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Tommaso La Rocca e Leone D'Ambrosio
Tommaso La Rocca e Leone D'Ambrosio

Tommaso La Rocca presentato il libro a Latina

L’affascinante e mitica storia di Sperlonga per un pomeriggio di ottobre, ospitata in un incontro culturale svoltosi venerdì 18, presso la Parrocchia San Francesco, a Latina. L’occasione della riunione tra cittadini originari della località del sud pontino è stata offerta dalla presentazione dell’ultima fatica letteraria del prof. Tommaso La Rocca, sperlongano doc, docente universitario di Filosofia morale a Ferrara. Paola Mitrano, professoressa di Diritto e ideatrice di eventi, ha introdotto il prof. La Rocca a proposito del suo libro “ Con gli occhi del dopo. Il figlio del pescatore sulle orme di Ulisse”. Leone D’Ambrosio si è calato nel ruolo di attento poeta recitando l’Ode a Sperlonga, inserita in modo opportuno come prefazione del pregevole testo. Una “lectio”davvero informale in cui l’apprezzato autore, sin dall’inizio della sua esternazione ha evidenziato l’attaccamento alla sua terra d’origine e ai fatti e costumi di un mondo che ha vissuto dal tempo della 2^ Guerra mondiale alla scoperta della Grotta di Tiberio. Un ringraziamento più che sentito all’indirizzo del suo maestro ispiratore, Leone La Rocca, al quale il Sindaco ha di recente assegnato una targa come attestato di riconoscimento per l’opera svolta. “Ho scelto l’Ode di Leone D’Ambrosio come prefazione – ha chiarito lo scrittore – perché questa lirica contiene quasi tutti i motivi che ho inserito nel libro. In questo testo rivive la mia anima e la passione personale estesa anche alla gente del mio paese. Nella parte finale ho collocato foto che vanno dal 1902 fino al 1957, l’anno della scoperta dei reperti archeologici della Grotta di Tiberio. Qui – ha proseguito il prof. la Rocca – ho descritto i momenti della mia infanzia, la fuga per le campagne a causa degli avvenimenti bellici. La mia non è una scrittura, è un dialogo che non ha niente a che fare con i libri ‘grigi’ di Filosofia. E’ una trasmissione delle emozioni e dei miei ricordi, a cominciare dal luogo magico della bella Ripa, che non è lo stesso Belvedere dei tempi attuali, che non ha lo stesso panorama di una volta”. E con il suo preciso eloquio il docente di Filosofia, attaccato alle memorie storiche della sua terra, in un rapporto simbiotico con l’esule greco Ulisse, ha assimilato il suo modo di narrare a “ una visione con gli occhi del dopo per una raccolta di scritture come racconti dei vivi”. E quale prosieguo della positiva pubblicazione del volume, il libro “Con gli occhi del dopo. Il figlio del pescatore sulle orme di Ulisse” ( SUSIL edizioni) si terrà una presentazione a Ferrara, il prossimo 14 gennaio 2014, presso la Biblioteca Ariostea.

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