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“Vivace” il nuovo album dei Motel Connection

S’intitola “Vivace” il nuovo album dei Motel Connection, dal 9 aprile in tutti i negozi e nei digital store, già disponibile dal 2 aprile in preordine su iTunes nella versione speciale che contiene, oltre alle 11 tracce del supporto fisico, anche la bonus track “Vertigo”. Inoltre, nelle prossime settimane saranno disponibili su Beatport (www.beatport.com) anche “Midnight Sun Dumbers rmx” e “Midnight Sun (Extended mix) ”.
“Vivace” (LP & Friends/Artistfirst) è stato anticipato dal singolo “Midnight Sun” – di cui i Motel Connection hanno appena pubblicato il video visibile al link http://youtu.be/O7AwsuyQdOI e su tutti gli spazi ufficiali della band – apripista del nuovo progetto discografico, che segna il punto di arrivo di un viaggio musicale che dura da oltre dieci anni. Un percorso continuo di lavoro di ricerca sonora e sperimentazione, che ora si fa più strumentale, rock, e per certi aspetti anche più “punk”.
Come spiegano Samuel, Pisti e Pierfunk, “nelle tracce di ‘Vivace’, convivono due anime”. “Su una matrice classica (la musica dance) s’inseriscono elementi dirompenti (il suono distorto dei synth analogici, l’uso delle linee vocali, la sperimentazione sonora), che cambiano completamente la prospettiva iniziale.” “In questo senso, in ‘VIVACE’, c’è qualcosa di ‘punk’, laddove il termine sta a indicare l’idea della distruzione dei canoni mainstream allo scopo di costruire qualcosa di nuovo. Più fresco, genuino e potente.”
Un concetto che viene rappresentato in maniera emblematica anche nella grafica di copertina firmata dai Bounty Killart, uno dei collettivi artistici più originali della scena italiana: l’immagine è classica (Mosè con le tavole della legge) ma c’è qualcosa di disorientante (invece delle tavole, Mosè ha in mano un woofer).
Quella di “Vivace” è un’elettronica diversa rispetto alle esperienze precedenti dei Motel Connection. Il suono è più epico, un crossover dance-rock che recupera le sonorità dei synth analogici nati agli esordi del suono elettronico, utilizzati nel disco anche per le linee vocali: PRO ONE, KORG MS10, PROPHET 5, JUPITER, MINIMOOG, ARP ODISSEY, nomi mitologici di una sorta di “Olimpo dei synth”.
Anche nella scrittura i Motel tornano alle origini: Pisti suona campioni e tracce ritmiche, mentre Samuel e Pierfunk sovrappongono linee e pulsazioni. I testi nascono, come sempre, in collaborazione con lo scrittore Enrico Remmert, sposando in piano l’idea di condivisione che è una delle caratteristiche fondanti della band fin dal nome. Il concetto è ribadito dalla presenza di altri ospiti, sia nelle sonorità vocali sia in quelle musicali: il rapper torinese Ensi, l’advocate di Detroit Khary Frazier, Cesare e Drigo, e le chitarre dei Negrita.
Il fatto è che il mondo continua a cambiare. E sta evolvendo sempre di più in una direzione caratterizzata dall’aumento dei contatti, degli scambi, delle alleanze progettuali. È in atto un nuovo rinascimento, una nuova rivoluzione copernicana, cui i Motel Connection hanno aderito fin dall’inizio: da un modello di mondo “EGO centrico” a un nuovo modello “NOI centrico”. Da qui nasce l’approccio crowdsourcing, un modello di progettazione e sviluppo affidato a un insieme di persone, dietro cui s’intravede qualcosa di più grande: la percezione diffusa di un legame intimo tra gli elementi, di una connessione (“connection” appunto) più o meno evidente tra le cause e gli effetti. È la percezione di essere un tassello fondamentale, ma pur sempre un tassello, di un enorme puzzle che assumerà un senso compiuto solo se completato dalla presenza di tutte le altre parti.
