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Intervista al “Cantaviatore” Enrico Giaretta

Dopo il riscontro di pubblico e critica ottenuto con il “Blue Live Tour” 2016, il cantautore e pilota Alitalia Enrico Giaretta , noto come il “Cantaviatore”, torna live in occasione della rassegna musicale “Piano City Milano” con uno speciale concerto di piano solo al Moleskine Café (inizio live ore 17.00 – Corso G. Garibaldi 65 – Milano- ingresso gratuito).

In attesa del concerto di domenica 21 maggio a Milano, abbiamo incontrato Enrico Giaretta.  Ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao e benvenuto sulle pagine Radio Web Italia. Domenica 21 maggio sarai in concerto per “Piano City Milano”. Quale sarà la scaletta della serata?
Ciao e grazie per avermi concesso questo spazio. Domenica 21 Maggio in Corso Garibaldi, non ci sarà una vera e propria scaletta. Sarà un concerto di pura improvvisazione, rimanendo comunque legato melodicamente a quei temi che ultimamente scrivo per solo pianoforte. Alcuni di questi faranno parte di nuovi progetti a venire dal prossimo Settembre. Di sicuro farò un piccolo omaggio a Paolo Conte, ed al Cd “Scalatori di Orizzonti” ultimo in ordine temporale ma primo in ordine di vendite…abbiamo raggiunto quasi 330mila copie.

Che atmosfera si respira durante i tuoi concerti?
Durante i miei concerti, si respira un grande affetto, che io ricambio con l’attenzione e il rispetto verso il mio pubblico. Una grande passione che unisce me, la mia musica e l’anima delle persone che mi seguono con un filo impercettibile che vibra trasportando le note e trasformando tutto questo in una complicità unica.

Ci fai un bilancio della tua carriera? Quali sono state le soddisfazioni più grandi?
Il bilancio della mia carriera è presto fatto. La musica mi ha permesso di incontrare Carmela, mia moglie, mi dà la forza per vivere. Con lei i miei figli. Per quanto riguarda la carriera, dovessi fare un bilancio obiettivo, direi che mi ha fatto vivere da ricco, pur essendo cresciuto nella povertà e nella semplicità più assoluta. Grazie alle soddisfazioni del mio lavoro di musicista, ho imparato a nutrirmi di null’altro se non della musica. Linfa vitale. Album dopo album, collaborazione dopo collaborazione, concerto dopo concerto, sono arrivato fin qui, a 46 anni, e mi sento appena in “corsa di decollo” … con la consapevolezza che una volta “staccata l’ombra da terra” sarà facile restarci con i piedi ben saldi, a terra, perché da lì sono venuto ed è lì che mi sento più a mio agio. Nella semplicità.

“Scalatori di orizzonti” è il tuo ultimo lavoro discografico. Parlaci un po’ di questo progetto e del perché di questo titolo.
Il progetto nasce dalla collaborazione con il mio grande amico editore, Dario Pizzardi. Un percorso, il suo di grande successo mondiale, del quale mi ha reso partecipe, aggiungendo un po’ di musica ai suoi “Amici Cucciolotti”, anche se di “musica” lì dentro ce n’è in quantità…pur non essendoci.

Il titolo nasce dai versi di Marcello Murru, mio amico e grande autore. Marcello oltre al brano che dà il titolo all’album ha composto con me anche Isotta, Missile e Mauro… Sempre al mio fianco, per non dimenticare nessuno, altri due compositori. Maurizio D’Aniello, co direttore artistico e Dario Pizzardi autore dell’Inno degli Amici Cucciolotti.

“Scalatori di orizzonti” contiene anche “Black Rhino”, la prima canzone per bambini scritta da Paolo Conte. Come è nata la vostra collaborazione?
Il mio rapporto con Paolo Conte arriva da lontano…Fu Lilli Greco (Italo) storico talent scout dell’allora casa discografica RCA. Primo scopritore di Conte, e successivamente anche mio. Un bel giorno ci ha presentati e da lì, non ci siamo più persi. Più che altro, io non l’ho più lasciato andare…

Un anno fa circa ho presentato Paolo Conte a Dario Pizzardi. Credo sia stato amore a prima vista. Amore per la loro purezza quasi infantile, per il loro essere sopra le righe, amore per il loro “andare oltre”. Paolo ha accettato immediatamente di donare questo brano alla collezione “Amici Cucciolotti” appunto di Pizzardi, per la sua grande passione verso gli animali e inoltre per sensibilizzare milioni di bambini, ad amarli e rispettarli. Gli animali nostri amici più deboli e più sinceri. Da lì è partito tutto e sta continuando in un percorso amicale e musicale che ci vedrà affrontare nuove strade e nuovi percorsi.

Ti descrivono come il “Cantaviatore”, perché oltre ad essere un cantautore, sei anche un pilota professionista di aerei. Quanto è difficile gestire le due professioni?
Difficile. Difficilissimo. Soprattutto ora che da qualche anno ho iniziato a volare da professionista, attualmente in Alitalia Cityliner. Il tempo a disposizione per “vivere” è pochissimo, quello da dedicare alla mia famiglia anche, ed è lì che soffro maggiormente. Ma, ci tengo a dire che ho un grande rispetto del denaro e del lavoro, e grande rispetto per tutte quelle persone che un lavoro non ce l’hanno. A differenza di quanto si vocifera lo stipendio di un pilota è basso.

Almeno quello di un pilota di “oggi”. Si dorme fuori casa 20 giorni al mese circa. Una vita molto dura. Ma rifiutare di lavorare, non fa per me. Lavoro per passione, e per la mia dignità di uomo. Musica e Volo. Il mio sogno, riuscire a vivere di solo musica, e donare il mio intero stipendio di Pilota ad una famiglia che un lavoro non ce l’ha. Davvero un sogno…Per ora…

Cosa consiglieresti ad un giovane cantautore che volesse intraprendere una carriera in ambito musicale?
Consiglierei di farlo, assolutamente sì… ma di tenere, se possibile, in un cassetto un piano B. La vita è lunga e dura. Non si sa mai. Tornando alla musica, gli consiglierei di fregarsene altamente delle mode e di essere se stesso, sopra ad ogni cosa. Trovare una sua identità e non mollarla a discapito della quantità. La qualità è quella che conta e quella che alla fine paga. Con quella arrivano anche gli altri riconoscimenti. Senza fretta.

Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
5 album in uscita a partire da settembre 2017 in poi. Tre di solo pianoforte, uno di musica elettronica, con una Band appena formata e forse il percorso a fianco degli Amici Cucciolotti non si fermerà…con una prossima grande sorpresa di cui non posso proferire parola. Oltre tutto la programmazione dell’uscita dell’album “Scalatori di Orizzonti” in tutte le lingue dei paesi dove la collezione “Amici Cucciolotti” è già presente. Per ora circa 20 paesi. Ed una nuova probabile collaborazione con Paolo Conte.

 

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