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Immigrazione. Un migliore sistema comune per l’asilo

L’aumento dei flussi migratori verso l’Europa e le migliaia di rifugiati minorenni scomparsi nel nulla in Europa mostrano da soli i limiti dell’attuale sistema europeo sull’asilo. Soltanto nel 2016 in Grecia e Italia hanno accolto da sole oltre 354,886 persone. Una riforma delle regole in vigore è oggi più necessaria che mai. Ecco perché giovedì la deputata svedese Cecilia Wikstrom presenterà la sua proposta di riforma del Regolamento di Dublino in Commissione LIBE.

La Commissione europea ha proposto ad aprile dello scorso anno una riforma del sistema comune di asilo in modo da creare un sistema più equo e sostenibile per la distribuzione delle richieste di asilo tra i vari Paesi membri. Nella proposta dell’esecutivo Ue la creazione di cinque aree specifiche d’intervento. Tra queste anche il cosiddetto sistema di Dublino che ha mostrato di essere inadeguato a gestire flussi migratori di ampie dimensioni.

Il sistema di Dublino – Il il sistema di Dublino stabilisce qual è lo Stato membro responsabile per l’analisi della richiesta di asilo.

I regolamenti oggi in vigore sono stati pensati per procedere a un’analisi rapida delle domande presentate da parte, però, di un solo Stato membro. Il sistema di Dublino manca, infatti, di una chiara ripartizione delle responsabilità nel caso in cui siano coinvolti più Stati membri. Il principio alla base della normativa attuale prevede, infatti, che la responsabilità dell’analisi della domanda di asilo venga effettuata proprio dal cosiddetto Paese di primo ingresso.

La necessità di procedere ai ricongiungimenti familiari, così come garantire una protezione adeguata ai minori non accompagnati sono tra le ragioni più importanti per chiedere una deroga al regolamento. Secondo i dati Europol, infatti, dal 1 gennaio 2016 sono circa 10.000 i rifugiati al di sotto dei 18 anni scomparsi una volta arrivati sul territorio europeo. Per l’Unhcr il 35% dei migranti a essere arrivati in Europa sempre dal 1 gennaio del 2016 sono minorenni, molti dei quali non accompagnati da genitori o da altri adulti. Soltanto nel 2015 sono state 85,482 le domande di asilo in Europa presentate da minori non accompagnati. Circa il triplo di quelle presentate nel 2014. La metà di queste provengono dall’Afghanistan e il 13% dalla Siria.

La deputa svedese Cecilia Wikstrom, relatrice per la riforma del regolamento di Dublino, presenterà la prima bozza del suo rapporto ai colleghi della Commissione parlamentare per le Libertà Civili. Nel dibattito previsto uno dei punti centrali sarà proprio sulle modalità per garantire maggiore condivisione delle responsabilità tra gli Stati membri.

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