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E ti vengo a cercare: il senso della vita nella nuova lezione-concerto di Claudio Sottocornola

Venerdì 5 maggio 2017 una nuova, attesa e avvincente lezione-concerto di Claudio Sottocornola con i suoi studenti: appuntamento all’Auditorium del Liceo Scientifico Mascheroni di Bergamo con “E ti vengo a cercare”, la lezione-concerto che Sottocornola, docente di Filosofia e Storia, propone agli studenti in veste di performer. Se il precedente evento con i ragazzi del Mascheroni, svoltosi a gennaio con il titolo “Viva l’Italia”, offriva più di uno spunto di riflessione sull’identità nazionale e il rapporto con la musica leggera, “E ti vengo a cercare” affronta uno dei temi chiave della ricerca di Sottocornola: il sacro.

“Dimmi che Dio hai e ti dirò chi sei…”, sosteneva Goethe, denunciando in qualche modo il rapporto ambivalente fra dato e simbolo, e al contempo la necessità di trascendere il primo a favore della ricerca di senso, significato e valore espressi dal secondo. Tale ricerca di senso, che si connette spesso all’ambito del sacro anche quando incarna valori tradizionalmente ritenuti profani (per esempio la ritualità del tifo calcistico o di talune modalità di shopping), ha trovato varia espressione non solo in ambiti specifici come la religione, ma più in generale nelle varie forme di espressione culturale (arte, letteratura, musica, filosofia, ecc.). La lezione-concerto del 5 maggio indaga nel repertorio della canzone pop, rock e d’autore per individuarvi tracce significative in tale direzione, rivelando come autori quali De André, Dalla, Zero, Cocciante, Battiato, Vasco, Zucchero, Ligabue o Jovanotti affrontino questo tema, oscillando fra agnosticismo e fede religiosa, reminiscenze evangeliche e nichilismo, suggestioni orientali e ateismo, edonismo e impegno, interculturalità e appartenenza.

Come sempre l’approccio di Sottocornola è di tipo ermeneutico e, attraverso un repertorio che parte dagli anni ’60 per arrivare ai nostri giorni, si addentra nelle evoluzioni del costume, della mentalità collettiva e del pensiero, per sviscerare come i riferimenti al valore e la relazione con la categoria di trascendenza mutino col passare dei decenni e delle tendenze culturali. La lezione-concerto si snoda attraverso un repertorio di brani illustrati e cantati dal docente, eseguiti dal vivo con la collaborazione degli allievi, il contributo di danza, musica, letture, immagini ed elaborazioni grafiche realizzate personalmente dagli studenti, che così hanno l’opportunità di familiarizzare con una tematica complessa, a cavallo fra storia, sociologia, filosofia e teologia, attraverso canzoni, coreografie, immagini, ma anche nella dimensione artistico-espressiva dell’evento che propone un modello di didattica partecipata e performativa.

Dichiara a tal proposito il docente-performer: “L’esperienza mi ha confermato nella consapevolezza che la vera “rivoluzione” – nella didattica della lezione-concerto – sta proprio nella proposta performativa che obbliga lo spettatore-studente a una ricezione globale, olistica, quasi fisica dell’evento, e quindi coinvolge sensibilità, attese, difese… Ma questo vale anche per il cantante-docente che mette in gioco il proprio bagaglio di esperienze, sensibilità, competenze, come per i giovani studenti che partecipano, duettano, ballano, suonano una chitarra o un piano, realizzano il montaggio di immagini, scrivono e leggono poesie… Li vedi… rinati ad una esperienza del corpo, del sé, della mente, che forse la scuola non aveva mai prima chiesto loro, relegandoli sempre, e costantemente, dietro un banco a prendere appunti o, al più, davanti a un manuale da sfogliare… Ho visto in alunni con cui il contatto continua in classe persino sensibili miglioramenti del profitto, dopo un percorso performativo di creazione artistica e comunicazione col pubblico…”,

Claudio Sottocornola, interprete e divulgatore della canzone pop, rock e d’autore italiana conosciuto soprattutto per il collaudato metodo della lezione-concerto sul territorio, è autore di cd, dvd e pendrive che raccolgono un ricco materiale relativo alle sue ricerche fra musica, filosofia e storia, ed è stato ribattezzato dalla critica “il filosofo del pop”. Anche in questa occasione utilizzerà, insieme con gli studenti del Liceo Mascheroni di Bergamo, classici della canzone italiana come “Pregherò”, “Dio è morto”, “Diamante”, “C’è chi dice no”, “Mistero”, “La cometa di Halley” e molti altri per ricostruire frammenti significativi di riflessione sul senso della vita ad uso degli studenti, ma anche del pubblico più vario a cui la lezione-concerto è aperta, in continuità peraltro con la sua varia e originale produzione saggistica.

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