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Riccardo Muti: un concerto fuori programma per LuganoMusica

Domenica 4 giugno alle 20.30 LuganoMusica propone al LAC di Lugano un concerto fuori programma con uno dei più grandi direttori al mondo: Riccardo Muti.

In modo inatteso ma con grande gioia, LuganoMusica è riuscita infatti a intercettare una data nel fitto calendario del Maestro, che dopo molti anni di assenza ritornerà in concerto a Lugano. Vent’anni di direzione musicale alla Scala – la più lunga nella storia del glorioso teatro milanese -, quasi mezzo secolo di frequentazione del Festival di Salisburgo, dove ha riportato alla luce i tesori del Settecento napoletano; gli incarichi prestigiosi alla testa delle orchestre di Philadelphia e Chicago, la liaison con i Wiener Philharmoniker…. Nella sua lunga carriera, Muti ha anche riservato uno spazio importante a progetti segnati da un profondo impegno civile, portando la musica in luoghi simbolo, da Beirut a Gerusalemme, da Sarajevo a Damasco. Autentico anche il suo interesse per le giovani generazioni, concretizzato a Ravenna nella realizzazione della Riccardo Muti Italian Opera Academy per giovani direttori d’orchestra, maestri collaboratori e cantanti e, fin dal 2004 , nella fondazione dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, con cui si esibirà proprio a LuganoMusica.

Il programma, dal grande impatto tecnico ed emotivo, è incentrato sul repertorio che ha visto Muti affermarsi su scala internazionale. Da un lato la grande tradizione operistica italiana – con la celebre Sinfonia che apre il Nabucco di Giuseppe Verdi, un autore cui Muti ha dedicato un lunghissimo lavoro di ricerca, contribuendo al recupero in tempi moderni di titoli ingiustamente considerati minori. Dall’altro la forma sinfonica classica con due intense pagine del Romanticismo: la Sinfonia n. 4 Tragica di Franz Schubert e la Sinfonia n. 5 in mi minore di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Opera giovanile di Schubert, la Quarta Sinfonia risente, fin dalla scelta della tonalità di do minore, dell’ammirazione del suo autore verso il modello titanico della Quinta beethoveniana, e può essere considerata l’emblema di un Romanticismo ancora in boccio, laddove la Quinta Sinfonia di Čajkovskij, datata 1888, rappresenta un frutto maturo della stessa stagione artistica.

Accanto a Muti saliranno sul palco del LAC i giovani strumentisti dell’Orchestra “Luigi Cherubini”, una delle creature più riuscite del maestro. Fondata nel 2004 con il preciso scopo di raccogliere attorno a sé i migliori talenti sotto i trent’anni, la “Cherubini” riunisce intorno ai suoi leggii rappresentanti di tutte le regioni italiane, e prevede un turn over triennale, in modo da permettere a giovani sempre diversi di accedere ad un percorso formativo di altissimo livello, che funge poi spesso da trampolino di lancio verso altre prestigiose realtà orchestrali, per coloro che hanno terminato il triennio. Protagonista di progetti musicali di ampio respiro in Italia e nel mondo, la “Cherubini” è davvero un regalo del maestro Muti ai giovani, per trasmettere la sua sterminata esperienza ma soprattutto per condividere la gioia del far musica.

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