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Intervista ai Capitolo 21 per il nuovo disco “Sognatori”

Sognatori è il nuovo disco dei Capitolo 21: Mattia Maccioni voce e chitarra, Marcello Stride alla chitarra, Francesco Procida al basso e Mattia Altamore alla batteria.

Il progetto nasce dall’idea della band di dare un corpo alle proprie produzioni originali, per farle così arrivare al pubblico. I pezzi sono una descrizione di ciò che il gruppo pensa, sono rappresentazioni di vicende di tutti i giorni, storie su carta e su musica, che il gruppo vuole trasmettere attraverso i propri strumenti.

Li abbiamo intervistati per voi! Ecco cosa ci hanno raccontato.

Benvenuti sulle pagine di Radio Web Italia! Iniziamo un pò dal principio: come ha avuto inizio il progetto Capitolo 21?
Innanzitutto grazie mille per l’opportunità e la disponibilità. Il progetto Capitolo 21 nasce dalle ceneri di un progetto precedente che vedeva tra i protagonisti solo una parte della attuale formazione. Un giorno questo progetto è finito e i ragazzi hanno deciso di riprovarci e qualcosa è cambiato, sono cambiati i componenti, è cambiata la musica, addirittura la lingua in cui le canzoni erano scritte, dando vita a qualcosa di completamente nuovo.

Capitolo 21: come è nata l’idea di questo nome?
Collegandoci alla domanda precedente, con la nascita del nuovo progetto e visto che questo era praticamente irriconoscibile rispetto al precedente, ci è piaciuta l’idea di impostarlo come un nuovo capitolo della nostra vita. Il numero 21 poi ha una storia particolare, è semplicemente un numero che proprio nei giorni in cui stavamo scegliendo il nome ci è apparso davanti ripetutamente (una targa, un numero civico, un’ insegna…) convincendoci a inserirlo proprio nel nome che stavamo cercando, un po’ come ricordo del periodo in cui tutto nasceva.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il vostro stile?
Ci sono tantissimi artisti da cui ogni giorno prendiamo ispirazione, anche perché spesso la nostra musica è collegata con quella che ascoltiamo, anche con generi completamente diversi. In ogni caso tra gli artisti che oggi più influenzano quello che siamo ci sono senza dubbio band internazionali come i Muse, i Coldplay, i Green Day, i Sum 41, i My Chemical Romance e tanti altri. Oltre a questi poi ci sono ovviamente artisti italiani come Ligabue o Elisa.

“Anarchia” è il vostro nuovo singolo estratto dall’EP “Sognatori”. Raccontateci com’ è nato questo pezzo.
Anarchia è un pezzo che parla di esperienze che noi viviamo tutti i giorni, e in particolare parla di rabbia. Noi ci vogliamo rifare al significato originale della parola anarchia, dal greco ‘libertà di inseguire i propri ideali senza controllo’. Dal nostro punto di vista (quello di ragazzi di appena vent’anni) in questa società c’è qualcosa che non va, e le persone non sono libere come vorrebbero di inseguire i propri sogni, anzi talvolta sono addirittura ostacolate nel farlo, e questo è ciò che anarchia vorrebbe esprimere.

Parlando dell’EP: c’ è un filo conduttore che lega le 5 canzoni?
Assolutamente si. Tutte le canzoni riflettono delle emozioni che abbiamo provato e che proviamo tutt’ora, o anche semplicemente delle esperienze passate. I nostri pezzi sono storie delle nostre vite, messe su delle note e delle parole.

In quanto tempo è maturato il nuovo lavoro discografico ?
Senza contare il lavoro precedente, il disco comincia a esistere nelle nostre menti già da quando i capitolo 21 nascono, ma ovviamente un gruppo ha bisogno di tempo per potersi conoscere, e solo quando c’è la giusta intesa possono cominciare a nascere dei pezzi propri. Tirando le somme direi che è un annetto che lavoriamo seriamente sull’EP.

Che atmosfera si respira durante i vostri live?
L’emozione è palese, ma questo è anche ciò che ci spinge a continuare. Noi siamo tesi, concentrati e pieni di adrenalina, prima di salire su qualsiasi palco in qualsiasi posto. Quando poi lo show comincia la tensione diventa carica, tutto si scioglie e la musica viene da se.

C’è qualcosa che fate prima di un vostro concerto? Un rito scaramantico o qualcosa che vi porti fortuna?
Prima di un concerto ognuno ha i suoi riti, chi ripassa i pezzi, chi si concentra e chi fa di tutto per abbassare la tensione, quando manca poco però di solito stiamo insieme, con una birra o qualcosa di fresco e ci guardiamo negli occhi; ultimi appunti, qualche cinque di incoraggiamento e poi sul palco.

Quali saranno i vostri prossimi impegni?
Gli impegni più imminenti ora sono scolastici, Marcello e Francesco alle prese con la maturità e patente, Mattia con esami universitari.

Il prossimo 11 Giugno parteciperemo alle selezioni per andare sul palco del Festival d’estate di Genova che si terrà il 4-5-6 Agosto a presentare un nostro inedito. Abbiamo un album da completare e le nostre serate le passiamo con passione in sala prove a comporre, stimolati dal Terzo posto di Emergenza Festival di Firenze, dove il premio è proprio la registrazione di un inedito presso il Golden Factory Firenze, sotto la supervisione di Francesco Frilli e Roberto Terzani. Per questa estate stiamo programmando live sulle spiagge delle coste italiane, per unire utile al dilettevole, dando comunque la priorità alla nostra crescita musicale.
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