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Al via Magister Giotto: è già grande successo

Quella che stamane si è aperta alla Misericordia, a Venezia, è una mostra che si “proietta verso il futuro”, come ha dichiarato il Direttore Artistico Luca Mazzieri. Che lo si conosca o no il Maestro Giotto, che lo si sia ammirato agli Scrovegni, in Basilica Francescana, a Firenze o in qualche mostra, nulla cambia. Qui, in meno di un’ora di visita, si celebra una biografia amplificata come mai vista prima.

Perché “Magister Giotto” sta alle ” attuali multivisioni” come un’opera d’arte sta al suo bozzetto.

Un decennio e più di esercizi, anche colti e ben riusciti, sul “virtuale per l’arte” sono stati utili prodromi di quello che attende il pubblico alla Scuola Grande della Misericordia.

“Qui non si tratta solo di far esplodere le immagini perfette degli originali, di avvicinare l’occhio ai segreti dell’affresco, delle tavole o delle architetture. Qui si entra, con emozione, nel processo creativo del grande Maestro, si partecipa alla genesi delle sue opere, ci si avvicina al processo culturale, teologico, mentale che ad esse sottende e che esse sovrasta e significa”, afferma Alessandra Costantini, Direttore esecutivo.

Per questa “prima” straordinaria, Cose Belle d’Italia Media Entertainment ha mobilitato i maggiori studiosi di Giotto, già autori di mostre “classiche” su di lui, e ha incaricato della regia visiva e teatrale del format Luca Mazzieri. La colonna sonora ha la firma di Paolo Fresu, mentre la voce narrante è quella di Luca Zingaretti, autore di una performance davvero unica.

Ne è sorto, come gli invitati alla inaugurazione hanno potuto constatare con ammirazione, un sofisticato “prodotto culturale” che segna il nuovo paradigma nel raccontare un grande Maestro dell’Arte universale.

“Non è un caso se questa “esposizione”, dopo Venezia (dove resterà sino al 5 novembre), sia già stata richiesta da molte sedi tra Europa, America e Asia. E se già si stia lavorando sul “Magister Canova” per il 2018 e mettendo le basi per “Magister Raffaello” per il 2019”, anticipa Stefano Vegni Presidente di Cose Belle d’Italia. “Si tratta di progetti certamente “speciali”, aggiunge il Presidente Vegni, “frutto di operazioni che richiedono il massimo delle professionalità, un lungo lavoro di preparazione, comitati scientifici di massimo calibro, insieme a registi, scenografi, illustratori, direttori della fotografia, squadre multidisciplinari di eccellenze che prevedono collaborazioni artistiche come quelle di Fresu e Zingaretti. Mostre estremamente impegnative sia nella fase progettuale che in quella realizzativa che economica, con una progettualità editoriale di medio termine. Il nostro obiettivo è offrire, in questo settore nuovo, il meglio di quanto cultura, stile e tecnologia oggi consentono per dare nuovo impulso alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano e dei suoi grandi autori ed interpreti. UTET Grandi Opere, FMR, Amadeus, realtà facenti parte del Gruppo Cose d’Italia, sono tasselli fondamentali che hanno contributo in maniera decisiva al completamento della proposta culturale contribuendo a renderla unica nel suo genere”.

In effetti, Magister rappresenta un approccio innovativo al patrimonio artistico che mira anche a incentivare le relazioni culturali internazionali. Subito dopo Venezia, intraprenderà un tour internazionale in cui farà share-casing, condividendo la propria esperienza ed essenza, e aprendo a co-creazioni con partner locali per assumere le caratteristiche più ideali al contesto culturale in cui verrà di volta in volta calato.

Magister è anche associato a importanti iniziative dell’Unione europea, quali l’EU-China High-Level People-to-People Dialogue nell’ambito del quale sarà protagonista al Forum B.creative cofinanziato dalla Commissione Europea (Shenzhen, 15-17 dicembre), e alle attività previste nel quadro del 2018, Anno europeo del patrimonio culturale e Anno UE-Cina sul turismo.

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