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Parrocchia SS Annunziata di Sabaudia
Parrocchia SS Annunziata di Sabaudia

I Frati Minori Conventuali lasciano la Parrocchia SS Annunziata di Sabaudia

Un tuffo al cuore sentire che a Sabaudia i Frati Minori Conventuali, insediati presso la Chiesa della SS.Annunziata, tra non molto tempo lasceranno la guida della fiorente Parrocchia pontina. La notizia era da mesi nell’aria ma solo di recente con la pubblicazione per l’anno della fede di un pregevole fascicolo, il Parroco P.Giuseppe ha illustrato in modo preciso la scelta espressa dai Padri, che fanno riferimento alla provincia di Padova. Una notizia, che arriva in un momento particolare collegato alla storica ricorrenza degli 80 anni della deposizione della prima pietra per il comune e a pochi mesi dal 15 aprile, data della inaugurazione della seconda città nuova dell’Agro pontino. E’ il caso di ricordare come le sorti dei due campanili razionalisti siano sempre state collegate anche in virtù della effettiva vicinanza degli edifici e soprattutto a ragione del sensibile legame che è sempre esistito tra i due complessi pubblici. C’è stata sempre una forte unione, con il municipio centrale provvisto di tutti gli uffici pubblici comunali e la struttura religiosa, dotata di una chiesa splendida, con un lineare convento, uno svettante battistero ed il centro abitato dalle Suore del Preziosissimo Sangue. Il complesso religioso è stato inaugurato domenica 24 febbraio del 1935, dal Vescovo di Terracina, Mons. Pio Leonardo Navarra, dopo un attento lavoro di completamento e rifinitura al suo interno. La Cappella Reale, appartenente alla Regina Elena, è stata rimodellata per essere collocata in un apposito locale situato nel lato sinistro dell’altare. “La nostra comunità di frati francescani – scrive Padre Giuseppe Bigolaro ai Parrocchiani – dopo essere nata e cresciuta con voi per 80 anni in questa Terra Pontina riprende il cammino per altri orizzonti…. Quante mani sfiorate o toccate o strette in questi anni – ricorda il Parroco – quante esperienze di chiesa vissute, condividendo l’identica fede nel Signore Gesù…ma anche quante occasioni mancate per il prevalere delle nostre opinioni, dei nostri sentimenti senza lasciarci istruire e guidare dalla Parola di Dio, diventando talora pietra d’inciampo per i più deboli e i più lontani…”. Un lavoro certosino da parte dei sacerdoti dell’ordine di Sant’Antonio di Padova, che hanno dimostrato una naturale capacità di interagire con la gente del luogo e con le nuove famiglie giunte dal Veneto, dall’Emilia e dal Friuli, a seguito dell’opera di bonifica di questi territori. Molteplici i sacerdoti che si sono legati alla gente di qui, rappresentate da figure esemplari come nel caso di padre Aurelio Mattellini, il musico della parrocchia, francescano nello stile di vita, che per tanti anni ha diretto le sinfonie e i canti liturgici delle diverse cerimonie. Tra questi servitori della chiesa merita di essere citata l’opera di padre Florindo Tozzo, il sacerdote che apriva molto ai giovani grazie anche alla innovativa esperienza degli spettacoli nella sala cinematografica. L’elenco dei Parroci impegnati va nella direzione di figure di valore come padre Giuseppe Ungaro e padre Francesco Capuzzo, tanto per citarne alcuni. La Parrocchia della SS.Annunziata si è estesa negli anni inaugurando significativi complessi religiosi nelle borgate di Sant’Isidoro, di Sacramento e di Sant’Andrea, con il coinvolgimento dell’intera comunità in tutte le zone dell’esteso territorio. E nella parte centrale del messaggio Fra Giuseppe Bigolaro indirizza “.. Un saluto, un augurio carissimo e un grazie a quanti hanno saputo creare comunione con il lavoro educativo e formativo nella catechesi, nell’Oratorio, nel GREST, nei campi scuola…” e alla fine con forza sottolinea “Quanta gente coraggiosa e piena di fantasia in questa comunità di Sabaudia che ha fede e vuole dare un buon esempio ai giovani…”. Un saluto pieno di nostalgia che dà il senso di un effettivo e concreto impegno religioso, sociale, formativo svolto nel tempo dagli attenti sacerdoti che si sono succeduti e si sono prodigati in pieno a fianco e in favore della parte più viva e aperta della comunità.

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