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Jesus Was Homeless
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Jesus Was Homeless live al Gay Village

Prima band italiana indipendente in classifica FIMI, dove da tempo occupa la 33esima posizione tra Renato Zero e Max Gazzè, i Jesus Was Homeless saranno protagonisti dell’edizione 2013 del Gay Village, il 13 settembre 2013, per un live che ripercorrerà l’ultimo album The Message, insieme ad altri successi di The Landing.

The Message, uscito nel 2013 a distanza di 4 anni dal primo album The Landing – distribuito in Giappone per la Halftonic – sancisce il definitivo riconoscimento dei JWH tra le band indie italiane più apprezzate e quotate, con un successo di vendite raro che ha portato il gruppo italiano, dal respiro internazionale, a essere il primissimo indipendente nella classifica FIMI e Tv, Sorrisi e Canzoni.

Le sonorità rock, elettroniche, ruvide e al tempo stesso accattivanti dei Jesus Was Homeless, con The Message hanno così conquistato anche il grande pubblico, non solo quello avvezzo al genere, portandolo a posizionarsi tra gli album più venduti in un periodo in cui si parla molto di crisi del mercato musicale.

Eppure un segreto c’è ed è il coraggio e la coerenza di un progetto musicale che unisce con attenzione note e parole, senza nulla concedere alla superficialità ne’ musicale, ne’ tantomeno “contenutistica”.

The Message, infatti, è un album maturo che, forte degli ultimi riscontri internazionali della band in giro per il globo (una campagna promozionale made in UK supportata da strutture del calibro di Scream Promotion e Savage Gringo, live nei più significativi club londinesi) ha voluto sfidare il grande pubblico, mantenendo quei contenuti e quelle sonorità che hanno fatto conoscere i Jesus Was Homeless dal Giappone agli Stati Uniti.

Una sapiente miscela di ruvidezza rock, sperimentazioni elettroniche e testi impegnati, in grado di fermare la contemporaneità in brani come “Violet Line”, concedendosi ballate come “So dirty” e vere e proprie denunce sociali come “Addiction to porn”.

“‘Gesù era senzatetto’ è teologicamente ineccepibile, così come ineccepibile nella sua fluidità FM con tocchi anni 80 è il rock del trio romano amante dei deserti americani”, Repubblica – XL

“Jesus Was Homeless, uno spettacolo di puro alternative rock”, Il Corriere della Sera

“Un album che convince ancora una volta, muovendosi sulle loro consolidate coordinate sonore”, Raro!

“The Message coniuga un suono aggressivo con testi impegnati attenti a rappresentare la crisi che circonda l’occidente” La Repubblica

“La band conferma di saper miscelare la ruvidezza del rock con la sperimentazioni elettroniche” L’Opinione

“Testi impegnati e sound elettronico d’impatto”, Italia Sera

“I JWH hanno stupito la critica e catturato l’interesse degli appassionati”, Next Exit

“Tra i gruppi simbolo del contesto indipendente italiano”, Leggo

“Jesus Was Homeless e Cosmopolita: da Roma all’Inghilterra suonando con Battiato, Afterhours, Negrita e Allevi”, Vox

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