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Andrea Zanoni
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Datagate, Zanoni presenta denuncia alla magistratura italiana

Strasburgo, 3 luglio 2013. L’eurodeputato Andrea Zanoni (gruppo ALDE) ha presentato una denuncia al Tribunale di Treviso nei confronti “di coloro che verranno ritenuti responsabili” delle intercettazioni da parte dei servizi segreti statunitensi delle “comunicazioni di cittadini e di governi di moltissime nazioni europee” in quanto “delitti contro la riservatezza informatica e telematica ovvero accesso abusivo a un sistema informatico o telematico e detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici”.

Ci sono pagine e pagine che parlano di reati fatti sulle spalle di cittadini e istituzioni europee. Per questo ho deciso di intraprendere le vie legali – attacca Zanoni – Credo che oltre alla politica debba intervenire anche la magistratura per ristabilire la legalità tra Europa e Stati Uniti”.

Alla luce delle rivelazioni di Edward Snowden, collaboratore della Central Intelligence Agency (CIA) e dell’agenzia per la sicurezza statunitense National Security Agency (NSA), i servizi segreti americani avrebbero intercettato le comunicazioni di cittadini e di governi anche di moltissimi paesi europei. In particolare la NSA avrebbe individuato ben 38 bersagli tra i quali gli uffici di rappresentanza dell’Unione europea e le ambasciate italiane. Proprio in Italia sarebbero state intercettate una media di quattro milioni di comunicazioni al giorno solo tra il 10 e il 19 dicembre 2012.

Alla riunione del gruppo ALDE abbiamo deciso di depositare una mozione al Parlamento europeo, della quale sono uno dei firmatari insieme alla collega Sophie In’t Veld (olandese, liberal democratica) – riferisce Zanoni – Adesso mi aspetto una presa di posizione ancora più forte da parte del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso”.

Credo sia necessario istituire una commissione parlamentare d’inchiesta per fare luce su questa pagina oscura dei rapporti diplomatici tra UE e USA. Abbiamo il dovere morale e civile di capire cosa è davvero successo. Mi auguro che la maggior parte degli eurodeputati siano d’accordo con me nell’invitare il presidente americano Barack Obama a Strasburgo a rendere conto di quello che viene imputato ai servizi segreti americani”.

Proprio a Strasburgo gli eurodeputati discuteranno le implicazioni sulla privacy dei cittadini dell’UE del programma americano di sorveglianza internet PRISM e di un altro programma di sorveglianza segreta, presumibilmente gestito dall’agenzia d’intelligence del Regno Unito. Domani l’Aula voterà un progetto di direttiva che vuole stabilire pene più severe per i cyber criminali.

La protezione della privacy dei cittadini europei è una priorità per noi rappresentanti politici. Nel caso specifico delle intercettazioni da parte dei servizi segreti statunitensi, la magistratura italiana deve aprire un’indagine visto che sono troppi i diritti violati e di troppi cittadini italiani”, conclude Zanoni.

 

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