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Terrorismo. I ministri dell’interno francese e tedesco chiedono cooperazione Ue

Lunedì 27 Marzo, pochi giorni dopo l’attacco di Londra, il ministri degli interni tedesco e francese, Thomas de Maizière e Matthias Fekl, hanno discusso sulla sicurezza in Europa con i membri della Commissione per le Libertà Civili. Entrambi hanno espresso la necessità di definire e proteggere le frontiere esterne in modo da poter condividere le informazioni e affrontare insieme agli altri Stati radicalizzazione e terrorismo.

“Al momento nessun cittadino, nessuno Stato membro può sentirsi al sicuro da un attacco terroristico. Per combattere contro il terrorismo abbiamo bisogno di lavorare velocemente ed in modo efficace”. Queste le parole del Ministro francese Matthias Fekl in riferimento ai fatti di Londra.
Nonostante alcuni dei recenti attacchi in Europa siano stati perpetrati da terroristi locali e non foreign fighters di ritorno da Siria o Iraq, la priorità resta- per i due ministri- la difesa delle frontiere esterne. “E’ solo attraverso una maggiore messa in sicurezza delle nostre frontiere esterne che potremo godere pienamente della libera circolazione” ha chiarito Fekl.
Il Parlamento ha recentemente approvato nuove regole per il controllo delle frontiere nell’UE in modo da identificare potenziali terroristi o foreign fighters. Al vaglio degli eurodeputati anche la creazione di un sistema di entrata-uscita dalle frontiere esterne comprensivo di maggiori controlli sui cittadini extracomunitari che viaggiano verso la UE. “Il presupposto per il mantenimento di Schengen” ha chiarito il Ministro tedesco Thomas de Maizière.
Al centro di riflessioni dei due ministri anche la crittografia della messaggistica. Questione sollevata recentemente anche dalle autorità britanniche che hanno richiesto la possibilità di accesso a messaggi codificati nel corso delle indagini sull’attacco di Londra. Sul tema il ministro francese ha ricordato l’inesistenza di una base giuridica in grado di obbligare gli operatori Internet a collaborare con le inchieste giudiziarie e ha invitato il Parlamento a prendere in considerazione la formulazione di una legislazione a riguardo.

Molti dei deputati presenti hanno poi espresso preoccupazione per le lacune nell’attuazione degli attuali sistemi di sicurezza, come ad esempio la direttiva sull’utilizzo dei dati di identificazione dei passeggeri (PNR). Essenziale, secondo Monika Hohlmeier (PPE, DE), per migliorare la funzionalità delle banche dati attuali.

Helga Stevens (ECR, BE) invece ha fatto riferimento all’importanza di sviluppare misure di prevenzione, soprattutto per quanto riguarda il pericolo di radicalizzazione.

Alcuni deputati hanno comunque voluto evidenziare il diritto alla protezione dei dati durante l’elaborazione e la condivisione dei dati personali. Per Birgit Sippel (S&D, DE), è fondamentale sapere sempre “chi e come avrà accesso ai dati”.

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