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Silvia Costa

Cara Europa ti scrivo. Voci e speranza dei ragazzi italiani e africani al Parlamento europeo

Bruxelles, 9 maggio 2013. “Signori membri e responsabili dell’Europa, è alla vostra solidarietà e alla vostra gentilezza che noi gridiamo di venire in aiuto dell’Africa. Aiutateci. In Africa soffriamo problemi enormi e i bambini non hanno diritti. (…) Noi vogliamo studiare e vi chiediamo di aiutarci a studiare affinché i bambini africani possano essere come i vostri bambini”. Questo è un estratto della lettera che Yaguine Koita e Fodè Tounkara, due ragazzi di 15 anni della Guinea Konakri, hanno scritto nel 1999 ai ‘responsabili dell’Europa’, a nome di tutti i giovani africani. Una lettera che purtroppo i due adolescenti  non hanno potuto recapitare personalmente alle istituzioni europee poiché, imbarcati di nascosto nel vano carrello di un aereo diretto a Bruxelles, hanno purtroppo tragicamente perso la vita per assideramento durante il volo.

Per restituire memoria, onorare il sacrificio dei due ragazzi africani e unire a quella lettera ricca di speranze le attese dei giovani di oggi, gli europarlamentari Silvia Costa e Gianni Pittella hanno ospitato al Parlamento europeo la proiezione del film “Il Sole dentro”, che racconta come contrappunto a quel tragico viaggio dall’Africa all’Europa un altro attuale drammatico itinerario, quello di due adolescenti italiani, Thabo e Rocco, vittime del mercato dei bambini calciatori.

All’evento ha partecipato una delegazione di studenti italiani delle scuole medie e superiori  che hanno letto alcune delle lettere da loro scritte  nell’ambito dell’iniziativa “Fatti sentire –  scrivi ai responsabili dell’Europa”, nata dal film e promossa da Alveare Cinema, il MIUR e Poste italiane per trasmettere ai giovani la consapevolezza dei propri diritti di cittadini europei e dar loro la possibilità di inviare un messaggio direttamente al Parlamento europeo, esprimendo le proprie riflessioni, proposte e sogni per il futuro.

“Con questa nostra iniziativaconclusione di un progetto avviato nel 2009 quando invitai i genitori di Yaguine al Parlamento europeo per raccontare la sua tragica vicenda, abbiamo cercato di garantire che il sacrificio suo e di Fodè non sia stato vano. Quattordici anni dopo, la loro lettera insieme alle altre scritte dagli studenti italiani, sono state lette e consegnate ai ‘responsabili dell’Europa’ – ha affermato Silvia Costa – Grazie al progetto ‘Fatti sentire’, si è creata una raccolta inedita di scritti di ragazze e ragazzi italiani, espressione dei loro pensieri, sentimenti, desideri e aspettative. Nella cornice dell’Anno europeo della cittadinanza attiva, è importante e doveroso per noi europarlamentari capire quali sono le aspettative e le richieste che i giovani cittadini rivolgono all’Europa per garantire risposte adeguate e infondere in loro fiducia nelle istituzioni europee e nel futuro”.

Il progetto ‘Fatti sentire’ ha il grande merito di portare al centro del dibattito europeo temi come quello dell’immigrazione e della convivenza tra cittadini europei e stranieri – ha dichiarato Gianni Pittella – E’ responsabilità del legislatore europeo e dei legislatori nazionali promuovere un modello di sviluppo basato sulla valorizzazione delle persone nel pieno rispetto delle diversità, ed è compito di tutti noi impegnarci perché tragedie come quelle vissute da Yaguine e Fodé non vengano dimenticate ma rappresentino un motivo ulteriore per aprire gli occhi sulla drammatica situazione che vivono migliaia di migranti africani. Una situazione che chiama le istituzioni europee a ricercare soluzioni concrete”.

I partecipanti sono stati inoltre raggiunti dal messaggio di saluto del Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz: “Yaguine e Fodé  hanno offerto una lezione all’Europa, ai suoi politici e ai suoi cittadini. Sono in tanti quelli che vedono nell’Europa il potenziale per una forza di pace, sviluppo, prosperità e tolleranza. La crisi economica ha portato l’Europa a piegarsi verso se stessa in maniera introspettiva e miope. L’Europa può e deve continuare a essere una forza per uno sviluppo globale equo e sostenibile. Quest’obiettivo deve essere la nostra bussola per ridare speranza al mondo e rispondere finalmente alla lettera di Yaguine e Fodé”.

Hanno aderito all’iniziativa “Fatti sentire” dodici scuole, due associazioni, più diversi studenti singoli per un totale di circa 1.500 lettere, che sono state consegnate al Parlamento europeo in occasione dell’evento a cui hanno partecipato anche il regista del film, Paolo Bianchini, la produttrice Paola Rota, un rappresentante di Poste italiane e il presidente dell’Associazione Arca di Pace che ha sostenuto il progetto.

 

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