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Settimana lingua italiana nel mondo

Settimana lingua italiana nel mondo: il valore aggiunto dell’insegnamento della LS negli istituti di cultura

Bruxelles, 19 ottobre 2013. In occasione della XIII Settimana della lingua italiana nel mondo, vi propongo il mio intervento alla giornata pedagogica che ha avuto luogo nella sede belga dell’Istituto Cervantes, sull’illustrazione – fatti alla mano – del valore aggiunto dell’insegnamento dell’italiano lingua straniera negli istituti di cultura.

La scorsa estate, nel mio ruolo di professore di italiano lingua straniera all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, ho realizzato – e con successo – il primo corso di italiano giuridico via skype.
La rete è oramai il principale mezzo negli scambi di informazione e nella didattica di una lingua straniera o di una lingua seconda.
Non affermo cose straordinarie.

Ma la maggior parte degli studenti che affollano le nostre aule e la nostra biblioteca, a dir la verità, amano essere presenti nella nostra sede, desiderano prendersi il tempo per “toccare”, “immergersi” nella cultura italiana, viverla dall’interno e non esserne semplici spettatori dall’esterno.

La lingua, dunque, è un mezzo per arrivare alla “cultura”: il cinema, la letteratura, la moda, la musica, l’arte, il teatro, la cucina, la politica, il diritto. E’ tutto questo che gli studenti vogliono dal nostro Istituto. Ed è tutto questo che può trovarsi soprattutto e, oserei dire, solo in un istituto di cultura.

Il contesto, scriveva Sciascia. L’ambiente. La cultura non si impara ma… “si respira”!

Una biblioteca e una videoteca ricche di novità aggiornate.
Mostre, conferenze, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, proiezioni di film, eventi diversi (nell’ultimo anno, da maggio 2012 a giugno 2013, ben 134!) che si svolgono contemporaneamente ai corsi e ai quali gli studenti partecipano attivamente: ecco il valore aggiunto dell’insegnamento dell’italiano lingua straniera all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles.

Qualche esempio.

Lo scorso 29 gennaio, in occasione della giornata della memoria per le vittime dell’olocausto, gli allievi del Laboratorio di scrittura – che sono “veri” giornalisti, visto che stendono articoli destinati al nostro giornale “Sognando in italiano” – hanno assistito allo spettacolo teatrale “Piccola anatomia di un genocidio. Da Auschwitz e oltre”, che si teneva nel teatro dell’Istituto. Niente di più facile: scendere al piano inferiore, ascoltare, prendere appunti, riflettere, formarsi già l’idea di cosa scrivere e come scriverlo. Una lezione interattiva, che ha suscitato l’entusiasmo degli studenti. Resa possibile dalla nostra presenza in Istituto.

Altro esempio.

Nel mese di maggio, quasi alla conclusione dell’anno accademico, gli allievi del corso L’italiano nel diritto hanno preso parte alla proiezione del film Fortàpasc, ispirato alla storia di Stefano Siani, il giornalista di 26 anni ucciso a Napoli dalla camorra, e hanno partecipato al seguente dibattito con il regista Marco Risi, con il fratello di Stefano e alcuni eurodeputati. Non poteva esserci mezzo migliore per sperimentare la terminologia e i concetti appresi nel corso dell’anno, comprenderli e utilizzarli concretamente.

E ancora.

Dal 24 settembre, gli studenti del corso Antologia della letteratura italiana stanno partecipando, per la prima volta in sette anni, a un corso monografico su Alberto Moravia e i “suoi amici”, tra i quali Pierpaolo Pasolini. E’ un corso basato su materiale autentico, risultato da convegni e testimonianze dirette di chi ha conosciuto il grande scrittore, messi a disposizione dall’assessorato al turismo e cultura del comune di Sabaudia, dove Moravia trascorreva molti mesi all’anno. Ecco ancora un “ponte” culturale tra il Paese e la lingua insegnata.

Imparare la lingua in un istituto di cultura è come avere a disposizione il paese della lingua “in miniatura”, con i suoi pregi e i suoi difetti, è ovvio, ma autentico, vero, reale.
E l’apprendimento avviene naturalmente, spontaneamente, e in maniera più divertente. Anche per i prof!!!

 

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