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'King in the Mirror' di Anna F, album di debutto in Italia

Dopo il grande successo di “DNA”, da settimane tra i brani più suonati dalle radio italiane, ANNA F pubblica ora il suo nuovo disco “KING IN THE MIRROR” da domani nei negozi tradizionali e in digitale.

Questa 29enne austriaca si è imposta all’attenzione del pubblico italiano grazie al singolo “DNA”, una canzone semplice quanto impossibile da dimenticare grazie ad una voce soffiata accompagnata da un ritmo sostenuto e irresistibile, il tutto sostenuto da un testo semplice e molto diretto.
Tutto questo ha permesso ad Anna di farsi conoscere ed apprezzare anche nel nostro paese che in breve tempo si è innamorato di questa ragazza appassionata di sport e di viaggi dai lunghi capelli castani con onde che le incorniciano un viso impossibile da dimenticare.
Dopo averla conosciuta, in effetti, ci vogliono pochissimi minuti per innamorarsi di lei, così gentile e sorridente e capace di portarti in un attimo nel suo mondo.

Nata in Austria, a Friedberg precisamente, Anna ha iniziato a suonare la chitarra a 11 anni e dopo pochissimo tempo ha iniziato a registrare i suoi primi brani. Dopo un periodo di smarrimento adolescenziale, Anna si convince a salire su un palco per il concerto di fine anno della sua scuola. Li, sul palco di una piccola scuola di provincia, Anna capisce quale sarà la sua strada, la musica.
Dopo essersi trasferita a Graz per studiare (periodo in cui alterna alla musica il lavoro come modella), Anna conosce Alex Deutsch, musicista, produttore e manager con cui comincia a collaborare. Tutto si muove in fretta e la prima canzone di Anna “Time Stands Still” viene ascoltata da una azienda che la vuole come colonna sonora per una sua pubblicità. Il passo dalla pubblicità alla classifica è brevissimo cosi come breve è stato il passaggio dagli studi di registrazione ai palchi più importanti. Anna infatti venne chiamata ad aprire i concerti austriaci di Lenny Kravitz.
I mesi successivi scorrono velocemente: Anna pubblica un disco “For Real” partecipa al film “Invasion” (premiato al Festival del cinema di Montreal nel 2012), partecipa al documentario “On Jack’s Road” che la porta in giro per gli Stati Uniti sulle tracce dello scrittore Jack Kerouac e gira diversi video per il suo canale youtube. La sua parola d’ordine è versatilità, la stessa idea che si ritrova nel suo nuovo album “King In The Mirror”.

“Negli anni scorsi ci sono state volte in cui tutto attorno a me sembrava confuso e non ero in grado di ascoltare me stessa e capire esattamente dove volevo andare. Ho dovuto mettere da parte questo caos e tutte le sue opportunità e cercare la mia strada” una strada che ha portato Anna a Los Angeles.
Li Anna ha conosciuto alcuni dei principali e più promettenti autori come Jimmy Harry (Madonna, Pink, Kylie Minogue), Rick Nowles (Lykke Li, Nelly Furtado, Lana Del Rey) e July Frost (Rihanna, The Black Eyed Peas). Un’esperienza eccitante e istruttiva che le ha insegnato a lavorare ma soprattutto ad avere fiducia nelle sue capacità.
“A los Angeles tutti vogliono scrivere una hit da classifica perché è quello che ti fa guadagnare più soldi. Ma questa forte determinazione è qualcosa che può ancora sommergerti”.
Di ritorno in Europa Anna si trasferisce a Berlino e inizia a lavorare con Philipp Steinke (Boy). “ho capito subito che Philipp era la persona giusta per me” racconta Anna.
Mentre il suo disco di debutto era scritto soprattutto in uno stile di canto e cantautorato più tradizionale, “King In The Mirror” è molto più pop, non un pop pacchiano però, parliamo di qualcosa di tagliente, con melodie e liriche che ti si ficcano in testa ma che allo stesso tempo sanno dimostrare subito di essere oneste, autentiche.

“King In The Mirror” comprende brani come “DNA” dove Anna rompe l’immagine della ragazza della porta accanto, “Too Far” brano più sognante dove canta l’infinita battaglia per l’amore senza tempo. “Friedberg” il racconto di due stati estremi che si contrappongono, l’ansia e la troppa sicurezza mentre la title track , scritta da Anna con il chitarrista Ian Dench, cerca di spiegare la distanza tra la percezione di se stessi e l’autoconsapevolezza.

Gran parte di questo disco racconta della dualità delle cose: verità e finzione, odio e amore, ieri e oggi, paura e coraggio, se stessi e gli altri. Racconta anche come Anna riesce ad unire questi estremi.
“KING IN THE MIRROR” è un album dove tutti questi contrasti risultano non solo ascoltabili ma anche visibili e comprensibili. Anna prende per mano i suoi ascoltatori e chiede loro di seguirla, senza pregiudizi ne paure, e racconta la sua vita, storie comuni a molti, storie a cui ora è possibile dare un volto così bello ed espressivo di cui è difficile non innamorarsi.

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