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Paolo De Castro

Olio d’oliva, De Castro: debolezza Ciolos mette a rischio tutela qualità, danno per la cultura mediterranea

Bruxelles, 29 maggio 2013. “Una decisione che ci lascia esterrefatti e che, purtroppo, si inserisce in un pericoloso solco che va contro il significato stesso di Europa”. Queste le parole del presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro a commento del ritiro, da parte del commissario Ciolos, della proposta di introduzione del divieto comunitario per l’uso di bottiglie anonime e riutilizzabili di olio di oliva nei ristoranti.

“Non mi piace usare certe schematizzazioni – ha proseguito De Castro – ma questo è l’ennesimo caso in cui registriamo un arretramento dell’istituzione europea davanti a una spaccatura, con un nord che vuole condizionare le scelte dei consumatori e che banalizza tutto ciò che è qualità, almeno per come intesa nel Mediterraneo, in una deriva che spinge verso l’omologazione dei cibi. E’ grave che una proposta come quella in oggetto, di cui si parla da un anno e parte di un piano di azione più ampio per risollevare il settore, venga ritirata a causa di una campagna stampa dai toni esasperati”.

“La commissione Agricoltura del PE, convintamente impegnata nella difesa dei prodotti di qualità e, nel caso specifico, dell’olio extravergine di oliva, non può che essere critica nei confronti della debolezza del commissario Ciolos nei confronti di una decisione che era sacrosanta per la tutela di questo prodotto di eccellenza, simbolo della cultura mediterranea. Le dure posizioni dei primi ministri inglese e olandese, come quelle di altri paesi del nord Europa, si confermano un ulteriore attacco proprio all’istituzione europea, un attacco opportunistico che antepone false priorità (oneri sulla ristorazione e ispezioni) a un tema di grande rilevanza e impatto per un comparto economico centrale come quello agroalimentare”.

 

“Non è di certo questa – ha concluso De Castro – la via da intraprendere. Dopo tale decisione, appare evidente che solo il Parlamento europeo può garantire la tutela e la valorizzazione della cultura mediterranea e per questa ragione continueremo a batterci affinché si ottenga il pieno allineamento al Trattato di Lisbona della legislazione agricola”.

 

 

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