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Goran Bregovic
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Goran Bregovic in concerto al Marea Festival domani sera

Venerdì 28 giugno nella buca del Palio di Fucecchio arriva il maestro della musica balcanica contemporanea assieme alla sua Wedding & Funeral Band.
Il Maestro della musica balcanica contemporanea arriva domani a Fucecchio. Goran Bregovic sarà in concerto alla buca del Palio all’interno della diciottesima edizione del Marea Festival accompagnato dalla sua orchestra per “matrimoni e funerali”. Da sempre con le radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock, il tutto con lo sfondo di un’orchestra d’archi dai ritmi indiavolati e le voci gravi di un coro maschile, dando vita ad una musica che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale il nostro corpo difficilmente sa resistere.
Il concerto di Goran Bregovic, accompagnato sul palco dalla sua tradizionale Wedding & Funeral Band (un band gitana di fiati e due voci bulgare) e da un ensemble di musicisti formato da un sestetto di voci maschili ed un quartetto d’archi, propone una selezione delle sue più famose e conosciute composizioni musicali per film, musiche per il teatro ed alcune arie dalle sue opere “Il mio cuore è diventato tollerante” e “Karmen con lieto fine”. Ad aprire il concerto del compositore di Sarajevo sarà la fiorentina Baro Drom Orkestar. Il Biglietto a 15 euro, prevendita inclusa, è in vendita online su Boxol.it e circuiti Boxoffice o direttamente alla cassa la sera del concerto, aperta dalle ore 20. Inizio concerto ore 22.
Biografia
Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni.“Il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”. Per far piacere ai suoi genitori, si impegna a proseguire gli studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni con il suo gruppo Bijelo Dugme (letteralmente “Bottone Bianco”) e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Bregovic diventa l’idolo della gioventù jugoslava. Alla fine degli anni ‘80, si libera del ruolo di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia. Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica Il Tempo dei Gitani. Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia e i due amici sono costretti ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi. Cresciuti nello stesso ambiente, della stessa generazione, sfuggiti agli stessi pericoli, Goran Bregovic e Emir Kusturica formano un tandem in cui la complicità è tale che non vi è più bisogno di parole per esprimersi. Dopo Il Tempo dei Gitani Bregovic ha carta bianca per comporre la colonna sonora di Arizona Dream.Il risultato è pari al film, lirico, innovatore e commovente. “Una delle grandi qualità dei film di Emir, è quella di mostrare la vita come realmente è, cioè piena di buchi, di imprevisti, di esitazioni. È questo lato imperfetto che ho voluto conservare. Anche le canzoni cantate da Iggy Pop sono poco prodotte. Vi è giusto la sua voce e un’orchestra di vecchi gitani che soffiano nelle loro trombe ante-guerra e suonano dei corni di bue. È tutto molto semplice”. In seguito Patrice Chereau gli affida La Regina Margot, Palma d’Oro 1994 al Festival di Cannes, Goran compone musiche maestose dagli accenti rock e successivamente scrive le musiche di Underground di Emir Kusturica, Palma d’Oro 1995 al Festival di Cannes.
Qui il cammino dei due amici si separa: Goran lavora meno per il cinema e più per la sua musica dal vivo quando, con una band di dieci musicisti tradizionali aggiunti a un coro di cinquanta elementi e a un’ intera orchestra sinfonica, avvia una serie di concerti in Grecia, Svezia e Belgio.
Ed è il successo: Goran inanella trionfali tournée in tutto il mondo alla testa della sua orchestra per matrimoni e funerali, presentando tutti i suoi brani più belli.
Il concerto del 1° maggio a Roma davanti a 500.000 persone, e a Torino, per le Universiadi 2007 davanti a 50.000 persone conferma la sua maturità a livello internazionale.
La giovane rock star degli anni ‘ 70 è diventata un mito.

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