Per questo la band sta preparando una serie d’iniziative partecipative, sul web e sulle piattaforme social, dove tutti potranno interagire. Chi rimarrà connesso al progetto Motel scoprirà ben presto che la parola puzzle, non è affatto casuale.
Allo stesso modo, nelle collaborazioni esterne al disco, l’idea di base è che ognuno metta il suo, ma senza schemi preordinati (l’unica legge è il woofer…), in una sorta di anarchia produttiva il cui manifesto è il talento, insieme alla consapevolezza che nessuno vuole raccontare verità, perché “lo scopo dell’arte è raccontare bugie in modo efficace”.
Il risultato è un album che ha tante velocità diverse: un disco da ballare, prima che da ascoltare. Questa intenzione viene ribadita anche dalla scelta di partire in tour (una produzione Massimo Levantini per Live Nation) per l’Italia – dal 28 febbraio – prima ancora dell’uscita del disco, riappropriandosi dei club, a contatto con la gente.
Inoltre, giovedì 4 aprile, in occasione del concerto ai Magazzini Generali di Milano, i Motel Connection presenteranno la nuova app ProxToMe (www.proxtome.com) per iPhone e Android per interagire con i propri fan e regalare loro più di una sorpresa digitale. ProxToMe consente infatti di visualizzare il profilo pubblico Facebook di chiunque utilizzi la app nel raggio di 80 metri e di distribuire loro istantaneamente qualsiasi tipo di contenuto digitale in-cloud, con basso impatto sulla vita della batteria.
I fan dei Motel Connection dovranno semplicemente recarsi al concerto con la app – scaricabile gratuitamente dall’App Store e da Google Play – installata sul proprio smartphone e accenderla una volta in sala per trovare i Motel nella lista degli utenti in prossimità. Potranno quindi interagire con gli altri fan durante il concerto e riceveranno diverse sorprese esclusive direttamente dalla band. E dopo il concerto, potranno mantenere una “relazione diretta e personale” via ProxToMe con la band. L’esperienza di interazione proseguirà poi durante l’intero tour italiano ed europeo della band.
TRACK LIST “VIVACE”:
1. LESS IS MORE feat. Isabella Ragonese
2. HIT MY SOUL
3. COMPUTER POWER
4. PRAISE GOD
5. MIDNIGHT SUN
6. GO feat. Khary WEA Frazier
7. OVERLOAD CITY feat. Isabella Ragonese
8. ANALOGIC
9. VERTICAL STAGE feat. Ensi
10. KNOW feat. Khary WEA Frazier
11. EYES FROM HELL
12. VERTIGO (bonus track solo su iTunes)
Il progetto Motel Connection nasce a Torino nel gennaio 2000, dall’incontro di tre artisti torinesi già noti nel panorama musicale italiano: Samuel, celebre voce dei Subsonica, Pisti, dance oriented Dj e produttore, e Pierfunk, primo bassista dei Subsonica.
Il primo lavoro firmato Motel Connection è del 2001: la colonna sonora di “Santa Maradona”, film di culto del regista Marco Ponti. Un anno dopo esce “Give me a good reason to wake up”, primo album ufficiale, seguito dal singolo “Two”, che ottiene enorme successo.
Nel 2004 la seconda colonna sonora, per il film “A/R Andata + Ritorno”, altra opera di successo di Marco Ponti.
Nel 2006 esce il secondo album “Do I Have a Life?” e nel 2010 arriva “H.E.R.O.I.N.” (Human Environmental Return Output Input Network), disco prodotto con la collaborazione di Stefano Fontana (Stylophonic). “H.E.R.O.I.N.” diventa un progetto “cross-mediale”: un videogame, un fumetto, un insieme di strette collaborazioni con le web-radio universitarie, un sistema di produzione di album e live a ridotto impatto ambientale.
Da ottobre 2011, sulle frequenze di Radio M2o va in onda “Juno 106”, programma musicale targato Motel Connection, espressione di un sound ricercato, intenso, penetrante, che caratterizza appieno lo spirito internazionale della band, sempre più orientato verso nuove e alternative contaminazioni transfrontaliere, che caratterizzano anche la nuova produzione.

 

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