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Il Parlamento ottiene la flessibilità di bilancio per affrontare meglio le crisi

I giorni dei bilanci UE a lungo termine, inflessibili e del tutto inadeguati in caso di imprevisti, sono finiti. Un nuovo accordo tra il Parlamento e gli Stati membri sta spianando la strada ad una risposta europea più efficiente per la sicurezza, la migrazione e i disastri naturali.

Un bilancio bloccato per sette anni, rende impossibile per l’Unione Europea rispondere adeguatamente alle crisi impreviste.

Per questo il Parlamento ha incluso una “clausola di revisione” nell’accordo sul bilancio corrente a lungo termine (noto come il quadro finanziario pluriennale, QFP), adottato nel 2013, consentendo alla Commissione Europea di controllare che il bilancio sia ancora idoneo anche per esigenze a medio termine.

Il 27 Marzo, dopo il raggiungimento di un accordo con gli Stati membri, la Commissione Bilanci del Parlamento (BUDG) ha adottato la raccomandazione sulle modifiche da apportarvi.

Jan Olbrycht (PPE, Polonia), relatore in carica del Parlamento sul quadro finanziario pluriennale insieme a Isabelle Thomas (S&D, Francia), ha detto chiaramente che il Parlamento ha dimostrato quanto questa revisione fosse necessaria e che l’Unione non può avere “un sistema di budget fisso per sette anni.”

Olbrycht ha spiegato inoltre che dovesse verificarsi una situazione di crisi imprevista durante il quadro finanziario pluriennale attuale, il sistema di bilancio è stato appositamente modificato in modo da essere “più flessibile e aperto” e consentire agli Stati membri di contribuire maggiormente, nel caso desiderassero affrontare la crisi a livello europeo.

“Ci sono grandi discrepanze tra le politiche annunciate quando si tratta di migrazione, sicurezza, investimenti, giovani e il ristretto budget a disposizione”, ha sottolineato Isabelle Thomas.

Oltre a modificare il sistema di bilancio, il Parlamento e gli Stati membri hanno appoggiato la proposta della Commissione di destinare 6 miliardi di euro in più nell’attuale bilancio per i prossimi anni, in modo da stimolare la crescita, creare posti di lavoro, affrontare la crisi migratoria e rafforzare la sicurezza.

I due relatori del Parlamento si aspettano di pubblicare entro Novembre il proprio resoconto su come dovrebbe essere strutturato il prossimo quadro finanziario pluriennale.

Prossimo passo – Il Parlamento voterà le modifiche al quadro pluriennale il 5 Aprile in plenaria prima che il Consiglio possa adottarlo formalmente con voto unanime.

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