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Teatro: L’Ascensore – Commedia dell’Assurdo del XXI secolo alla Fonderia delle Arti

Come in una Commedia dell’Assurdo del XXI secolo, in cui protagonisti interattivi e decisivi sono gli stessi spettatori, il 13 aprile alla Fonderia delle Arti va in scena in una serata unica L’Ascensore, il nuovo progetto de La Siti – Scuola Internazionale di Teatro all’Improvviso nato dalla fantasia di Giorgia Mazzuccato e Maria Beatrice Alonzi: due tra le più brillanti e talentuose menti creative della scena contemporanea. La prima riconosciuta come tale da maestri come Dario Fo, Paolo Rossi, Paolo Poli e Franca Rame, la seconda definita dall’agenzia stampa internazionale AFP “la digital artist italiana”.

Nella sua incredibile quotidianità, l’ascensore è sempre stato protagonista dell’immaginario collettivo come luogo d’incontro e scontro, imbarazzo e catarsi.

“Qualche viaggio insieme su e giù nell’ascensore e la personalità viene fuori meglio che sul lettino di Freud”, scriveva il giornalista Dino Basili, “sognate che Bossi resti incastrato per un’ora e mezza in ascensore con Mike Tyson. E che a Mike Tyson Bossi ricordi uno che l’ha picchiato da bambino”, ironizzava Paolo Rossi.

Dopo tante parole, ecco che finalmente, nel 2017, all’Ascensore viene dato lo spazio e il riconoscimento che si merita, diventando unico e reale protagonista della scena con “L’Ascensore” il 13 aprile alla Fonderia delle Arti.

Le conversazioni in ascensore sono fenomeni naturali; si dimentica l’autore, si dicono per non dire niente, si chiudono con l’aprirsi di una porta, ma dove vanno a finire?
C’è un ascensore in scena. Dove porta lo decidi tu.
Al primo piano c’è un medico? Una famiglia con tre figli, di cui uno biondo? O un tatuatore? E al terzo piano? Un prete? Una bisca clandestina? Dove siamo? In un albergo? Siamo in un noto stabile del centro?
Sarà il pubblico seduto comodamente in platea a decidere dove siamo, e dove porta l’ascensore, con quali personalità mettere in relazione gli attori tra loro, vedendoli vivere nella sala d’attesa o nella hall o nell’atrio.
L’ascensore si aprirà su piani, appartamenti e stanze, fino a comprendere tutti i luoghi della dimora umana e la realtà abiterà la scena in uno spettacolo di teatro interattivo, che finirà per somigliare moltissimo a un fenomeno naturale.

L’ascensore
Regia di Giorgia Mazzucato
Scenografia interattiva realizzata dal docente Michele Modafferi insieme agli allievi del Centro di Formazione Cinematografico Nazionale di Roma (Scuola di Cinema sul Set) con Marco Allegretti, Maria Beatrice Alonzi, Paolo Berini, Simone Congedo, Simona Faustino Ventapane, Sara Fraietta, Pasquale Guerrera, Silvana Lagrotta, Maria Teresa Robusto, Viviana Valastro, Mauro Vottari.

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