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Online il video di “Hallelujah” del pianista e compositore Remo Anzovino

ph. Gianluca Moro

Da oggi, mercoledì 20 dicembre, è online il video del brano “Hallelujah” del pianista e compositore Remo Anzovino, tratto dal suo ultimo album “Nocturne” (Sony Music).

“Hallelujah” è una composizione ispirata dalle parole di Papa Francesco, che vuole esprimere il concetto di come la vera bellezza della vita sia semplicemente l’aver vita. Scelta appositamente per accompagnare il periodo di Natale, è un invito per chi ascolta a condividere la gioia di sentirsi umano, ovvero di appartenere a quell’insieme di vite passate, presenti e future in cui intelletto, passioni, corpo e spirito si fondono. «La vita non è bella per necessità – afferma il compositore – e di fatto “bella” in assoluto non lo è mai, ma è bella perché è unica e nella sua unicità contiene contraddizioni di bene e male».

Racconta Remo Anzovino a proposito della nascita di questo brano: «Chi sono io per giudicare? Sento questa frase pronunciata da Bergoglio, mentre distrattamente in una stanza d’albergo guardo un telegiornale. Lui è in aereo e sta rispondendo ad una domanda di un giornalista riguardo il tema degli omosessuali e della disciplina giuridica delle loro unioni. La frase mi colpisce, perché pur amando follemente la musica sacra, resto sostanzialmente un laico, profondamente attratto da tutto ciò che è spirituale, assai meno da ciò che è confessionale. Il mattino seguente sono con Taketo Gohara, il mio produttore. Metto le mani sul pianoforte e senza sapere perché, suono dalla prima all’ultima nota il brano che sarebbe poi diventato “Hallelujah”, lo suono come fosse sempre esistito. Taketo si avvicina chiedendomi cosa fosse e mentre risuono questa musica fa un video col telefono, perché non la perdessimo. È la mia prima composizione sacra, un brano che si basa su una melodia senza sviluppo che si ripete tre volte, con un lavoro semplice di contrappunto tra le due voci – la mano destra e la mano sinistra – nella terza esposizione. Nulla ho modificato, l’ho registrata esattamente come la suonai quella mattina. È un dono che ho ricevuto, e i doni si accettano.»

Remo Anzovino, considerato fra gli esponenti più affermati e innovativi della musica strumentale contemporanea e recentemente entrato nella grande famiglia degli Yamaha Artist, è in tour con uno show unico: uno spettacolo multisensoriale che rappresenta il racconto di una notte che cambia la vita. La prossima tappa sarà il 24 gennaio al Teatro Puccini di Firenze. I biglietti in prevendita sono disponibili sul circuito Ticketone e nei punti vendita abituali.

“Nocturne” è il quinto album di Remo Anzovino, arrivato a distanza di 5 anni dal precedente disco in studio. È uscito il 29 settembre in digital download, sulle principali piattaforme streaming e nei negozi tradizionali, è disponibile anche la versione in vinile, su doppio LP.

L’album indaga attraverso una narrazione emozionale la solitudine umana e contemporaneamente il racconto della bellezza della vita e le contraddizioni della realtà di oggi. È stato registrato tra Tokyo (JVC Victor Studio), Londra (Abbey Road), Parigi (Les Studios Saint Germain) e New York (Brooklyn Recording), è moderno e incisivo. È stato prodotto, registrato e mixato da Taketo Gohara, con gli arrangiamenti orchestrali di Stefano Nanni che ha anche diretto la London Session Orchestra. Tra i musicisti internazionali di grande livello che hanno prestato la loro sensibilità al progetto ci sono, tra gli altri, al violino cinese Masatsugu Shinozaki, primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Tokyo, l’armeno Vardan Grygorian, considerato tra i migliori interpreti mondiali di duduk, la francese Nadia Ratsimandresy, tra le maggiori virtuose al mondo di ondes martenot e Gianfranco Grisi, inventore del suo cristallarmonio ed insuperabile nell’arte di suonare il vetro. Qui il video del primo brano estratto “Galilei”, girato in tre continenti, nelle città Tokyo, Londra, Parigi e New York: https://youtu.be/5Q43z8jGR9g.

Remo Anzovino si divide tuttora tra lo studio di registrazione e lo studio legale, dove esercita la professione di avvocato penalista.

È nato nel 1976 a Pordenone da genitori napoletani. Si è laureato a 24 anni con lode nell’antica università di Bologna, ha intrapreso la carriera forense entrando nello studio milanese di uno dei massimi penalisti italiani e successivamente patrocinando centinaia di difese, attività che tuttora svolge. Ha composto le musiche per i maggiori capolavori del cinema muto (più di trenta pellicole) collaborando, con le più prestigiose cineteche e partecipando con colonne sonore di sua composizione ai principali Festival e rassegne internazionali. ll programma di Rai 3 Ballarò ha utilizzato spesso le sue melodie come commento musicale, e lo stesso ha fatto Otto e Mezzo su La7. Il suo primo album di inediti in piano solo è “Dispari” nel 2006, segue “Tabù” nel 2008, “Igloo” nel 2010 e l’ultimo “Viaggiatore Immobile” nel 2012. Ha all’attivo anche un disco live e i progetti speciali “L’Alba dei Tram – Dedicato a Pasolini” (2015) e “Fight for Freedom: Tribute to Muhammad Ali” con Roy Paci (2017). Ha curato la colonna sonora del docufilm “Canto alla Durata – omaggio a Peter Handke” uscito a settembre 2017.

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