Home | In Eventi | Elio Germano e Teho Teardo: riparte da Bologna e Firenze “Viaggio al termine della notte”

Elio Germano e Teho Teardo: riparte da Bologna e Firenze “Viaggio al termine della notte”

Mentre si prepara al debutto della pièce “B”, di cui firma le musiche, al Royal Court di Londra il 28 settembre, Teho Teardo annuncia le prossime date italiane del “Viaggio al termine della notte” insieme a Elio Germano e i due concerti con la violoncellista Laura Bisceglia.

Liberamente tratto dal capolavoro di Cèline, il “Viaggio al termine della notte” firmato da Elio Germano e Teho Teardo è un organismo vivo, in perenne trasformazione fin dal suo debutto nel 2010 e continua a riscuotere uno straordinario successo di pubblico e di critica. Aprirà il 5 ottobre la stagione teatrale del Teatro Il Celebrazioni di Bologna per andare poi in scena il giorno successivo a Firenze al Cenacolo di Santa Croce all’interno del programma “Genius Loci”, evento speciale in cui diversi artisti animeranno una lunga notte, dal tramonto all’alba, alla scoperta del complesso monumentale della Basilica di Santa Croce.

Avvalendosi della straordinaria sensibilità interpretativa di Elio Germano, Teho Teardo ripercorre musicalmente alcuni frammenti del “Viaggio” restituendo, in una partitura inedita, la disperazione grottesca di questo capolavoro di scrittura che ritrova nuove dinamiche espressive nella combinazione di archi, chitarra e live electronics. Una fusione di sonorità cameristiche che guardano a un futuro tecnologico nel quale, le immagini evocate dal testo interpretato da Germano, si inseriscono nelle atmosfere cinematiche di Teardo; un succedersi di eventi sonori e verbali dove la voce esce dalla sua dimensione tradizionale fino a divenire suono. In quel suono Teardo crea un ambiente nel quale la voce di Germano può suggerirci nuove prospettive sulle disavventure di Bardamu e gli orrori della guerra mondiale che travolge le relazioni tra gli uomini quanto i continenti. Il pessimismo sulla natura umana, sulle istituzioni, sulla società e sulla vita in generale, diviene inconsolabile fino a non conceder più alcuna speranza al consorzio umano. La scenografia è quasi inesistente. Il palco, scarno e immerso nel buio, lascia spazio a una scrittura dalla spiccatissima natura, una partitura “impressionista” che diventa essa stessa narrazione e si fa interprete del genio di Céline.

Ma l’incessante attività artistica di Teardo non si ferma qui e dopo una lunga serie di concerti in trio, quartetto ed organici più ampi, il compositore e musicista torna al duo con violoncello e chitarra baritona, a ritrovare la dimensione minimalista del suono nell’unione fra i due strumenti celebrata dall’elettronica. Il 7 ottobre sarà al Clandestino di Faenza e il 15 dicembre al Cantiere San Bernardo di Pisa.

“C’è qualcosa di indicibile, ineffabile, nel suono, nella sua capacità di ridisegnare ciò che ci circonda, in certi casi fino ad alterare in nostro senso di percezione” – spiega Teardo. In questa dimensione si muovono i brani proposti dal vivo con la violoncellista Laura Bisceglia, brani tratti da alcune colonne sonore ed album recenti come “Wilder Mann” e lavori per il teatro di Enda Walsh come “Ballyturk” ed “Arlington”.

Compositore, musicista e sound designer pluripremiato Teho Teardo si è affermato in questi ultimi anni come uno dei più originali ed eclettici artisti nel panorama musicale europeo. Esploratore sonoro curioso e sempre attento agli stimoli che vengono da altre forme artistiche, ha realizzato colonne sonore per registi importanti come Salvatores, Sorrentino, Molaioli, Chiesa, Vicari, Faenza. Di recente ha pubblicato l’ep “Fall” insieme a Blixa Bargeld, leader della band Einstürzende Neubauten, ed un album con le musiche di “Arlington” pièce teatrale del dramaturg inglese Enda Walsh. Lo scorso aprile Teardo è stato scelto per “Carte Blanche” il format organizzato da Palazzo Grassi che ogni anno celebra a Venezia un grande artista contemporaneo: in questa occasione ha riproposto una nuova versione dello spettacolo “Phantasmagorica” (con l’artista MP5 e la straordinaria partecipazione del regista Abel Ferrara) e ha ideato l’installazione sonora site-specific “Sea Change” in omaggio alla mostra di Damien Hirst ospitata dal museo. È in tour da diversi anni con l’attore Elio Germano con lo spettacolo “Viaggio al temine della notte”, tratto dal capolavoro di Céline.

Newsletter

Guarda anche...

Bologna. Obiettivi internazionali sull’Amarena Fabbri

Per la nuova edizione del Premio Fabbri, diciannove fotografi italiani tra i maggiori hanno puntato …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione (page scroll) acconsenti al loro uso. Per informazioni e per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione (page scroll) acconsenti al loro uso. Per informazioni e per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Chiudi