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Appia Day, il giorno più lungo della “regina viarum”

“L’Appia è meno pesante per chi se la prende comoda”, scrive un Orazio ventottenne in lento viaggio verso Brindisi lungo la regina viarum, inviato da Augusto insieme ad altri per tentare un accordo con Antonio. E lieve non doveva essere, quest’autostrada dei Romani che dall’Urbe conduceva al più grande porto commerciale dell’Impero. Viaggiare all’epoca era un’avventura che durava giorni (Orazio, prendendosela comoda, ne impiegò otto). Ma l’Appia, dotata delle migliori attrezzature d’allora (locande, stazioni di posta e ristoro…), ricompensava il viaggiatore con gli ariosi paesaggi italici che il suo nastro di basolato tagliava, una riga di grigio a perdita d’occhio nel verde dei campi. Ne rispolvera la memoria, e ne celebra i fasti in moderna chiave ambientalista, la seconda edizione di Appia Day, la giornata dell’Appia Antica, domenica 14 maggio.

Appia Day si tiene lungo l’intero tracciato della strada romana, dunque da Roma a Taranto e Brindisi. Ovviamente la Capitale fa la parte del leone: si va a piedi e in bicicletta (per conto proprio o unendosi a tour organizzati), si visitano monumenti aperti per l’occasione, si partecipa a visite guidate e a itinerari di trekking archeologico. Si degustano delizie della campagna romana e si assaggia su due ruote il GRAB, il futuro raccordo anulare delle bici, con un giro di venti chilometri dal Colosseo lungo la rotta del “sogno di Antonio Cederna” (il parco archeologico unificato dai Fori all’Appia). Si ascolta musica, si guardano le foto dell’archivio Cederna, si portano i bambini a giocare con gli animatori. Il tutto tra l’ex Cartiera Latina e Capo di Bove, deviando per la magnifica Caffarella e tornando sulla strada regina.

L’anno scorso la prima edizione ha visto oltre 50mila partecipanti, stavolta si conta di superare quella cifra grazie all’abbondanza dell’offerta; che si concentra a Roma ma coinvolge più comuni lungo l’asse come Genzano, Velletri, Latina, Caserta, Terracina, Taranto. Ampio il parterre del comitato promotore, degli enti sostenitori – tra cui in primis Roma Capitale – e dei patrocini. Per saperne di più, vedi la notizia nelle pagine del Dipartimento Cultura e consulta il sito dedicato.

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