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Matia Bazar: la band cambia formazione ma la storia rimane

Matia Bazar, il nuovo inizio della band. Riparte l’avventura della storica formazione che ha fatto la storia della musica italiana. Da 43 anni sulla scena nazionale e con una carriera costellata di innumerevoli e indimenticabili successi, la band riprende l’attività nel 2018 con una nuova formazione, guidata dal tastierista Fabio Perversi.

Piero Cassano e Giancarlo Golzi avevano già indicato lui, il più giovane componente, come il giusto erede a portare avanti il nome e la storia della band. Da 20 anni nel gruppo, Perversi ha partecipato ai tour mondiali dei Matia Bazar e alla vittoria al Festival di Sanremo con il brano “Messaggio d’amore”.

La nuova formazione vede l’entrata in scena di Luna Dragonieri, voce dei Matia Bazar. Conosciuta da Fabio Perversi e Piero Cassano nel 2013 ad un concorso in Puglia, selezionando voci nuove, viene contattata quando Silvia Mezzanotte lascia la band. Luna Dragonieri, classe 1990, dedica tutta la sua vita al canto, iniziando il suo percorso a 11 anni. Femminili sono anche altre due componenti della band, Paola Zadra al basso e Fiamma Cardani alla batteria, mentre Piero Marras è la nuova chitarra.

Il primo “atto ufficiale” dei nuovi Matia Bazar è il brano dal titolo “Verso il punto più alto” , pubblicato sulla label svizzera Farn Music (guidata dal tycoon Cosimo Vindice, imprenditore internazionale in vari settori e produttore di artisti in mezza Europa. Il singolo, in radio dal 15 gennaio, anticipa un nuovo progetto discografico e artistico previsto per l’estate al quale il gruppo sta già lavorando.

«“Verso il punto più alto” è una canzone che parla di emancipazione in amore e di come ci si possa riscattare migliorando se stessi, mostrando alla persona che ci ha lasciato quello che ha perso: una verità, qualcosa di sincero, qualcosa di grande. Qualcosa che ormai è troppo in alto, troppo lontano per essere riconquistato. Un fuoco che brucerà dentro per sempre». Matia Bazar

La nuova formazione dei Matia Bazar porterà avanti, nel segno del rinnovamento artistico ma mantenendo intatta la tradizione per la melodia, una delle storie di canzoni e di vita tra le più belle della musica italiana, che ha attraversato più di quattro decadi – con i dovuti e, a volte, purtroppo, forzati mutamenti – restando un punto di riferimento per chi è arrivato dopo e un laboratorio per chi ne ha fatto parte.

I Matia Bazar sono:

Fabio Perversi: tastiere

Luna Dragonieri: voce

Piero Marras: chitarra

Paola Zadra: basso

Fiamma Cardani: batteria

Biografia – Riparte nel 2018 la storia di uno dei più grandi gruppi della musica italiana: Fabio Perversi, membro dal ’98, diventa leader e “anima” dei Matia Bazar con il debutto di una giovane e straordinaria cantante: Luna Dragonieri, di 27 anni.

I Matia Bazar sono uno dei pochi gruppi italiani ad avere raggiunto successi a livello mondiale: Europa, Est Europeo, Paesi ex Unione Sovietica, Giappone, Latina America, Canada, U.S.A. Nati artisticamente a Genova nel 1975, i membri fondatori sono Piero Cassano, Aldo Stellita, Carlo Marrale, Giancarlo Golzi e Antonella Ruggiero. Il primo singolo è stato “Stasera che sera” (1975) che raggiunge subito una grande popolarità.

