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Intervista alla swing band genovese Free Shots

“Vorrei tanto dir”, è il primo album della swing band genovese Free Shots. Costituito da 7 inediti e 3 cover, il nuovo lavoro discografico è un intreccio di suoni vintage, electro-swing e pop, un prodotto unico nel panorama musicale italiano.

Lo swing inarrestabile dei Free Shots è un’onda che si propaga in un susseguirsi travolgente di serate e concerti. La band genovese ha trovato la propria formazione attuale nel 2014 e da allora continua a conquistare il pubblico con una proposta musicale fresca e innovativa.

L’originalità del loro sound è maturata attraverso la reinterpretazione del pop contemporaneo con tinte swing leggere e spensierate, portando i Free Shots alla composizione di brani inediti.

Violino, piano e fisarmonica di Alberto Ansaldo incontrano la chitarra di Guglielmo Cassinelli e, accompagnati dal ritmo del batterista Mattia Ciuffardi e del bassista Luca Caracciolo, esaltano la presenza e la voce di Giuditta Frigerio.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare i Free Shots. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Ciao e benvenuti sulle pagine di Radio Web Italia. Prima di tutto come nasce la vostra passione per lo swing?
Ciao Barbara, ciao a tutti i lettori di Radio Web Italia! Lo Swing è un genere musicale che ha caratterizzato tutto il Novecento, ha ispirato tantissimi grandi artisti e, cosa non di poco conto, è fatto ad hoc per ballare, per via del suo inconfondibile beat. Noi cinque, pur arrivando da strade differenti, abbiamo trovato un punto d’incontro proprio in questo: la passione per lo Swing. Da lì è iniziato il nostro percorso musicale di cui lo Swing, per l’appunto, costituisce la base.

Qual è stato lo spunto che vi ha portato alla realizzazione di “Vorrei tanto dir”, il vostro primo album?
La nostra formazione attuale si è definita nel 2015. Dopo aver affinato un repertorio composto da reinterpretazioni di brani pop in chiave swing ed aver trovato un affiatato rapporto con il nostro pubblico (che è anche la nostra forza) quello che poteva sembrare un sogno è diventato un obiettivo che era d’obbligo raggiungere: il nostro primo album. Ad inizio 2016 avevamo un solo inedito, “Vorrei tanto dir”, brano che dà il titolo al disco. Da questo pezzo è partito tutto, abbiamo lavorato duramente per realizzare qualcosa che rappresentasse il nostro sound.

L’album è composto da una tracklist variegata. C’è qualcosa in particolare che volete comunicare con i testi del nuovo lavoro?
Nel disco si mescolano influenze Pop, Electro-swing e Balkan, a cui siamo giunti grazie alle nostre passioni, ma anche grazie a tanti artisti che abbiamo incontrato per strada e che sono stati per noi fonte di ispirazione.
In questi generi spesso il testo è subordinato alla musica. Noi abbiamo voluto riscoprire la grande tradizione italiana della canzone. per dire qualcosa di nostro in ogni brano, senza rinunciare alla leggerezza che ci contraddistingue. È una sfida riuscire a dare al nostro pubblico anche qualche spunto per riflettere. In brani come “Siamo tutti profughi” e “Monnezza” è spiccato il riferimento a tematiche specifiche a noi care mentre altri testi sono più freschi, più romantici o più ironici. Bella di notte è molto ballabile, quasi elettronica, ma sotto la superficie c’è una riflessione profonda. Lo swing inarrestabile parla di noi e della nostra città ed è il singolo che abbiamo scelto per il nostro primo videoclip ufficiale (https://www.youtube.com/watch?v=Sx1rleUX-nE).

Il disco è costituito da 7 inediti e 3 cover. Cosa potete dirci a proposito della scelta delle cover?
La scelta di due delle tre cover è stata molto semplice: gli arrangiamenti di “Bad Romance” e “Parla più piano/In cerca di te” sono oramai da anni i cavalli di battaglia dei nostri live. “Blurred Lines” invece è stata scelta all’ultimo, quasi per caso, e come spesso succede poi l’innesto last minute si rivela uno dei più azzeccati! Siamo molto soddisfatti della resa di questa reinterpretazione che ricorda lo stile Dixieland degli anni ’20.

Due aggettivi per descrivere il vostro disco?
Fresco e dinamico.

Parlando di live. Sappiamo che avete un rapporto affiatato con il pubblico. Che atmosfera si respira durante un vostro concerto?
Regaliamo a chi ci ascolta una serata piacevole, ma che nessuno si aspetti di tornare a casa con la camicia stirata o con i capelli ancora pettinati! Sotto il palco i tavolini e le sedie sono vietati, vogliamo avere il pubblico il più vicino possibile, vogliamo dialogare ed entrare in sintonia con chi sta ballando e cantando, o con chi sta semplicemente ascoltando. Quindi se cercate good vibes, beh, correte a sentirci!

Concludendo, quali saranno i vostri prossimi impegni?
Suoneremo il 23 giugno a Saluzzo (CN) per il C’è Fermento Festival, il 6 luglio a Genova per il Goa Boa Festival, il 26 agosto in piazza a Pietra Ligure (SV). Il nostro calendario è in costante aggiornamento, vi consigliamo di seguire la nostra pagina facebook (http:/fb.com/FreeShotsBand) e il nostro sito (http://freeshots.it). Anche perché a breve arriverà la notizia ufficiale di una serata ad inizio giugno in una location spettacolare!

Grazie per essere stati nostri ospiti.
Grazie a voi, è stato un piacere.
Un saluto alla redazione e a tutti i lettori/ascoltatori!

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