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Torna per il quinto anno consecutivo il Wired Next Fest. Ecco il programma

Tra i tanti ospiti: Buzz Aldrin, Pussy Riot, Ryan Merkley, Jerry Kaplan, Alain Deneault, Abdalaziz Alhamza, Michael Gazzaniga, Mario Bellini, Maurizio Martina, Gabriele Mainetti, Sydney Sibilia, Nino Frassica, Maccio Capatonda, Salvatore Esposito, Gabriella Coleman, Luigi di Maio, Ilaria D’Amico, Mikko Hypponen, Salvatore Aranzulla, Alessandro Cattelan, Marco Cappato, Lodovica Comello, Geppi Cucciari, Levante, Lo Stato Sociale, Ozmo, Peeta, Tommaso Paradiso, Riccardo Sabatini, Francesco Mandelli, Federico Russo, Diletta Leotta, Saverio Raimondo, Gianmarco Tamberi, Samuel, Claudio Sabelli Fioretti, David Shing, Brunori Sas e molti altri.

E due serate live imperdibili:
Venerdì 26 maggio: Max Gazzè – Yombe, I’m Not a Blonde, Dino Lupelli
Sabato 27 maggio: Röyksopp (dj set) unica data italiana – Planet Funk (dj set), Jolly Mare, Not For Us, Mahmood, Santamanu

Il 26, 27 e 28 maggio 2017 si terrà a Milano per il quinto anno consecutivo il Wired Next Fest, il più grande evento italiano dedicato alla cultura dell’innovazione, organizzato da Wired Italia, appena nominato agli SPD Awards Magazine of the Year. La seconda tappa si svolgerà a Firenze i prossimi 30 settembre e 1 ottobre. Talk, performance artistiche, workshop, attività per i bambini e tantissime esperienze per toccare con mano alcune delle tecnologie più avveniristiche.

L’edizione 2017 sarà dedicata al tema dell’Identità. L’identità degli individui, delle aziende, dei governi che, grazie all’innovazione tecnologica, sta vivendo un processo di radicale trasformazione. In particolare, l’ubiquità e la grande quantità diinformazioni generate dal digitale sono alla base di questo cambiamento. Al Wired Next Fest ci si interrogherà sugli effetti di questa evoluzione. Confini sarà invece il tema dell’edizione fiorentina.
Un appuntamento da non perdere: un’edizione ricca di contenuti e novità, un regalo che Wired fa alla città di Milano e che come per le precedenti edizioni sarà a ingresso libero e gratuito.

“Oggi si discute molto di post verità e di fake news, la cui esistenza nascerebbe con il web. Ma è questo stesso dibattito una bufala. I fatti “alternativi” sono sempre esistiti e non siamo nell’epoca della post verità, bensì della post identità. Intelligenze artificiali, genetica, social media e altre innovazioni ridefiniscono ogni giorno i nostri tratti, quelli dei leader politici e delle aziende che devono adattarsi a un mercato in rapida trasformazione. Cambiamenti che ci impongono la domanda: chi siamo davvero? Per questo abbiamo dedicato il Wired Next Fest al tema dell’Identità”, spiega Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia.

Tanti gli ospiti della tappa milanese: Buzz Aldrin, il secondo uomo ad aver camminato sulla Luna che parlerà del futuro dello Spazio e delle sfide che ci attendono; le Pussy Riot, il collettivo di artiste e femministe russe anti-Putin che interverranno su democrazia, diritti e libertà di espressione. E ancora: Ryan Merkley, Ceo di Creative Commons, l’organizzazione per la condivisione e l’utilizzo pubblico delle opere dell’ingegno umano. Ci sarà poi Jerry Kaplan, computer scientist, imprenditore ed esperto di Intelligenza Artificiale che parlerà del rapporto tra lavoro e ricchezza nell’era dell’A.I. Alain Deneault, filosofo e scrittore canadese, approfondirà il tema della “mediocrazia”, ovvero, “della presa del potere da parte dei mediocri e l’instaurazione globale del loro regime”. Tra gli ospiti anche Abdalaziz Alhamza, portavoce di Raqqa is Being Slaughtered Silently (RBSS), collettivo di citizen journalist che a Raqqa – quartier generale e capitale dello Stato Islamico – sfida il regime dell’ISIS. Michael Gazzaniga, dell’Università della California, uno dei più autorevoli esperti al mondo nel campo delle neuroscienze descriverà poi le basi biologiche dell’identità e della coscienza. Ci sarà Mario Bellini, architetto e designer: tra i suoi progetti più famosi si ricorda il primo personal computer al mondo, la P101 di Olivetti; e Gabriele Mainetti, regista de Lo chiamavano Jeeg Robot, recentemente distribuito anche negli Usa. Sul palco del Wired Next Fest anche Sydney Sibilia, con cui ci si confronterà sulla rinascita del cinema di genere italiano, Nino Frassica insieme a Maccio Capatonda, padre e figlio di una comicità italiana creativa, originale e dalla forte identità e Gabriella Coleman, antropologa digitale, una delle più apprezzate e ascoltate studiose al mondo di Anonymous e cultura hacker. Presenti anche il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi di Maio, il più giovane nella storia a ricoprire questa carica, Mikko Hypponen, tra i massimi esperti mondiali di sicurezza informatica e privacy e Ilaria D’Amico, uno dei volti di Sky Sport e tra le più apprezzate giornaliste italiane. E poi Salvatore Aranzulla, Marco Cappato, Lodovica Comello, Geppi Cucciari, Levante, Lo Stato Sociale, Ozmo, Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti, Riccardo Sabatini, Alessandro Cattelan, Francesco Mandelli, Federico Russo, Diletta Leotta, Saverio Raimondo, Samuel, Claudio Sabelli Fioretti, Mara Maionchi, David Shing, Brunori Sas e il maestro Giuseppe Vessicchio.

