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Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots
Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots

Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots tra i Big di Sanremo 2014

Dal dialogo tra due mondi musicali differenti nasce la sorprendente unione tra Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots, un crossover perfetto tra generi e stili diversi che si plasmano in un sound originale. I due artisti dal successo internazionale, si incontrano in un progetto assolutamente inedito dove jazz, elettronica, blues e classica insieme, prendono nuova vita. Un connubio tra due personalità artistiche distanti ma perfettamente compatibili, che danno prova di un eclettismo stupefacente. Con alle spalle esperienze musicali diverse, ma un background comune legato alla musica classica e alla passione per la sperimentazione, Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots, portano sul palco dell’Ariston un progetto che è un incontro tra due realtà lontane ma capaci di un accordo eccezionale.

BIOGRAFIA RAPHAEL GUALAZZI

Classe 1981, Raphael Gualazzi è cantautore, compositore, arrangiatore, musicista e produttore. Dopo gli studi classici al Conservatorio, Gualazzi ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita ad uno stile personalissimo, tra stride piano, jazz, blues e fusion. Nel settembre 2009 l’incontro con Caterina Caselli lo porta a firmare un contratto discografico con Sugar. La sua carriera supera in breve tempo i confini italiani: il brano “Reality and Fantasy”, nella sua versione remix di Gilles Peterson, entra nelle classifiche di vendita digitale di tutto il mondo e conquista l’air play di alcuni dei più importanti network francesi, mentre, richiestissimo, si esibisce al Louvre e debutta poi al Sunside Club di Parigi, il tempio francese della musica jazz. In Italia intanto calca palcoscenici importanti come l’Heineken Jammin Festival e il Pistoia Blues Festival. Nel 2011 è la volta del Festival di Sanremo con il brano “Follia d’amore”. E’ un trionfo: primo posto della categoria Giovani, il Premio della Critica “Mia Martini”, il premio della Sala Stampa Radio e Tv, il Premio Assomusica per la migliore esibizione live. Arriva secondo, sempre nel 2011, all’Eurovision Song Contest con “Madness of Love”. Il suo secondo album “Reality and Fantasy” è acclamato da pubblico e addetti del settore, e arriva la vera consacrazione oltre i confini nazionali in occasione del primo International Jazz Day, presso la sede UNESCO di Parigi. Nel 2013 esce in Italia e in Francia il suo terzo album, “Happy Mistake”, dove mette in mostra tutta la sua ecletticità, spaziando in diversi generi musicali e, dopo la nuova partecipazione di successo al Festival di Sanremo, dove arriva quinto ed ottiene un ulteriore consenso unanime di critica e pubblico, parte per un tour europeo trionfale accompagnato da una formazione inedita composta da 9 musicisti internazionali. Partecipa ai più rinomati festival d’Europa (tra cui “Saint Germain Jazz” di Parigi e il “Dìa de la Musica” di Madrid), segna sold out in Italia, arriva in tv firmando la colonna sonora del programma “Che tempo che fa” e approda anche in Giappone. In continua creatività, Raphael ‘gioca’ anche con brani che hanno segnato la storia della musica e, nel suo ultimo ep digitale “Rainbows”, rilegge in maniera travolgente la celebre “Svalutation” di Adriano Celentano e “La Mer – Il Mare” di Charles Trénet.

BIOGRAFIA THE BLOODY BEETROOTS

The Bloody Beetroots è Sir Bob Cornelius Rifo, il produttore, musicista e dj italiano nato lo stesso anno del punk rock. “1977” tatuato nel petto è l’unica identificazione pubblica di Rifo, la cui passione per le maschere che indossa sembra essere una dichiarazione di anonimato che porta i riflettori verso un lungo elenco di produzioni, progetti, film, manifesti e incarnazioni musicali.
Il Primo Album “ROMBORAMA” (2009) ha venduto più di due milioni di copie nel mondo underground.
Il 17 settembre 2013 viene pubblicato in tutto il mondo il nuovo album, “HIDE”, su etichetta Ultra-Sony Music. A quattro anni di distanza da “Romborama”, “HIDE” si avvale di importanti collaborazioni, a partire dal primo singolo, Out Of Sight, il brano che Sir Bob ha realizzato insieme al grande Paul McCartney. Nel nuovo lavoro troviamo anche Theophilus London, Peter Frampton e Tommy Lee dei Motley Crue, solo per citarne alcuni.
La forza di Sir Bob risiede nella sua capacità di unire sonorità elettroniche ad atmosfere che trovano le radici nel punk. Dopo aver mosso i primi passi in una garage-punk-band italiana, nel 2007 Bob ha fondato il progetto The Bloody Beetroots ed in soli cinque anni ha ottenuto il totale supporto della scena elettronica mondiale E NON SOLO.

Raphael Gualazzi
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