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Biblioteca Ariostea
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A Ferrara nella Biblioteca Ariostea uno spettacolo per il libro di Tommaso La Rocca

E’ il caso di sottolineare il valore della poliedrica e coinvolgente manifestazione culturale, che si è svolta lo scorso 14 gennaio, a Ferrara, in occasione della presentazione del libro dello scrittore Tommaso La Rocca “Con gli occhi del dopo” (edizioni Susil). La riunione, organizzata presso la Biblioteca Ariostea di Ferrara, è stata caratterizzata da diversi momenti, che hanno attratto un pubblico oltremodo interessato alle fasi del riuscito incontro.
Il Prof. La Rocca, intellettuale e accademico dell’Università di Ferrara, l’Ateneo dove ha insegnato Filosofia per oltre 20 anni, ha evidenziato una spiccata abilità di fine organizzatore di un evento che è andato al di là della presentazione del testo, investendo altri aspetti di carattere musicale e recitativo.
L’inizio si è sviluppato mediante le pertinenti domande sottoposte all’autore, originario di Sperlonga, dai due giornalisti, Dalia Bighinati, di Telestense, anche nel ruolo di moderatrice, e di Mario Tieghi, di Radiowebitalia, intervenuti per approfondire le motivazioni centrali del libro, ispirato agli anni giovanili dello scrittore, che si è poi trasferito a Ferrara.
Nella parte centrale, a sottolineare il valore artistico dell’incontro, c’è stata la brillante fase della esecuzione di brani musicali da parte di Stefano Bottoni e Gruppo “DIA-LOGO, il geniale ideatore del Buskers Ferrara Festival. Il valido cantante Bottoni si è poi esibito con il brano “Con gli occhi del dopo”, titolo che ha parafrasato in modo evidente il libro di Tommaso La Rocca, e ha proseguito con “Marzo 1943”, la piacevole canzone dell’artista Lucio Dalla, al quale lo scrittore spelongano ha voluto rivolgere tutta la propria ammirazione.
La manifestazione si è resa più vivace grazie agli interventi musicali, sulla scorta del Progetto Musica e Filosofia, che sono proseguiti con la presentazione di alcuni pezzi eseguiti dall’abile maestro Sergio Rossoni con l’Orchestra “IL MULINO del PO”. Nella parte conclusiva, si è svolta la proiezione di “IMMAGINI NELLA MEMORIA”, un fotofilm allestito con diverse foto d’epoca del periodo bellico della Seconda Guerra Mondiale, di Sperlonga e della Grotta di Tiberio, vissuta come prima casa dall’illustre studioso, poi divenuta sede di uno splendido museo, e dei fatti accaduti nella vita giovanile dell’autore.
Il sagace e opportuno ordine di interventi ha contribuito a far emergere i diversi aspetti trattati nel pregevole volume di ricordi con alcuni momenti artistici di singolare creatività, che sono stati particolarmente apprezzati da un’attenta e soddisfatta platea, che ha gremito l’accogliente rinascimentale sala della località estense.

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