Non mancheranno nemmeno le voci delle nuove generazioni, artisti e influencer come: Beatrice Vendramin, Michele Bravi, Claudio Di Biagio, Paolo Stella, Eleonora Carisi e gli youtuber Signor Franz e Marcello Ascani.

Una delle novità più importanti di questa edizione è la prima giornata del festival, realizzata in collaborazione con Audi e interamente dedicata all’Intelligenza Artificiale.
Saranno tanti gli esperti che ci racconteranno cosa aspettarsi nel prossimo futuro grazie allo sviluppo dell’A.I. Esponenti di primo piano di alcune delle più importanti realtà imprenditoriali internazionali, impegnate nella ricerca e sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, si alterneranno sul palco. Emmanuel Mogenet, direttore di Google Research Europe di Zurigo, il centro di ricerca di Google su A.I. e Machine Learning; Antoine Bordes, Research Lead presso il Facebook Artificial Intelligence Research; Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, interverrà invece per parlare del rapporto tra big data e agricoltura e di come le tecnologie di intelligenza artificiale possano aiutare la filiera agroalimentare ad affrontare le sfide che i cambiamenti climatici e l’aumento demografico impongono alla società, alla politica e al mondo imprenditoriale; Eran Shir, Ceo di Nexar, startup per metà americana e per metà israeliana che sta sviluppando un sistema di controllo del traffico basato su algoritmi che, oltre a migliorare la sicurezza della guida, possa favorire e regolare la diffusione dei primi veicoli a guida autonoma; Yael Citro, vicepresidente di Twiggle, azienda che utilizza l’A.I. per comprendere il linguaggio verbale e migliorare e rendere più semplice e immediata l’esperienza dell’e-commerce; Massimo Rosso, direttore ICT di Rai. E ancora Francesco Nori dell’Istituto Italiano di Tecnologia e coordinatore del progetto europeo AnDy (Advancing Anticipatory Behaviors in Dyadic Human-Robot Collaboration); Giuseppe Donagemma, presidente del CdA di Avenseus, leader globale nel campo della gestione di network complessi, Riccardo Zecchina, professore di Fisica Teorica presso il dipartimento di Scienze delle Decisioni all’Università Bocconi di Milano; il professor Raffaello Furlan dell’ospedale Humanitas di Milano, con cui parleremo dell’utilizzo dell’A.I. in campo medico; Tommaso Faelli, avvocato, tra i massimi esperti di diritto di tecnologia, che racconterà l’impatto dell’A.I. e del Machine Learning sulle regole che governano la vita degli individui e delle imprese; Giulia Baccarin, Ceo di iCare e fondatrice di Mipu, incubatore d’azienda con focus specifico su modellistica predittiva e Data Science. Il 26 maggio ci sarà anche una startup session, le migliori realtà imprenditoriali innovative – italiane e straniere – che, attraverso l’intelligenza artificiale, stanno costruendo business solidi: da Axelero a Neosurance, da Horus e Wallabies a Orobix.

L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Milano e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e dell’Assessorato alle Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane.