Dopo aver pubblicato una serie di hit mondiali quali Tu semplicità (1978), Solo tu (1978, primo posto nelle classifiche francesi per quattro settimane con oltre un milione di dischi venduti), Per un’ora d’amore (1978), primo posto in Spagna e nei paesi di lingua latina ed ospiti d’onore al Festival di Vina del Mar), vincono nel 1978 il Festival di Sanremo con il suggestivo brano … e dirsi ciao. Dopo il successo di C’è tutto un mondo intorno (cd Tournée, 1979) e del rispettivo tour (che li porta in giro per il mondo), Piero Cassano lascia il gruppo e alle tastiere subentra l’eclettico musicista Mauro Sabbione. Inizia il primo grande cambiamento del sound dei Matia: è il momento della svolta tecno di Fantasia (cd Berlino, Parigi, Londra…, 1981), dell’elegante Vacanze Romane (cd Tango, premio della critica al Festival di Sanremo 1983 e primo posto in classifica in Germania e Olanda), della sperimentale Aristocratica (cd Aristocratica, 1984) e della delicata Souvenir (cd Melanchòlia, premio della critica al Festival di Sanremo 1985, che suscita grande interesse persino in Giappone dove la band viene chiamata per realizzare una serie di concerti conquistando pubblico e mass media), brano firmato dall’autore e tastierista Sergio Cossu che si unisce al gruppo (Sabbione aveva lasciato la band nel 1984). Sempre nel 1985 con Ti sento (cd Melanchòlia, 1985), vendono milioni di copie, consolidando la propria fama internazionale. I Matia ripartono per un lungo tour: Russia, Francia, Germania, Paesi Scandinavi, Giappone, paesi di lingua latina e sono ospiti di diversi programmi televisivi.

Grazie al singolo Noi (cd Melò, 1987) partecipano con successo all’intera edizione del Festivalbar e l’anno seguente si presentano nuovamente al Festival di Sanremo con La prima stella della sera (cd Matia Bazar – Best, la prima stella della sera 1988) conquistando nuovamente le simpatie del pubblico. La ballatissima Stringimi (cd Red Corner, 1989) chiuderà un capitolo della storia del gruppo. Nel 1989 infatti, Antonella Ruggiero lascia la band e viene sostituita dalla vocalist Laura Valente. Il Festival di Sanremo consacra altri due grandi successi dei Matia Bazar: Piccoli Giganti (cd Tutto il mondo dei Matia Bazar, 1992) e Dedicato a Te (cd Dove le canzoni si avverano, 1993). Dopo un’ennesima ed intensa stagione di concerti, Carlo Marrale abbandona il gruppo per intraprendere la carriera solista. In quattro registrano Radio Matia (1995), album con il quale festeggiano il ventennale della propria carriera, che contiene l’inedito La scuola dei serpenti e 13 brani riarrangiati dei loro successi. Nell’aprile 1997 esce Benvenuti a Sausalito, testimonianza pop rock che evidenzia un’ulteriore capacità del gruppo di muoversi attraverso differenti spazi musicali. Nel 1998 viene a mancare l’amico fraterno Aldo Stellita, bassista e autore storico del gruppo. Dopo un inevitabile momento di smarrimento, Giancarlo Golzi decide di andare avanti anche in nome dell’insostituibile compagno di viaggio e ricontatta Piero Cassano. La ricerca di una nuova vocalist porta alla scoperta di Silvia Mezzanotte, conosciuta da anni nell’area dei club della sua amata Bologna. Viene sottoposta immediatamente al giudizio di Piero che conferma la grande duttilità di quella voce. Cassano con la sua immensa esperienza di produttore (ha venduto più di 20 milioni di copie nel mondo, prodotto e scritto per diversi artisti di successo tra cui Eros Ramazzotti), decide di occuparsi interamente del progetto scrivendone le musiche, mentre Golzi si occupa del delicato compito della stesura dei testi. Alla band si unisce Fabio Perversi, giovane arrangiatore e polistrumentista monzese. Diplomato al Conservatorio in violino, ha all’attivo diverse esperienze e collaborazioni (tournée con Fabio Concato e Eugenio Finardi e diverse colonne sonore tra cui il musical Grease). Insieme a Piero si occupa degli arrangiamenti del cd Brivido Caldo e grazie anche al suo contributo, i Matia Bazar riposizionano la propria identità musicale, riproponendosi con classe ed eleganza, elementi che da sempre hanno caratterizzato il loro percorso musicale. Il disco riscuote un ottimo successo grazie anche al singolo Brivido Caldo (che incanta la platea sanremese durante l’esibizione) e alla delicata Non abbassare gli occhi. Il gruppo affronta una lunga tournée e trionfa sul palco di Vota la voce, aggiudicandosi il Telegatto come “Miglior gruppo italiano dell’anno”. Realizza la versione spagnola del cd che viene pubblicata in diversi paesi europei e successivamente si chiude in studio per preparare un nuovo disco. Nel 2001 i Matia Bazar partecipano al Festival di Sanremo con Questa nostra grande storia d’amore e si piazzano al terzo posto. Il singolo è contenuto nell’album Dolce Canto che i Matia portano successivamente in tour. Nel 2002 esce Messaggi dal vivo, l’atteso disco live che arriva dopo 27 anni di carriera (e milioni di copie vendute in tutto il mondo!).

