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Wooden Shijps
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Wooden Shijps a febbraio in Italia per quattro date

Il quartetto trance rock californiano formato da Omar Ahsanuddin alla batteria, Dusty Jermier al basso, Nash Whalen all’organo e Erik “Ripley” Johnson alla chitarra e voce approda in Italia per presentare il nuovo bellissimo album BACK LAND, pubblicato dalla Thrill Jockey l’11 novembre
La miscela di psichedelia, rock elettrico anni 70 e space rock costituisce ancora il mondo sonoro del quartetto che però qui si apre a toni più morbidi e brillanti includendo per la prima volta anche una chitarra acustica e una vena melodica inedita sino ad oggi.

Back Land, registrato in 11 giorni ai Jackpot Recording Studios di Portland con Kendra Lynn alla produzione e Larry Crane al mix, arriva a due anni di distanza da West e segna il primo album della band concepito al di fuori di San Francisco e delle sue atmosfere, influenzato invece dal trasferimento di alcuni componenti della band a Portland, Oregon, e da atmosfere più morbide, melodiche e solari.

Miscelando la pschedelia fine ‘60 e primi ’70, con lo space rock di Spacemen 3, e il suono elettrico di Neil Young, i Wooden Shijps creano un suono moderno e originale che li distingue nettamente dalle altre band in circolazione e dalle mode passeggere.

Il debutto omonimo del 2006 ed i singoli che lo precedettero (ma anche quelli che ne seguirono, di cui uno ricercatissimo – e fuori catalogo – per Sub Pop) fecero gridare al miracolo gli appassionati dei suoni seventies e della psichedelia. Nel 2009 è stata poi la volta di Dos, secondo capitolo di questo pellegrinaggio della mente, in cui il quartetto si è spinto ancora oltre le volte psichedeliche del debutto confermando le alte aspettative di pubblico e critica e polverizzando il formato canzone in una performance esteticamente impeccabile, legata sì ad un immaginario antico, ma capace di guardare con turbolenta speranza ai viaggi di domani. Nel 2011 è uscito WEST il cui tema centrale come si evince dal titolo, è il West americano con tutta la mitologia, il romanticismo e l’idealismo che comporta.

Il suono dei Wooden Shijps fonde in una miscela originale e riuscitissima il garage gelido dei primi Echo and the Bunnymen con il punk solare di Scientist, allusioni krautrock con l’organo ossessivo alla Suicide, echi di Velvet Underground con l’oscuro e misterioso rock lisergico giapponese di band come Les Rallizes.

Un mix visionario è il risultato sonoro di questi quattro corrieri cosmici californiani, capaci di trasportarvi nei luoghi più reconditi della mente e nei panorami sonori più inediti e dirompenti.
25 febbraio 2014 – Milano – Magnolia
26 febbraio 2014 – Roma – Circolo degli Artisti
27 febbraio 2014 – Ravenna – Bronson
28 febbraio 2014 – Torino – Spazio211

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