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Parlamento europeo

Valorizzare dieta mediterranea per sviluppo più equo e sostenibile

Bruxelles, 14 giugno 2013. Si è tenuto al Parlamento europeo il seminario dal titolo “Le iniziative dell’Unione europea per la tutela e la promozione della dieta mediterranea”, promosso dal gruppo dei Socialisti e Democratici. Un appuntamento che è stata l’occasione per fare il punto sulle iniziative a sostegno della dieta mediterranea dopo il riconoscimento dell’Unesco di patrimonio immateriale dell’Umanità.

Per il vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella, tra i partecipanti all’incontro, “tale riconoscimento deve fare da trampolino di lancio perché l’Italia valorizzi ulteriormente un suo grande potenziale culturale ed economico”, mentre per il presidente della commissione Agricoltura, Paolo De Castro, quella di oggi è “un’iniziativa nel solco della valorizzazione della dieta mediterranea che mira a promuovere, in un’ottica di sostenibilità, la cultura, l’artigianato, il turismo e l’agroalimentare”.

Il vice capodelegazione del PD a Bruxelles, Andrea Cozzolino, sottolinea come “nella Giornata mondiale dell’ambiente, quest’anno dedicata allo spreco alimentare, la valorizzazione della dieta mediterranea è la giusta risposta all’esigenza di una crescita più sostenibile e più equa”, mentre per il vicepresidente della commissione Pesca, Guido Milana, anch’egli tra i promotori dell’iniziativa, “la dieta mediterranea svolge un importante ruolo per una vita salubre e rispettosa dell’ambiente, e si lega a interessi economici importanti per un paese come l’Italia. In Europa occorre presidiare le regole per non tradire questo equilibrio”.

Rita Borsellino è intervenuta affermando che “l’agricoltura è anche un baluardo contro la mafia che porta sviluppo e legalità. Per questo va promossa e tutelata, in Italia come in Europa”.

Per Mario Pirillo, membro della commissione per l’Ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare sono i prodotti a valorizzare la dieta mediterranea, che è sempre più all’attenzione del mondo scientifico. L’UE si propone di controllare la filiera agroalimentare tramite l’adozione di regolamenti più stringenti, di cui sono relatore”.

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Un commento

  1. Per ottenere qualcosa di diverso è prima necessario essere una persona diversa. Qualunque ambito della nostra vita migliora quando noi miglioriamo, ma non prima. L’ordine è sempre questo. Per cui poniamoci come prima cosa queste domande: Sappiamo riconoscere la differenza tra nutrizione e alimentazione? Come e quando scegliamo la strada della salute e del benessere? Perché poi ce ne allontaniamo? Quanto controllo abbiamo su di essa? Se il percorso intrapreso cambia, come facciamo a mantenerci equilibrati e costanti? Sono domande importanti per raggiungere il benessere, sono domande difficili se non sappiamo darci una risposta, ma la risposta c’è è qui: http://www.benesereunico.com

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