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Save the Children consegna al Premier Gentiloni oltre 53.000 firme per il contrasto della povertà educativa

Nel corso di un incontro a Palazzo Chigi, Save the Children oggi ha consegnato al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni oltre 53.000 firme raccolte nell’ambito della campagna Illuminiamo il futuro per il contrasto alla povertà educativa a cui hanno partecipato oltre 550 realtà su tutto il territorio nazionale. Si chiede al Governo e al Parlamento di accelerare, prima della scadenza della legislatura, l’approvazione di alcuni provvedimenti fondamentali per garantire a tutti i bambini l’accesso all’asilo nido e a un sistema di mense scolastiche equo e accessibile a tutti, e l’attuazione immediata del piano di contrasto alla povertà.

Dal 2005 al 2015, in Italia, la percentuale di minori che vive in povertà assoluta è quasi triplicata, passando dal 3,9% al 10,9% della popolazione di riferimento, mentre quella dei bambini e dei ragazzi in povertà relativa è quasi raddoppiata, passando dal 12,6% al 20,2%. Bambini e ragazzi intrappolati nel circolo vizioso della povertà economica ed educativa, ai quali vengono di fatto negate opportunità fondamentali per la loro crescita e la possibilità di coltivare le proprie aspirazioni e i propri sogni: solo poco più di 1 bambino su 10 tra 0 e 2 anni di età ha accesso all’asilo nido o a servizi integrativi per l’infanzia, e la metà degli alunni in Italia nelle nostre scuole (48%) non usufruisce del servizio mensa; 1 minore su 2 non trascorre almeno 4 giorni di vacanza lontano da casa, più di 6 ragazzi su 10 non accedono ad attività ricreative, sportive, formative e culturali e più della metà dei ragazzi non ha letto nemmeno un libro nell’anno precedente.

Inoltre, come segnala l’approfondimento di Save the Children “L’Estate e i Bambini”, le disparità specifiche del periodo estivo si sono ulteriormente accentuate negli ultimi anni. Infatti, i 5 milioni di minori (54,6 % del totale)[1] che non possono fare una vacanza di almeno 4 giorni lontano da casa erano il 39,5% nel 2008, e questa privazione riguarda in particolare un numero crescente di bambini e ragazzi in famiglie monogenitoriali (59,8% delle famiglie contro il 48,1% nel 2008) e numerose (59% contro il 51,8%)[2]. La chiusura estiva delle scuole, inoltre, determina una perdita di apprendimento o summer learning loss che risulta maggiore per i bambini in condizioni socio-economiche più difficili. Da questo punto di vista, molto possono fare le scuole, come ha dimostrato il progetto pilota “La Scuola al Centro”, destinato alle periferie di Milano, Roma, Napoli e Palermo, che ha consentito nel 2016 l’apertura estiva di 400 istituti. Un esempio positivo seguito però quest’anno solo dal 10% delle 4.633 scuole beneficiarie del bando nazionale contro la dispersione scolastica.

“I recenti interventi messi in campo dal Governo e dal Parlamento per contrastare la povertà minorile, dal reddito di inclusione varato lo scorso marzo al Sostegno per l’Inclusione attiva e al Fondo sulla povertà educativa previsti nella Legge di Stabilità 2016, dimostrano il rinnovato impegno da parte delle istituzioni per mettere fine alle disuguaglianze educative ed economiche che ancora oggi colpiscono troppi bambini e adolescenti in Italia. Ora, però, è necessario dare seguito a questi passi molto importanti impegnandosi per un piano ampio e strutturale in grado di lottare efficacemente contro la piaga della povertà educativa e dare a ogni bambino la possibilità di far decollare le proprie aspirazioni, i propri sogni e il proprio futuro”, ha dichiarato Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare i bambini e garantire loro un futuro.

In particolare, con la petizione firmata da migliaia di persone lanciata da Save the Children nell’ambito della campagna Illuminiamo il futuro e la partecipazione di centinaia di realtà in tutta Italia, si chiede al Governo e al Parlamento di garantire l’accesso all’asilo nido e ai servizi per l’infanzia a tutti i bambini, attraverso il Piano di azione nazionale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione; di rendere la mensa scolastica un servizio pubblico essenziale e uniforme in tutto il Paese, sbloccando i fondi già stanziati e non ancora investiti per l’apertura di mense anche nelle scuole più svantaggiate; di varare al più presto i decreti attuativi del piano di contrasto alla povertà, rafforzando i servizi sociali ed educativi a partire dai territori maggiormente deprivati.

“Rivolgiamo un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno aderito alla petizione e alla campagna. Le firme che oggi abbiamo consegnato al Presidente del Consiglio rappresentano infatti la voce di tantissimi cittadini, associazioni e realtà locali attive sul territorio che si sono mobilitati per chiedere alle istituzioni di affrontare alla radice le cause della povertà educativa e per offrire finalmente a tutti i bambini le opportunità educative alle quali hanno diritto e la possibilità di costruirsi il futuro che desiderano”, ha concluso Claudio Tesauro.

Durante l’incontro, – al quale hanno partecipato, per l’Organizzazione, il Presidente Claudio Tesauro, il Direttore Generale Valerio Neri, la Direttrice dei Programmi Italia-Europa Raffaela Milano – alcuni ragazzi del Movimento Giovani per Save the Children “Sottosopra” hanno consegnato al Presidente Gentiloni una riproduzione dell’aereo di carta simbolo della campagna, che rappresenta il futuro di oltre un milione di bambini attanagliati nel circolo vizioso della povertà materiale ed educativa, che rischia di non decollare se il nostro Paese non continuerà ad implementare misure atte a contrastare questo fenomeno.

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