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La moglie del sarto
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Arriva in sala ‘La moglie del sarto’ con Maria Grazia Cucinotta

Arriva nelle sale italiane giovedì, dopo essere stato premiato ai Festival di Toronto (Canada) e di Fortaleza (Brasile), ‘La moglie del sarto’, il nuovo film di Massimo Scaglione con protagonista Maria Grazia Cucinotta, una commedia dolce-amara che racconta la lotta di una madre e di una figlia per difendere la propria indipendenza e la propria dignità contro la politica corrotta, le maldicenze e la violenza maschile nella Calabria degli ani ’60.

“L’ho scritto pensando a mia madre – afferma il regista calabrese – un’eroina del sud che ha cresciuto cinque figli. Attraverso la storia di una madre coraggio, ho voluto raccontare la forza di tutte le donne, capaci di ribellarsi alle convenzioni e ai pregiudizi per difendere, innanzitutto, la continuità della vita: un sipario che non si chiude mai”.
Maria Grazia Cucinotta, dopo molti impegni come produttrice, ha deciso di tornare sul grande schermo da protagonista in un film che propone un grande racconto corale, con la partecipazione di attori come Ernesto Mahieux, Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta, e due promesse del nostro cinema come Marta Gastini e Alessio Vassallo. “Per me non è importante la grandezza del ruolo – ha sottolineato l’attrice – mi ha fatto piacere lasciare spazio ai due giovani protagonisti. E, soprattutto, mi ha convinto la potenza del personaggio che mi è stato proposto. Rosetta combatte contro il pregiudizio. Ma la violenza contro le donne non è una faccenda di cinquant’anni fa. Purtroppo, come ci dimostra la cronaca nera ogni giorno, è una storia mai finita. Bisogna attuare delle leggi molto severe. Bisogna dare alle donne la forza di ribellarsi alle ingiustizie”.
All’inizio degli anni ’60, dopo l’improvvisa morte del marito, “sarto per soli uomini”, Rosetta (Maria Grazia Cucinotta), bella e ammaliante donna di un paese del Sud, viene abbandonata da tutti, e deve combattere, accanto alla figlia Sofia (Marta Gastini), per difendere la sua dignità e la sartoria di famiglia, che le circostanze impongono di chiudere. L’assessore Cordaro (Ninni Bruschetta), uomo potente, con la complicità dei paesani e di una ‘testa di legno’ (Ernesto Mahieux), vuole impossessarsi di tutti i palazzi del borgo medievale e trasformarli in alberghi. L’immobile delle “due vedove”, con vista mare, è al centro del progetto. Le due donne reagiscono alle continue vessazioni sfidando i ben pensanti del paese e riaprendo la sartoria. Intanto, Salvatore (Alessio Vassallo), un giovane artista ambulante dal fascino zingaresco, fa innamorare Sofia. Con l’approvazione di mamma Rosetta e stupore dei paesani i due si sposano ma la ragazza non riesce ad avere figli, e i benpensanti cominciano a lanciare sospetti sull’autenticità del matrimonio.
La frequentazione maschile della sartoria riaccende le diffamazioni: per tutti, la bottega è solo la copertura a una casa d’appuntamento. Quando tutto sta per precipitare, Rosetta scopre di essere incinta. Prodotto per la Jc Ontheroad Pictures dallo stesso Massimo Scaglione (David di Donatello come miglior regista esordiente nel 1992 per ‘Angeli a Sud’), e girato nella zona dell’alto Tirreno cosentino, tra Fiume Freddo Bruzio, Scalea e Praia a Mare, ‘La moglie del sarto’ è stato presentato con successo in Canada nella 36a edizione del Festival du Films du Monde di Montreal (Menzione speciale nella sezione World Greats), al Toronto Italian Film Festival e in Brasile alla prima Mostra Internacional de Cinema di Fortaleza (Miglior Soggetto Originale e Migliori Costumi).

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Maria Grazia Cucinotta
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