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"Fortapàsc"
"Fortapàsc"

Mese della cultura antimafia all’IIC di Bruxelles

Bruxelles, 15 maggio 2013. Memoria e impegno. Per non dimenticare le vittime innocenti delle mafie e per testimoniare l’impegno italiano nella lotta alla criminalità, l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles dedica una serie di attività, nel mese di maggio, alla promozione della cultura dell’antimafia.

Oggi, mercoledì 15 maggio, nella sala esposizioni dell’Istituto, si terrà “I sapori della legalità”, una cena di gala organizzata dall’IIC e da Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie,  in sostegno delle attività di quest’ultima e per promuovere la direttiva comunitaria sul riuso sociale dei beni confiscati alle mafie, un progetto per cui l’Italia è capofila in Europa.

La cena sarà preparata dagli chef stellati Giovanni Grasso e Igor Macchia e dallo staff del ristorante “La Credenza” di San Maurizio Canavese (To) che utilizzeranno i prodotti di “Libera Terra” provenienti dai terreni confiscati alle mafie. In particolare i vini saranno dell’azienda agricola “Ghiomo” di Guarene (Piemonte) e della cantina “Centopassi” di San Giuseppe Jato (Sicilia).

Lunedì 27 maggio, nel teatro dell’Istituto, sarà proiettato il film “Fortapàsc” sulla storia di Giancarlo Siani, giovane giornalista ucciso dalla camorra. Saranno presenti per un dibattito a margine del film anche Paolo Siani (fratello di Giancarlo) e il regista Marco Risi.  La mattina la proiezione sarà dedicata alle scuole e la sera, come di consueto alle 19.00, sarà aperta a tutti.

«All’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles abbiamo deciso di dedicare questo mese alla cultura italiana dell’antimafia – ha detto Federiga Bindi, direttore dell’Istituto – perché siamo convinti che l’Italia possa esportare buone pratiche e possa essere da esempio anche per gli altri Paesi nel campo della lotta alle mafie. E’ per questo che, insieme all’associazione Libera, abbiamo voluto organizzare una cena di sensibilizzazione per la promozione della direttiva comunitaria sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità, e il 27 maggio la proiezione del film “Fortapàsc”. Quello che ci interessa è far conoscere anche all’estero gli esempi positivi di tutti coloro i quali, nel nostro Paese, spendono la propria vita  e purtroppo, come nel caso di Giancarlo Siani e di Giovanni Falcone – di cui proprio a maggio ricorre l’anniversario della morte per mano mafiosa insieme a sua moglie e agli agenti della scorta – talvolta la perdono perché si oppongono lottando con tutto se stessi contro la mentalità criminale».

 

 

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