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Amedeo Minghi in concerto al Puccini di Firenze

“Le vedremo parlare, cantare, ballare, suonare, vivere”… La frase campeggia sui manifesti del concerto spettacolo che Amedeo Minghi porta mercoledì 15 novembre al Teatro Puccini di Firenze (ore 21 – biglietti 35/27/20 euro – prevendite nei punti Box Office Toscana http://www.boxofficetoscana.it/punti-vendita (tel. 055.210804) e online su www.boxol.it e www.ticketone.it).

Il tour segue l’uscita di “La bussola e il cuore”, il cofanetto discografico (distribuito da Sony) con cui l’artista ha celebrato mezzo secolo di musica.

“In occasione dei miei cinquant’anni di carriera – spiega Amedeo Minghi – avevo la necessità di far ascoltare ciò che sono oggi con nuove canzoni, ma nello stesso tempo, senza toni celebrativi, riconsiderare la mia esperienza musicale.

Durante questo concerto spettacolo racconterò di questo mio ultimissimo lavoro, muovendomi dentro questi tre cd, che, come tre satelliti, orbitano intorno a ciò che è il mio mondo musicale, fatto di tante occasioni e percorsi. Questo lavoro mette in luce una profondità espressiva che si rintraccia nei miei provini inediti, nell’inconsapevolezza di canzoni che hanno resistito al tempo e nello stesso tempo, il piacere di condividere nuovi brani ora, da teatrante, quale mi definisco, – sorride – è il momento di vederli in scena”.

Immagini, balletti, musicisti, accompagneranno in tour Amedeo per dare corpo alla messa in scena dei tre cd: La bussola, le nuove dimensioni musicali; il cuore, i ricordi di sempre, le canzoni più celebri e il percorso della fede; mappe, un vero e proprio zibaldone della melodia firmata da Minghi.

E’ di questi giorni invece la pubblicazione del libro “SiAmo questa musica – il pubblico racconta”, edito da Terre Sommerse. Oltre 500 pagine curate dal critico letterario Niccolò Carosi, una sorta di romanzo a tre voci in cui Amedeo Minghi, il pubblico e la voce narrante, raccontano esperienze di vita, ricordi, emozioni: storie legate a questa musica che si tramanda da più generazioni, come testimoniano le centinaia di lettere di cui si compone questo libro. Tributo a un artista, Amedeo Minghi, capace con le sue canzoni, con le sue colonne sonore, con la sua melodia, di affascinare l’Italia e non solo, attraverso uno stile inconfondibile.

Amedeo Minghi è un melodista visionario. Uno dei più grandi autori e interpreti della nostra canzone, con una personalità romantica, da sognatore, che spesso, come è accaduto in passato, supera le mode contingenti per offrire al pubblico opere che non seguono logiche di mercato, ma sono semmai contraddistinte da uno stile personale d’interpretazione dall’alto profilo comunicativo.

Amato da più generazioni, grazie alla composizione di melodie d’indescrivibile bellezza che creano ponti tra la gente.

Una melodia fresca, brillante, graffiante; una canzone dal forte potere aggregativo, in cui la positività del pensiero d’amore coinvolge e travolge tutti. Ogni azione diventa allora manifestazione dell’emozione stessa, una sorta di prolungamento empatico del nostro pensiero. “E siamo in tanti, amarsi è bellissimo”, ecco che nel ritornello si rintraccia la sferzata di novità che permea questo brano. Amedeo Minghi consegna al pubblico una canzone che dell’amore ritrae gli aspetti affascinanti di una pluralità cangiante verso più direzioni, attraverso metafore dirette e semplici che vanno a smaltare l’impianto melodico trascinate e arioso.

