenti balneari per evitare ricorsi”.

La decisione della Commissione tributaria ha fatto chiarezza, da oggi se arriveranno richieste di pagamenti Imu si potrà ricorrere a chi ha deciso saggiamente di non farla pagare”. Per Massimo Stasio del sindacato balneari Ascom, si pone fine a un paradosso: “Negli ultimi anni alcuni Comuni, non tutti, a macchia di leopardi hanno deciso che anche le cabine dovevano pagare l’Imu; alcuni comuni hanno cercato un valore storico, altro commerciali. Santa Margherita ad esempio ha identificato il valore alla richiesta di abbonamento. Che senso aveva far pagare per quelli che sono pannelli che smontati stanno in un magazzino ovviamente è solo una domanda retorica. Il problema è che i Comuni non hanno soldi e le stanno studiando tutte per riuscire a fare cassa”.

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