L’album contiene 15 brani storici magistralmente riarrangiati da Cassano e Perversi e due nuovi pezzi: la tecnologica Ritmo della Luna e la dolcissima Messaggio d’amore, con la quale vincono il Festival di Sanremo 2002. Seguono due tour in Italia e all’estero, al cui termine Silvia Mezzanotte e il gruppo decidono di intraprendere e proseguire progettualità artistiche separate. Nel 2005 i Matia Bazar festeggiano il loro trentennale partecipando al 55° Festival della Canzone Italiana con il brano Grido d’amore e con una nuova formazione Piero Cassano, Fabio Perversi, Giancarlo Golzi e la nuova straordinaria vocalist Roberta Faccani. Pubblicano l’album Profili Svelati e parte il “Profili Svelati Tour” con il quale si esibiscono in Italia e all’estero riscuotendo grandi consensi. Il 21 luglio 2006 a Venezia ricevono il premio “Venice Music Awards” mentre nel dicembre dello stesso anno ritirano al Campidoglio il prestigioso premio: “Personalità Europea 2006”. Nell’estate del 2009 si è svolto un tour che ha portato i Matia Bazar e i loro grandi successi in giro per l’Italia, l’Europa e il Mondo. Nell’aprile 2010 dopo 5 anni di attività insieme i Matia Bazar decidono di proseguire la propria carriera artistica separatamente da Roberta Faccani. A settembre 2010 l’annuncio del ritorno di Silvia Mezzanotte nel gruppo e l’uscita il primo di novembre di un nuovo singolo “Gli occhi caldi di Silvie” che segna la reunion dei Matia Bazar; il brano preannuncia la pubblicazione di un nuovo progetto discografico dal titolo Conseguenza logica in cui Silvia Mezzanotte torna ad essere interprete della creatività del gruppo. Nel 2012 il gruppo si presenta al Festival di Sanremo col brano “Sei tu” e ha l’onore di duettare nella serata del giovedì con l’artista internazionale plurivincitore di Grammy Awards Al Jarreau con la canzone “Speak softly love” (Parla più piano). Platinette) che interpreta in maniera molto personale e teatrale la canzone presentata in quella edizione a Sanremo. Segue una lunga promozione e un tour nazionale ed internazionale. Nel 2015, per celebrare il quarantennale della loro carriera artistica, i Matia Bazar pubblicano il primo dvd live contenente le immagini dei concerti live, immagini di backstage, frammenti di tour internazionali, interviste e momenti di svago del gruppo e il cd audio con i maggiori successi dal 1975 fino al 2015, decadi segnate da 2 vittorie al Festival di Sanremo (1978 e 2002) 2 premi della critica sempre al festival (1983 e 1985) e diversi riconoscimenti come esponenti di grande rilievo del panorama musicale italiano e internazionale. In agosto, nel pieno del tour del quarantennale, di grande successo, purtroppo un tremendo nuovo lutto colpisce il gruppo. Il “Capitano” Giancarlo Golzi viene improvvisamente a mancare, fermando l’attività del gruppo fino ad oggi.

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Matia Bazar

Matia Bazar il nuovo album “Conseguenza logica”

Lo scorso settembre, l’annuncio del “ritorno” di Silvia Mezzanotte come vocalist è stato l’avvio di un nuovo progetto artistico per il gruppo di Piero Cassano, Giancarlo Golzi e Fabio Perversi.

Instancabili esploratori di orizzonti sonori, i Matia Bazar regalano al loro pubblico una sorpresa: dopo cinque anni di importanti esperienze da solista, Silvia Mezzanotte torna a dare la voce alle creazioni di Piero, Giancarlo e Fabio, amici con i quali ha già raggiunto importanti riconoscimenti artistici - tra i tanti, la vittoria al Festival di Sanremo nel 2002.

