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Paolo De Castro

2014 Anno europeo contro lo spreco alimentare? De Castro scrive ai commissari Ciolos, Borg e Potocnik

Bruxelles, 15 maggio 2013. L’eurodeputato Paolo De Castro si è rivolto nelle scorse settimane ai commissari UE Dacian Ciolos (Agricoltura), Tonio Borg (Salute) e Janez Potocnik (Ambiente) per sostenere la richiesta della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, su iniziativa dell’europarlamentare S&D Salvatore Caronna, affinché il 2014 diventi l’ “Anno europeo contro lo spreco alimentare”.

“Nella risposta inviatami – ha evidenziato De Castro – i tre commissari hanno ribadito l’impegno della Commissione e hanno confermato che la nostra richiesta sarà presa in esame. Un primo importante segnale per affrontare il tema dello spreco alimentare, oggi centrale nella ridefinizione delle pratiche di sostenibilità richieste dal nuovo scenario globale di scarsità di risorse alimentari ormai prossimo”.

“Per questa ragione, la volontà del Parlamento europeo è quella di dar vita a una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini europei con l’obiettivo di ottimizzare il ciclo di recupero delle eccedenze e ridurre in maniera significativa gli sprechi, creando un sistema virtuoso che possa coadiuvare il sostegno agli indigenti. Su questo argomento – ha proseguito De Castro – come ha ricordato sulle pagine del Corriere della Sera il ministro De Girolamo, che ho incontrato a Bruxelles insieme a tutti gli europarlamentari Comagri, i numeri sono allarmanti”.

“La proroga del programma di aiuti fino al 2013 (ultimo anno nella forma attuale) è un importantissimo risultato conseguito anche grazie all’impegno del Parlamento europeo. Si tratta, infatti, di uno strumento fondamentale – di cui l’Italia è tra i primi beneficiari – che consente all’Unione di distribuire ogni anno 440mila tonnellate di cibo gratis a oltre 18 milioni di poveri e famiglie in difficoltà. Per il futuro, la speranza è che questo importante strumento possa continuare a esistere. Di fronte alle nuove sfide globali, come quella della sicurezza alimentare, che aumentano il disagio delle fasce sociali più deboli, il Parlamento europeo continuerà a fare la sua parte affinché, dal 2014, l’Europa possa continuare a contare su questo programma di solidarietà e su azioni concrete che limitino gli sprechi”.

 

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