IL DISCO – È un progetto che mette un punto e a capo nella carriera di Amedeo Minghi, questo “La bussola il cuore”, cofanetto che ripercorre i 50 anni di carriera del cantautore in 3 cd con LA BUSSOLA: 10 canzoni inedite. IL CUORE: 5 grandi classici e il percorso inedito della Fede. MAPPE: vecchi successi e chicche: dal 1966 (anno in cui uscì il 45 giri “Alla fine/Ma per fortuna”, con testi di Mogol) agli anni ottanta “La bussola e il cuore” arriva a due anni di distanza dall’ultimo disco di Amedeo Minghi, “Suoni tra ieri e domani”.

“Questo lavoro mette in luce una profondità espressiva che si rintraccia nei miei provini inediti, nell’inconsapevolezza di canzoni che hanno resistito al tempo e il piacere di condividere nuovi brani che seguono esclusivamente le logiche del mio istinto”, dice lui presentando il progetto. “La bussola e il cuore” è articolato in tre filoni ben distinti, che corrispondono – appunto – ai 3 cd: “La bussola”, “Il cuore” e “Mappe”: si tratta di tre “satelliti” (come compaiono sulla copertina) che ruotano tutti intorno ad un pianeta, la carriera di Minghi, anche se con velocità diversa.

‘La bussola e il cuore’ è articolato in tre lavori ben distinti: ‘La bussola’, ‘Il cuore’ e ‘Mappe’. ‘La bussola’ è il nuovo album (a 11 anni di distanza dal precedente): 10 brani, due dei quali firmati a quattro mani con Mogol, che raccontano un viaggio nell’anima, dove il fascino è più nel viaggio stesso che nella meta. Per dare poi nuova intensità a brani che, per sorte, sono diventati nel tempo dei classici e peculiari di un percorso, ecco ‘Il cuore’, che raccoglie cinque classici del repertorio di Minghi, totalmente riarrangiati e rivisitati in studio, e brani inediti che appartengono al suo percorso di Fede.

‘Mappe’ è il terzo cd, il più trasversale, e racchiude venti brani registrati tra i primi anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta, incisioni originali in cui si percepirà, soprattutto in alcune, la puntina che tocca il solco del vinile. Rarità, inediti, provini, curiosità: un mondo di canzoni mai pubblicate, alcune scritte per altri artisti, altre che, invece, hanno trovato spazio nel repertorio di grandi interpreti, altre ancora tralasciate per logiche discografiche del tempo, senza dimenticare i provini di alcuni dei brani più famosi di Minghi.

Ad esempio il provino inedito, della modernissima ”Il geniaccio degli italiani”, composta con il compianto Gaio Chiocchio, con cui Minghi firmò negli anni ’80 brani di indescrivibile bellezza, delle vere e proprie sceneggiature in cui la melodia racconta quanto le parole (qui anche, fra gli altri, il provino de ‘La breccia’, una delle ultime canzoni scritte insieme). La prova in studio di ‘Telecomunicazioni sentimentali’ ci riporta ad un Minghi tuttofare che, con la voce, è in grado di simulare perfettamente la traccia della batteria e le armonizzazioni.

Tante le curiosità da scoprire: un brano scritto per Gabriella Ferri, ‘Nun ce l’ho’, e che non interpretò mai; ‘Il coraggio di tornare’, firmata con Franco Califano; ‘Sicura’, che uscì per I Pandemonium, e ‘Ti perdo e non vorrei’, per Rita Pavone.

Da qui parte ‘La bussola e il cuore’, un progetto speciale e articolato, il primo pubblicato con Sony Music, “che si è accostata con garbo e attenzione a questo mio modo di sentire la musica”, ci tiene a sottolineare Amedeo Minghi.
“Con Paolo Maiorino e collaboratori ci siamo ritrovati negli intenti, nell’emozione di vedere crescere questo progetto insieme, e pertanto hanno fatto scelte coraggiose che il pubblico sta già apprezzando. Avere al fianco una realtà internazionale che guarda avanti è stato per me un valore determinante”. Un lavoro che affascinerà certamente il grande pubblico e i collezionisti più esigenti: meticolosa è stata l’attività di produzione in studio, infatti, per realizzare il nuovo materiale e grande il lavoro di ricerca musicale in archivio.

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