E così, con un gioco di parole, il disco è “Conseguenza logica”, dal titolo del singolo radiofonico che anticipa l’uscita, prevista per la fine di marzo, e dal nome del tour, che partirà all’inizio dell’estate.

Un progetto dal respiro internazionale, capace di farsi apprezzare all’estero (dove i Matia sono da sempre tra i maggiori rappresentanti della grande musica italiana, con tante hit nelle classifiche di mezzo mondo): 13 nuove tracce di pop raffinatissimo, sofisticato, “targato Matia Bazar”, scritte in gran parte da una delle coppie di “maggior successo” della canzone italiana (che ha firmato, ad esempio, molti dei più grandi successi di Eros Ramazzotti): Piero Cassano e Adelio Cogliati, che, per la prima volta, affianca Giancarlo Golzi nella composizione dei testi, in una nuova e vera sinergia poetica.

Da sottolineare l’apporto di Fabio Perversi, Beppe Andreetto, Massimo De Divitiis de “I Neri per Caso” e la preziosa collaborazione di Massimiliano Pani.

“Nell’arco di diversi anni”, dice Piero Cassano, che ha seguito tutta la parte compositiva e produttiva del disco, “ho avuto modo di collaborare con persone uniche, sia da un punto di vista artistico che umano; l’esperienza mi ha insegnato che è proprio il lato umano del carattere di una persona a valorizzare appieno quello dell’espressione artistica. Negli anni ho collaborato con molti autori, compositori ed artisti: con Massimiliano Pani per diverse composizioni scritte per Mina, con Adelio Cogliati per canzoni scritte, tra gli altri, per Eros Ramazzotti e Anna Oxa, con Beppe Andreetto per artisti internazionali quali Sergio Dalma. Si è aggiunta, recentemente, una nuova collaborazione con Massimo de Divitiis, che ha portato alla composizione di una delle canzoni incluse in questo album. Il confronto con ognuno di loro mi ha arricchito notevolmente e dato gli stimoli giusti affinché il mio entusiasmo per questo lavoro non si sia modificato nel tempo. A loro va, oltre ad un ringraziamento particolare dei miei compagni di lavoro anche quello mio personale, perché è proprio grazie alla loro creatività che ho compreso che l’emozione che si riceve da una bella collaborazione, rimane il bene più prezioso, soprattutto per persone come me che, prima di considerarsi musicista, si considerano compositore “.

I titoli delle canzoni: “Nel mio Verde Paradiso”, Bisogna avere più Cuore”, “Tu m’aimes encore”, “Nuotano nuvole”, “Il nostro film”, “IL Viaggio più facile”, “Cuore in gola”, “A piene mani”, “Pura Fantasia”, “Frammenti sparsi”, “Conseguenza logica”, “Ma se credi a me”, “Gli occhi caldi di Sylvie”.

E’ Silvia la raffinata interprete, coadiuvata dall’intensa voce di Piero Cassano, a raccontare nelle nuove canzoni le innumerevoli sfumature e le imprevedibili trasformazioni dei sentimenti che conducono alla felicità; è l’amore a lottare con il tempo, insidiato dalla noia e dai gesti distaccati dell’abitudine.

Il “prendersi e lasciarsi” in una storia d’amore è l’ideale metafora della storia di un gruppo come i Matia.

“Dei sognatori si dice spesso che inseguono le nuvole, incantati da quelle forme imprevedibili e sempre nuove: i Matia Bazar, musicisti e, quindi, sognatori, immaginano se stessi come nuvole che nuotano in eterno mutamento… in un mare di cielo”, dicono gli stessi Matia di questa nuova storia musicale: gli arrangiamenti sono stati curati da Perversi e Nicolò Fragile, con l’uso di strumenti della grande tradizione melodica quali, ad esempio, il violino e la fisarmonica.

Il nuovo album, prodotto da Bazar Music e distribuito da Universal Music, è cosi il risultato di una prestigiosa reunion artistica, tra l’incontestabile esperienza creativa del gruppo e la versatilità vocale di Silvia.

 

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