Dice Filippo del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano:”Le relazioni, felici o problematiche, tra la tecnologia e la vita di ogni giorno di ciascuno di noi è da sempre, e sempre di più, il cuore culturale del Wired Next Fest, che affronta insieme al pubblico, grazie a contenuti e formati innovativi, i molti aspetti del vivere moderno”.
“Tre giorni vissuti nel segno dell’innovazione tecnologica, dalla più semplice alla più complessa, ormai parte integrante del nostro quotidiano e capace di trasformare il modo di vivere, lavorare e percepire il mondo. Un mondo che è tanto più vero quanto è condiviso e vissuto attraverso la rete, rete che dobbiamo padroneggiare ma da cui dobbiamo, anche, imparare a difenderci come nel caso delle fake news e della post verità, riconoscendo l’attendibilità delle fonti e dei fatti. Wired Next Fest è la vetrina internazionale dove il grande pubblico può toccare con mano i traguardi raggiunti dall’innovazione e le opportunità che le nuove tecnologie possono offrire in termini di conoscenza e sviluppo futuro”, commenta l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani.

Spazio anche quest’anno alla grande musica. Due saranno i concerti serali come sempre a ingresso gratuito. Si parte venerdì 26 maggio con Max Gazzè, organizzato in collaborazione con RDS, che inaugurerà la prima serata del Wired Next Fest con un concerto che anticipa il suo tour estivo in partenza il 4 giugno dal Belgio. Il cantautore romano sarà accompagnato dai musicisti che lo hanno affiancato nelle avventure musicali più sperimentali come nei maggiori successi popolari: alle chitarre Giorgio Baldi e Francesco De Nigris, Dedo alla chitarra acustica e trombone, Cristiano Micalizzi alla batteria e Clemente Ferrari alle tastiere; a loro si aggiunge Arnaldo Vacca alle percussioni. Prima di lui si alterneranno sul palco, a partire dalle ore 21: Dino Lupelli, con il progetto I Play Italiano, l’electro-pop ludico e sperimentale delle polistrumentiste I’m Not a Blonde e infine Yombe, che con il suo pop esotico fonde l’elettronica e il soul con le sonorità più oscure e tribali degli strumenti primordiali.

Sabato 27 maggio sarà la volta dei norvegesi Röyksopp, una delle band più interessanti della scena elettronica internazionale che si esibirà in dj set. Formatisi nel 1998, con l’album Melody A.M., entrano nelle classifiche indipendenti e guadagnano consensi anche fuori dai confini norvegesi. Nella loro carriera ricevono diversi premi tra cui miglior video per Remind Me agli Mtv Europe Music Awards nel 2002, una nomination ai Brit Awards l’anno dopo come miglior gruppo e molti altri ancora. Nello stesso anno conquistano gli Stati Uniti e intraprendono un tour al fianco di Basement Jaxx e Moby, inclusa un’esibizione al Glastonbury Festival.

Prima di loro saliranno in consolle i Planet Funk per il dj set di Alex Neri, Alex Uhlmann e Marco Baroni. Nati nel 1999 dalla fusione tra i Souled Out e i Kamasutra, raggiungono il successo internazionale nel 2002 con l’album Non Zero Sumness, che contiene i singoli Who Said, Chase The Sun (Top 5 in Uk), Inside All The People, The Switch, Paraffin, con il quale ottengono il disco d’oro. Nel 2012 la cover del brano di Nancy Sinatra ‘These Boots Are Made for Walkin’, realizzato per il film La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo, diventa la colonna sonora dello spot degli Europei di calcio 2012. Nella loro carriera hanno collaborato con artisti internazionali quali Simple Minds e Dan Black e nazionali come Elisa, Giuliano Sangiorgi, Jovanotti, Pier Cortese, Raiz e Cecilia Chailly.

Ad aprire la serata: Santamanu, il suono potente e lirico di Not for us, accompagnato dalle incursioni sonore di Mahmood, e infine Jolly Mare, definito dalla stampa estera la “New face of Italian Disco”.

Anche quest’anno, oltre ai concerti serali, ci saranno diversi talk che vedranno protagonisti alcuni dei più interessanti musicisti del momento. Oltre alla partecipazione straordinaria delle Pussy Riot, ci saranno: Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti, Lo Stato Sociale, Levante, Lodovica Comello, Michele Bravi, Samuel, Brunori SAS e il maestro Giuseppe Vessicchio. Oltre ai talk sono previsti gli showcase degli Shazami, il gruppo fondato da Federico Russo e Francesco Mandelli e del giovane musicista romano Marco Zitelli in arte Wrongonyou.

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