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Chiara Saccavini

Le piante straordinarie di Chiara Saccavini

Nella sua più recente fatica – “Incontri con piante straordinarie”, Edizioni Youcanprint, euro 10 – Chiara Saccavini si è proposta di cogliere infinite suggestioni che vengono dal passato per collegarle alle più recenti scoperte scientifiche. Al fine di stimolare i lettori ad “indirizzare lo sguardo verso un recupero dell’armonia della natura”.

Quello che l’ormai collaudata giardiniera, scrittrice e filosofa friulana propone ai suoi numerosi estimatori è di osservare le piante con occhio nuovo, come parte di se e non più solo come utile sfondo delle umane attività.
Anche le piante hanno un cervello, evidenzia Saccavini, e possiedono capacità cognitive, emozioni e abilità per elaborare complesse strategie di difesa e di offesa. Sono capaci di monitorare, infinitamente meglio di quanto possa fare lo stesso uomo, il loro ambiente.

Come noi, anche le piante comunicano, si occupano dei “figli”, provano piacere e dolore, simpatie e avversioni. Ben prima di noi umani esse – meglio loro – hanno saputo attivare un sofisticatissimo www.

A Tokyo, ed è solo uno dei mille racconti proposti da Saccavini, in un esperimento finalizzato a definire il migliore percorso per congiungere centro e periferie della megalopoli nipponica, i percorsi scelti da alcuni ceppi di muffe sono risultati più funzionali di quelli messi punto dagli urbanisti.

Ma questo affascinante nuovo studio di Chiara Saccavini va ben oltre l’indagine sulla fisiologia vegetale. Per addentrarsi nella storia, nella filosofia (materia prediletta dalla scrittrice giardiniera). Spingendosi nella teologia, nell’esoterismo, nelle credenze popolari, spesso equivalente nei più diversi angoli del pianeta. E in campi solo apparentemente lontani come l’arte, la letteratura, la poesia, la musica.

Per trarre, da infinite, differenti tessere, un percorso ben connotato. Verso sentieri di conoscenza dentro i quali il lettore si fa invischiare, lasciandosi condurre a riflessioni intorno a visioni forse non consuete ma certo affascinanti.

Nessuno stupore quindi se in una pagina convivano Giordano Bruno e Einstein, Linneo e Goethe, Leopardi e Budda, Van Gogh e Gilles Clement, Land Art e Steiner, Pasolini e Nefertari, Omero e Lincoln, Borges e Rousseau, Gilgamesh e Agatha Cristie, Platone e Pope, Da Vinci e Montale, Buur e Northrop e lo Spirito Santo…

Stimoli diversi, per portare a capire e fare propria la forza armonizzatrice della natura, “l’unica in grado di creare intorno a se un perfetto equilibrio, la sincronizzazione con i tempi delle stagioni, la bellezza”

Accanto ad un percorso di Conoscenza, Saccavini offre ai suoi lettori anche una manciata di indicazioni utili, proponendo un elenco di comunissime piante d’appartamento, a partire dalla onnipresente “lingua di suocera”, perfette per eliminare dalle nostre case molte delle sostanze inquinanti.

E propone anche, per chi voglia approfondire, una bibliografia, non a caso preceduta da una citazione di Saint-Yves d’Alveydre: “Non ci sono scienze occulte. Non ci sono che scienze occulte”.

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