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Enzo Rivellini
Enzo Rivellini

Rivellini, interventi europei per ricostruzione post terremoto L’Aquila

Bruxelles, 20 maggio 2013. L’eurodeputato Enzo Rivellini ha reso noto di aver incontrato a L’Aquila diverse autorità cittadine e regionali per acquisire informazioni necessarie a stilare un resoconto sul dossier della Corte dei conti europea che, tra luglio e settembre prossimi, sarà discusso nelle commissioni parlamentari e al Parlamento europeo.

La premessa è che la Corte dei conti UE, su di un totale di 494 milioni di euro stanziati per le prime esigenze abitative, non ha riscontrato problemi relativamente a 144 milioni di euro, destinati al progetto MAP (Moduli abitativi provvisori), mentre sui 350 milioni del progetto CASE (Complessi anti-sismici sostenibili eco-compatibili) ritiene ci siano ombre da chiarire, con una possibile richiesta di restituzione della somma e apertura di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.

“Il dossier di cui sono relatore è stato già oggetto di una precisazione della Commissione europea che invece è di parere opposto alla Corte”, ha spiegato Rivellini. “Questo perché le condizioni geografiche, climatiche e architettoniche dell’Aquila si sono rivelate molto complesse. L’evento sismico di dimensioni notevoli è stato straordinario per l’alto numero degli abitanti coinvolti, per le condizioni climatiche e geografiche e per i tesori architettonici e storici, inestimabili, da preservare. Ciò ha determinato che nel centro storico dell’Aquila non si è potuto, né si può, buttare a terra i monumenti per ricostruirli ex novo.  Inoltre in molti casi le strette vie condizionano la ricostruzione perché una gru impegnata in una abitazione impedisce l’accesso per il restauro delle altre abitazioni nella stessa via”.

Si è scelto pertanto di costruire alcune abitazioni provvisorie (MAP) ma anche di dar vita a un progetto (CASE) che assegnasse ai terremotati abitazioni più dignitose sia per le condizioni climatiche sia per il tempo più lungo da trascorrere. Rivellini garantisce che “ci sono state e ci sono scrupolose verifiche degli organi competenti su eventuali infiltrazioni criminali, e al di là di episodi sporadici non è stato rilevato un sistema malavitoso nella ricostruzione”.

Il timore della Corte dei conti europea, che il Comune proprietario dei suoli dove sono state costruite le abitazioni del progetto MAP possa inserirli sul mercato immobiliare vendendole ai privati, è infondato a detta del Sindaco dell’Aquila. Difatti il lungo tempo di utilizzo degli attuali occupanti e degli altri che ancora sono ospitati in alberghi che li sostituiranno evita un immediato inserimento sul mercato immobiliare di dette abitazioni”.  

L’eurodeputato ha promesso “di rilanciare nuove iniziative europee affinché vengano destinate dall’UE risorse per ripristinare nel più breve tempo possibile quello straordinario patrimonio storico-culturale che è la città dell’Aquila. Proporrò un’audizione al Parlamento europeo delle autorità (Sindaco, Provincia, Regione) che potranno spiegare ciò che è accaduto e rilanciare, con la collaborazione di tutti gli eurodeputati e il governo italiano, la richiesta di nuove risorse destinate alla splendida cittadina abruzzese”.

 

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