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Appello UNICEF per la crisi in Siria: distrutta la vita di 4 milioni di bambini

7 giugno 2013- “Oggi il conflitto in Siria rappresenta una delle più gravi crisi al mondo che i bambini devono affrontare. La vita di quattro milioni di bambini è stata distrutta ed un’intera generazione è a rischio”.
“Nonostante le difficoltà incontrate, l’UNICEF e i suoi partner hanno significativamente ampliato la risposta alla crisi all’interno della Siria. Dall’inizio del 2013, più di 10 milioni di persone all’interno della Siria hanno avuto accesso all’acqua potabile (per bere e per uso domestico). 1 milione di bambini all’interno della Siria è stato vaccinato contro il morbillo e 600.000 nei paesi vicini. In questo contesto, è importante rendere onore all’incredibile resilienza del popolo siriano e delle organizzazioni senza le quali i nostri sforzi umanitari collettivi non avrebbero potuto avere riscontro”.
“L’UNICEF sta provvedendo a garantire ai bambini siriani in Giordania, Libano e Iraq accesso ad acqua pulita, vaccinazioni contro malattie letali, la possibilità di recuperare i ritardi nell’istruzione e di riprendersi dagli orrori cui hanno assistito in Siria.
“C’è ancora tanto da fare. La crisi in Siria peggiora giorno per giorno e l’arrivo del caldo estivo sta portando nuovi pericoli. Le temperature aumentano nel momento in cui l’acqua diventa sempre più scarsa e le condizioni igienico sanitarie peggiorano. In una crisi sanitaria pubblica proprio i bambini sono particolarmente vulnerabili”.
“Questo è un appello per la salvare la vita dei bambini. L’UNICEF sta chiedendo ulteriori risorse. Attualmente mancano fondi per 300 milioni di dollari, utili a mantenere il livello di assistenza umanitaria allo stato attuale e ad aumentarlo per rispondere alle sempre crescenti necessità dei bambini e delle loro famiglie, in Siria e nella regione”.
“Nell’ambito dell’appello globale, la nostra prima priorità è di provvedere all’acqua pulita, ad adeguati servizi igienici e alle vaccinazioni per proteggere i bambini contro le malattie. Le altre nostre priorità riguardano: il sostegno ai bambini per recuperare il ritardo scolastico accumulato e la protezione contro violenze e abusi”.
“L’UNICEF è molto riconoscente ai donatori che hanno dimostrato generosità con donazioni per finanziare la nostra risposta all’emergenza sin dall’inizio della crisi. Alla luce di questo appello senza precedenti, e con l’attuale livello ristretto di risorse, è importante ampliare la base dei donatori includendo l’impegno del settore privato”.
“Il lungo conflitto continua, ci saranno molte difficoltà a guarire le profonde ferite lasciate dietro. L’UNICEF lancia un appello a tutte le parti coinvolte nel conflitto e a tutti coloro che possono avere un ruolo in questa crisi per riaffermare il principio secondo il quale i bambini non devono essere coinvolti nelle guerre e dovrebbero essere protetti dalla violenza in ogni situazione”.
Emergenza Siria, donazioni all’UNICEF tramite:
– bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Siria”
– carta di credito online sul sito www-unicef.it, oppure telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000
– bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Siria”
– presso il Comitato UNICEF della tua città (elenco sul sito www.unicef.it).

 

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