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Arte Senza Pietà. Mostra di opere di pazienti psichiatrici e workshop alla Pelanda

Arte senza Pietà è una mostra di opere di alcuni pazienti del più grande ospedale psichiatrico d’Europa, il Santa Maria della Pietà di Roma, allestita nei locali della Pelanda al Macro di Testaccio il 29 e 30 dicembre dalle 12 alle 20.

L’esposizione – a cura di Silvia Fandavelli e Mimmo Frassineti, organizzata dall’Associazione In-Itinere – è il racconto di come sia possibile riconquistare l’identità di persone attraverso la pratica dell’arte e presenta 140 opere, tra quadri e disegni, frutto di un’esperienza quasi trentennale.

La scelta delle opere è solo parzialmente rappresentativa, di molte infatti non si conosce la collocazione, per il modo occasionale con cui sono stati cedute o vendute.

Nei due giorni della mostra avrà luogo un workshop con gli studenti del Liceo Artistico Via Sarandi 11 e del liceo Scientifico J.F. Kennedy, che saranno impegnati in un laboratorio di pittura insieme ai pazienti del DSM Asl Roma 1 e nella creazione collettiva di un murale con gli street artist Decle e Kenji. Con loro sarà anche avviata la catalogazione delle opere in mostra, con l’obiettivo di una futura catalogazione delle tante conservate in raccolte private e nei magazzini dell’ex manicomio.

Sabato 30, alle 17, si svolge inoltre il convegno“La pratica dell’arte e la malattia mentale, al quale partecipa, fra gli altri, l’assessora capitolina alla Persona, Scuola e Comunità solidale, Laura Baldassarre.

La storia delle opere parte nel 1989 con un laboratorio di cornici cui partecipano, nel Padiglione VIII, cinquanta pazienti e quindici infermieri. Con i proventi del laboratorio di cornici si acquistano tele, pennelli e colori per un laboratorio di pittura, cui tutti i ricoverati aderiscono: presto i quadri riempiono le pareti di stanze e corridoi e i colori entrano nel manicomio.

Nasce così la Comunità Peter Pan, dove l’arte accomuna infermieri, medici e pazienti. Con la chiusura definitiva dei manicomi, a Roma nel 1999, il laboratorio è costretto alla chiusura, ma l’attività riprenderà prima nell’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi”, poi nell’Istituto Comprensivo “Maria Capozzi”, dove l’ex Comunità Peter Pan si ritrova per dipingere nelle aule messe a disposizione dalle scuole. Nel 2000 nasce il Laboratorio Integrato Progetto Giuseppina, con un finanziamento del Comune di Roma, dove l’attività pittorica è aperta a tutti i pazienti del Centro Salute Mentale e agli abitanti del territorio.

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