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Vicenza. Inaugurata la mostra dei capolavori della grande stagione settecentesca dell’arte veneta

I capolavori della grande stagione settecentesca dell’arte veneta, patrimonio del Museo Pushkin di Mosca, arrivano eccezionalmente in Italia per essere ammirati dal 23 novembre 2018 al 10 marzo 2019 nella mostra “Il Trionfo del Colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi. Vicenza e i Capolavori dal Museo Pushkin di Mosca”. L’esposizione ha avuto un’anteprima russa al Museo Pushkin di Mosca, che ha registrato un grande successo di pubblico ed è stata visitata anche dal Primo Ministro Giuseppe Conte, durante il suo ultimo viaggio istituzionale a Mosca lo scorso 24 ottobre.

La mostra, giunta ora a Vicenza, coinvolge due sedi espositive della città. Prende avvio nelle prestigiose sale del piano terra di Palazzo Chiericati, Museo Civico e prosegue alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, museo di Intesa Sanpaolo a Vicenza, dove è esposta la Madonna con santi di Giambattista Tiepolo proveniente da Mosca, in dialogo con i dipinti della collezione del Settecento veneto della Banca conservata nel Palazzo vicentino, tra i quali il celebre corpus di dipinti di Pietro Longhi.

La mostra è prodotta da MondoMostre e congiuntamente promossa dal Comune di Vicenza e dal Museo delle Belle Arti A.S. Pushkin di Mosca e Intesa Sanpaolo, in doppia veste di sponsor e partner culturale, in virtù della sua sede museale vicentina e nell’ambito del Progetto Cultura della Banca. Patrocinata dall’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, la mostra è curata da Victoria Markova, capo Dipartimento di cultura italiana del Museo Pushkin, insieme al Prof. Stefano Zuffi, storico dell’arte.

Il corpus delle 64 opere esposte è costituito da 24 dipinti provenienti dal Pushkin, tra cui Il ritorno del Bucintoro all’approdo di Palazzo Ducale di Canaletto, e da 40 opere selezionate dall’ampio patrimonio dei Musei Civici di Vicenza, ricco di oltre 50.000 pezzi. Nella sede di Intesa Sanpaolo a Palazzo Leoni Montanari sarà esposta una delle 24 opere del Puskin insieme alle 31 opere della collezione. In attesa del nuovo allestimento della sezione Sette-Ottocentesca di Palazzo Chiericati, la mostra costituisce un importante momento per le opere della collezione del Museo stesso, che torneranno a essere esposte dopo oltre un decennio.

Il percorso mette in scena lo sviluppo dell’arte veneta del Settecento e il suo impatto deflagrante sull’arte europea. Un viaggio che avvicina i visitatori ai protagonisti dell’epoca quali Giambattista Tiepolo, Giambattista Pittoni, Luca Carlevarijs, Giambattista Piazzetta, Antonio Giovanni Canal detto Canaletto, Francesco Guardi e Pietro Longhi. Artisti noti e attivi in ogni angolo del vecchio Continente, furono apprezzati, imitati, seguiti, collezionati ed ebbero grande seguito, diventando modello, nell’esecuzione di soggetti sacri e profani, per le generazioni successive.

Si potrà fruire della bellezza delle loro opere nelle due sedi della mostra ma anche in chiese, palazzi e ville della città e dintorni, percorrendo gli itinerari che il territorio naturalmente offre come ideale proseguimento del racconto artistico. Tra le tappe consigliate il Palladio Museum e le tre ville a pochi minuti da Vicenza, che rappresentano i maggiori capolavori ad affresco del Settecento europeo: Villa Valmarana ai Nani, Villa Cordellina e Villa Zileri che, anche per le pitture che li adornano, sono “Patrimonio dell’Umanità”.

La mostra è stata presentata oggi al Teatro Olimpico di Vicenza dal sindaco di Vicenza Francesco Rucco; dall’assessore alle attività produttive con delega al turismo Silvio Giovine; da Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici, Intesa Sanpaolo; da Vittoria Markova, vicedirettore del Museo Pushkin di cui è responsabile del dipartimento di pittura italiana, e curatrice della mostra con Stefano Zuffi. Infine Simone Todorow amministratore unico di MondoMostre.

“Mi piace – ha sottolineato Francesco Rucco, sindaco di Vicenza – che la mostra non si esaurisca all’interno delle due sedi museali, ma che prosegua nel centro storico e nelle ville della provincia, dove si possono ammirare alcuni tra i più noti capolavori di artisti del settecento veneto, primo fra tutti Giambattista Tiepolo. Non poteva che essere Vicenza, quindi, la sede di questa mostra che dialoga con il territorio e che propone ai visitatori un’ampia panoramica su un momento storico culturalmente e artisticamente molto florido. Le opere provenienti dal museo Pushkin di Mosca arricchiscono e completano il patrimonio vicentino, ma vogliono anche stringere un rapporto culturale con un popolo che ama la nostra arte e con cui, sono certo, avremo altre occasioni di collaborazione”.

L’eccezionalità di questa mostra è data dalla possibilità di contemplare, tutti insieme, oltre sessanta capolavori come l’Immacolata Concezione e La Verità svelata dal Tempo di Giambattista Tiepolo, la Morte di Sofonisba e Olindo e Sofronia di Giovanni Battista Pittoni, ma anche le vedute di Canaletto e le fantasie architettoniche di Francesco Guardi e ancora acqueforti e sculture in marmo e in terracotta. Una straordinaria avventura visiva che consente di percepire pienamente una grande stagione che ha visto la nostra arte – con Giambattista Tiepolo, ma anche Sebastiano Ricci, Pittoni e Canaletto – essere esempio assoluto per quella occidentale.

“Il Trionfo del colore mette insieme i principali valori che fondano il Progetto Cultura della nostra Banca, a partire dalla valorizzazione delle straordinarie collezioni d’arte Intesa Sanpaolo e dalla condivisione di iniziative con prestigiose istituzioni nazionali e internazionali. Abbiamo portato al museo Pushkin i nostri dipinti del Settecento veneto e ora ammiriamo i capolavori provenienti da Mosca e quelli conservati nei Musei Civici di Vicenza. Si conferma così un rapporto di profondo dialogo e scambio culturale sia con la Russia, sia con l’amministrazione di Vicenza, dove ha sede la prima delle Gallerie d’Italia cui la Banca ha dato vita”, ha commentato Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici, Intesa Sanpaolo.

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