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Luca Barbarossa
Luca Barbarossa

Orchestra di Piazza Vittorio: dal 21 al 26 gennaio torna Il Giro del Mondo in 80 minuti

Dopo successo della scorsa stagione, torna l’Orchestra di Piazza Vittorio con lo spettacolo Il Giro del Mondo in 80 minuti 2014. Dal 21 al 26 gennaio sarà di nuovo in scena al Teatro Olimpico di Roma sempre con la direzione artistica e musicale di Mario Tronco. Questa nuova edizione porterà alcune novità nello spettacolo: la prima è l’introduzione nel cast di Luca Barbarossa. Insieme all’Orchestra, il cantautore romano intraprenderà questo viaggio ideale intorno al mondo, raccontando storie di vita vissuta e multiculturalità attraverso la musica.

Un’altra novità di questa edizione 2014 sarà la Body percussion: ogni sera, sui bis, pubblico e bambini verranno coinvolti in prima persona nell’esecuzione di alcuni brani. Diversi giovani della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, guidati dal Maestro Ciro Paduano, saliranno sul palco e, insieme ai musicisti dell’Orchestra,  faranno “suonare” la gente in sala con il corpo e con gli oggetti. “Questo spettacolo ci ha permesso di raccontare al pubblico, in maniera leggera, aspetti di grande rilevanza sociale – ha dichiarato il direttore artistico dell’Orchestra, il Maestro Mario Tronco – Nella passata edizione il pubblico ci ha ringraziato per questo, e molti genitori ci hanno detto che grazie al nostro spettacolo hanno avuto modo di parlare con i loro figli di temi importanti come l’immigrazione, la multiculturalità, l’integrazione, le religioni. Noi consideriamo questo nostro spettacolo, questo nostro viaggio, come un momento di bellezza e siamo felici che il pubblico raccolga il valore sociale del nostro lavoro, perché unire culture produce bellezza”.

L’attività dell’Orchestra di Piazza Vittorio va avanti ormai da circa 12 anni. Tanti concerti e spettacoli l’hanno consacrata a livello internazionale, grazie anche ai 18 musicisti e cantanti di 10 diverse nazionalità che la compongono. “Noi raccontiamo i desideri e le aspettative di persone costrette dalle circostanze ad emigrare – ha dichiarato Carlos Paz Duque, voce e flauti andini dell’Orchestra – Sono storie e non favole. Noi le raccontiamo in maniera romanzata e con l’aiuto della musica, ma nella realtà c’è altro purtroppo. Quando si è costretti a lasciare la propria casa, i propri affetti, lo si fa per necessità, per sfuggire alla guerra, alle malattie, alla fame. In questo spettacolo ognuno di noi viene da un luogo diverso, c’è chi è più coraggioso, chi più timoroso ma tutti hanno una propria storia di vita vissuta da raccontare mostrando le varie sfaccettature. È uno spettacolo perfetto anche per i bambini”.

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