Home | Tempo d'Europa | Le relazioni tra UE e Turchia diventano gelide

Le relazioni tra UE e Turchia diventano gelide

“Inaccettabile”. Il presidente Antonio Tajani non ha usato mezzi termini per descrivere l’atteggiamento della Turchia nell’accusare Germania e Paesi Bassi di metodi nazisti vietando ai ministri turchi di fare campagna per il referendum, pensato per dare maggiori poteri al Presidente Erdogan. Nonostante Bruxelles e Ankara collaborino su molte aree dal commercio alle migrazioni, i loro rapporti sono sempre più tesi.

La Turchia ha attaccato Germania e Paesi Bassi per aver impedito la propaganda sul referendum. Lunedì il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha scrittto via Twitter: “E’ inaccettabile che il Presidente della Turchia abbia parlato di nazismo riferendosi ad un paese democratico. La Germania garantisce pienamente tutte le libertà fondamentali e con questi commenti Erdogan offende tutti i cittadini europei “.

Adesione all’UE – La Turchia è un candidato all’adesione europea sin dal 1999. Lo scorso novembre gli eurodeputati hanno adottato una risoluzione affinché i negoziati venissero temporaneamente sospesi, almeno fino al perdurare delle repressioni nel paese. “La Turchia non sta mostrando volontà politica, dal momento che le azioni del governo stanno deviando ulteriormente il paese dal suo percorso europeo” si legge nel testo.

Nel corso di un dibattito in plenaria a Marzo 2017, Guy Verhofstadt, a capo del gruppo liberali e democratici (ALDE), ha accusato il presidente turco Recep Tayyp Erdogan di cinismo per aver espresso interesse nella difesa della “libertà di epressione”. “In Turchia i giornalisti vengono arrestati” ha dichiarato Verhofstadt “Bisogna congelare subito i negoziati per l’adesione della Turchia, è l’unica cosa che possiamo fare”.

I deputati hanno espresso forte preoccupazione per il deterioramento dei diritti umani nel paese. I membri della Commissione parlamentare affari esteri si sono recati in Turchia per una missione esplorativa lo scorso agosto. Elmar Brok, ex Presidente della Commissione, ha ammesso a seguito del viaggio che “gli ultimi sviluppi stanno portando la Turchia sempre più lontano dall’UE.”

Migranti – Nel Marzo 2016 l’Unione Europea e la Turchia hanno concluso un accordo per affrontare insieme la crisi migratoria. Il testo firmato ha fortemente ridotto i flussi in arrivo verso l’Europa, soprattutto quelli illegali. Negli ultimi mesi, però, Ankara ha più volte minacciato di voler sospendere l’accordo,accusando l’Unione Europea di non adempiere a fondo i propri doveri.

A tal proposito i deputati hanno criticato diversi aspetti degli accordi presi. Nel corso di una riunione della Commissione per le libertà civili a Gennaio l’olandese Jeroen Lenaers, membro del PPE, ha detto: “Se vogliamo farlo funzionare abbiamo bisogno di assicurarci che le condizioni per ospitare i rifugiati siano migliorate”.

Commercio – L’UE è il mercato di esportazione principale della Turchia (44,5%), mentre la Turchia è quarta per l’esportazione nell’UE (4,4%). Lo scorso Dicembre la Commissione europea ha proposto di aggiornare l’unione doganale con la Turchia e l’estensione delle relazioni commerciali bilaterali. Una volta completati i negoziati, l’accordo dovrà comunque essere approvato dal Parlamento prima che possa entrare in vigore.

Newsletter

Guarda anche...

migranti

Commissione Ue: “Sosteniamo il codice di condotta per Ong”

Il codice di condotta delle Ong “è un’iniziativa delle autorità italiane”, ma “è stato avvallato …

Antonio-Tajani

Cinema: Antonio Tajani annuncia tre film finalisti del Premio Lux 2017

Ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione delle Giornate degli Autori, il Presidente del …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione (page scroll) acconsenti al loro uso. Per informazioni e per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione (page scroll) acconsenti al loro uso. Per informazioni e per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Chiudi